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Il Kosovo entra nell’Uefa: Shaqiri guida il best 11

Il Kosovo entra nell’Uefa: Shaqiri guida il best 11
Di Eurosport

Il 04/05/2016 alle 16:04Aggiornato Il 04/05/2016 alle 16:11

L’ammissione del Kosovo nella confederazione apre scenari delicati e aspre polemiche: che fine faranno i giocatori che hanno vestito le maglie di altre nazionali ma che si sentono kosovari? La Svizzera trema.

Il 40° congresso Uefa a Budapest ha votato a favore dell’ammissione del Kosovo nella confederazione, nonostante lo stato non sia un membro Onu. Entrato così ufficialmente come 55° membro, il Kosovo attende a breve che la Fifa faccia lo stesso, in una votazione prevista tra il 12 e il 13 maggio a Città del Messico, per poter entrare a pieno regime anche nella famiglia del calcio mondiale. Questo ingresso pone, però, parecchi quesiti regolamentari: tutti i giocatori di origine kosovara in giro per l'Europa, che in molti casi hanno optato per la Nazionale del loro Paese d'adozione senza potere, per ovvi motivi, scegliere quella del Paese d'origine, cosa faranno? Potranno cambiare maglia? E ancora: il Kosovo potrà unirsi a uno dei gironi di qualificazione alla Coppa del Mondo di Russia 2018?

Il Kosovo ha dichiarato la propria indipendenza il 17 febbraio 2008 e ha fatto esordire la propria nazionale nel 1993 a Tirana contro l’Albania, ma il caso ha scatenato la preventivabile opinione contraria da parte della Serbia che osteggia l’ammissione del Kosovo considerandola un precedente pericoloso e che potrebbe favorire il riconoscimento internazionale di una regione che Belgrado vede come suo legittimo territorio, e del Montenegro. Il delegato montenegrino, il leggendario ex calciatore del Milan Dejan Savićević, ha messo in questione la legittimità dell’adesione in seguito al mancato emendamento degli statuti Uefa.

" Se ammettiamo il Kosovo, allora significa che il congresso è al di sopra degli statuti?"

La situazione è molto più delicata di quanto si pensi, anche perché l'articolo 3 dello Statuto della FIFA, che regolamenta i criteri di eleggibilità per le rappresentative Nazionali, non contempla il caso di una Nazionale che nasce dal nulla e che si trova a dover letteralmente monitorare in giro per il mondo eventuali giocatori disponibili. Al momento si possono fare solo ipotesi come quella che prevede un lasso di tempo tra i 2 e i 5 anni durante cui poter "ingaggiare" calciatori in possesso del passaporto kosovaro ma già schierati da altre Nazionali, anche in gare ufficiali. Se così fosse a essere minacciata sarebbe in particolare la Svizzera.

" Certo che inizierei a pensarci, visto che sono originario del Kosovo "

Questa dichiarazione del 2012 è di Xherdan Shaqiri, il cui pensiero è condiviso anche dai fratelli Xhaka e Behrami. L’undici ipotizzabile è di tutto rispetto con il giusto mix di vecchie conoscenze del nostro campionato e giocatori di caratura internazionale. Certo, a prescindere da come andrà a finire, il meno felice di questa situazione al momento è il ct svizzero Vlado Petkovic.

La nazionale ipotetica del Kosovo
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