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Troppi insulti: Emenike costretto a lasciare la nazionale

Troppi insulti: Emenike costretto a lasciare la nazionale

Il 20/10/2015 alle 13:42Aggiornato Il 20/10/2015 alle 14:04

L'attaccante della Nigeria ha chiuso la carriera con le Super Aquile a causa delle accese rimostranze dei tifosi: non segna un gol da due anni

Via dalla nazionale per evitare di essere continuamente preso di mira dai tifosi: è successo in Nigeria, a Emmanuel Emenike, e non certo per un discorso di razzismo, ma per le scarse prestazioni sul campo dell’ex-attaccante dello Spartak Mosca, ora in prestito all’Al Ain (Dubai) dai turchi del Fenerbahçe.

Il 28enne attaccante nigeriano ha annunciato ufficialmente il proprio ritiro dalla nazionale dopo un periodo di siccità cominciato due anni fa: attraverso un messaggio su Instagram, ha spiegato come la sua carriera con le Super Aquile, iniziata da un lustro, sia da considerarsi al capolinea.

“Non sono più un giocatore della Nazionale – ha spiegato Emenike -. È sempre stato un piacere giocare e vincere per questa squadra, sono orgoglioso dei successi raccolti in questi anni, ma sono deciso a chiudere in questo momento così da evitare gli insulti”.

Emenike è il secondo giocatore della nazionale nigeriana ad aver annunciato l’addio nell’ultimo mese: prima di lui, se n’è andato lo storico portiere delle Super Aquile, Vincent Enyeama, a causa di una lite con il ct, Sunday Oliseh. Emenike, che ha debuttato in nazionale nel febbraio del 2011 e che è stato il miglior marcatore della Nigeria durante la conquista della Coppa d’Africa del 2013, ha realizzato la sua ultima rete in campo internazionale nell’ottobre 2013, in una partita di qualificazione a Mondiali contro l’Etiopia. Complessivamente, ha registrato 37 presenze con la Nigeria e segnato 9 reti.

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