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Dopo Tevez e Pirlo, anche Vidal? La Juve perde troppo

Dopo Tevez e Pirlo, anche Vidal? La Juve perde troppo

Il 29/06/2015 alle 12:41

In Inghilterra insistono: chiuso l’accordo con l’Arsenal per il cileno. Alla Juve andranno 30 milioni. Sarebbe la terza partenza importante dopo Pirlo e Tevez. I bianconeri, oltre a tre leader dello spogliatoio, perderebbero così anche gran parte del potenziale nei tiri da fuori

Il progetto di rifondazione bianconera si sta piano piano trasformando in una rivoluzione. Tevez è andato al Boca Juniors, Pirlo si appresta ad accettare la nuova avventura americana e Vidal sembra ormai indirizzato verso la Premier League. La Juventus, così, nel giro di un mese, si ritroverebbe senza tre dei suoi trascinatori, tre giocatori decisivi per le ultime due grandi stagioni bianconere. Un potenziale da 87 gol in tre in due anni, sui 210 segnati in totale dalla Vecchia Signora. Quasi la metà. Ma non solo: tre leader, tre figure di primo piano nello spogliatoio, tre giocatori esperti abili a gestire la pressione anche nelle partite più attese. Riuscirà comunque Allegri (aiutato dalla dirigenza) a sopperire a tre partenze del genere?

Tevez sostituito da Dybala e Manduzkic: basterà? – L’Apache ha conquistato da subito il cuore dei tifosi della Juventus. 50 reti in due stagioni, assoluto protagonista della Juve di Conte prima e di Allegri poi. Un fuoriclasse unico, in grado di “spaccare” anche le partite più difficili e di fare perennemente la differenza nel campionato italiano. La Juve perde un campione e lo sostituisce parzialmente con un promettente argentino e uno stangone croato. Due giocatori forti, senza dubbio. Ma se Dybala dovrà sperimentare il passaggio da un piccolo-medio club a una grande del nostro calcio, Mandzukic dovrà adattarsi al calcio italiano in fretta. Due scommesse rischiose, sempre che il mercato non porti in dote altro.

Pirlo: in calo, ma spesso decisivo – Gli hanno dato del “finito”, del “giocatore che passeggia per il campo”. Alcuni sostengono che la Juve non abbia più bisogno di lui. Pirlo, ormai a un passo dal trasferimento a New York nella Mls americana. In due stagioni ha messo a segno 11 reti, ma sempre nei momenti opportuni. Nell’ultima stagione ha sbloccato l’intricata gara di Empoli e deciso il derby con le sue prodezze da fuori area. L’anno prima era stato decisivo in Europa League con la Fiorentina e a Genova, con la perla di Marassi nello 0-1 in extremis della Juve. Insomma, il “maestro” come lo chiamano a Torino, pennellava quando serviva. Senza dimenticare l’inesauribile capacità di trovare assist e passaggi filtranti o di gestire i possessi nei momenti di difficoltà. Marchisio lo sostituirà nel ruolo e ha già dimostrato di saperlo fare. Khedira rinforzerà la mediana. Abbastanza? In realtà di Pirlo ne passa uno ogni 50 anni.

Vidal e Tevez

Vidal e Tevez AFP

Vidal, oltre alle reti c’è la “garra” del Guerriero – I tabloid inglesi ne sono certi. Al termine della Copa America verrà fatto l’annuncio: Vidal andrà all’Arsenal per 30 milioni di euro, convinto anche da Alexis Sanchez, suo grande amico. L’ultima stagione è stata sicuramente la più scostante in bianconero per il cileno. Problemi al ginocchio, problemi fuori dal campo, difficile adattamento al ruolo di trequartista. Ma Vidal alla fine è cresciuto e dopo i 18 gol del 2013/14 ne ha messi a segno 8 anche quest’anno. Perdendo lui, la Juve perde anche secondo e terzo rigorista (Tevez e Pirlo) e gran parte del potenziale nei calci da fuori, da fermo o in movimento. I 30 milioni permetterebbero una lauta plusvalenza. Ma alla stessa cifra sicuri di trovarlo un altro Vidal in giro?

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