Eurosport

Dalla Terza Categoria a Montevideo, Leonardo Grillo: il 16enne che vuole sfondare in Uruguay

Dalla Terza Categoria a Montevideo, Leonardo Grillo: il 16enne che vuole sfondare in Uruguay

Il 26/07/2017 alle 16:54Aggiornato Il 26/07/2017 alle 17:21

Tanti giocatori uruguaiani ogni anno scelgono l'Europa per emergere nel calcio che conta, da settembre un giovane attaccante classe 2000 di Tortona che ha segnato 14 gol nell'ultima stagione nelle fila dell'Audax Orione (Terza Categoria piemontese) giocherà in Secunda Division uruguaiana nel Canadian Soccer di Montevideo. Un'esperienza per inseguire il sogno di calciatore professionista.

Uruguay e il calcio, un legame inscindibile che ha il sapore antico ed inconfondibile della leggenda. Un paese da tre milioni e 444 mila abitanti che detiene un primato impossibile da imitare: quello di nazione con meno popolazione a vincere, non uno, ma ben due mondiali di calcio (1930 e 1950) oltre a due medaglie d’oro Olimpiche e 15 Coppe America (record). Il Maracanazo, la più iconica e famosa partita della storia dello sport in cui la Celeste contro ogni pronostico vinse la Coppa del Mondo battendo il Brasile, padrone di casa al Maracanà, gettando nello sconforto e nel lutto un popolo che credeva di averla vinta già prima di giocarla quella finale. I fuoriclasse verdeoro però non avevano fatto i conti con la ‘Garra Charrua’ degli uruguaiani, la grinta combattiva che ha sempre permesso a questo popolo di emergere dalle difficoltà e nello sport realizzare imprese al limite dell’impossibile.

Da questo paese, dove circa un terzo della popolazione ha origini italiane e oltre 120.000 uruguagi hanno il passaporto del nostro paese, dal 1930 ad oggi sono espatriati decine e decine di calciatori che hanno nobilitato e deliziato il palato del pubblico della Serie A. Da Ghiggia a Cavani, da Schiaffino a Francescoli fino ad arrivare al mitico “Chino” Recoba, gli uruguaiani sono sempre stati di casa nel nostro campionato e anche quest’anno uno dei nomi più caldi del mercato (Matias Vecino) è uno dei più caldi del mercato delle big del nostro calcio.

Più improbabile vedere un giovane calciatore italiano fare il percorso inverso ed accettare la sfida di giocare in una delle tante squadre di Montevideo. Improbabile ma non impossibile visto che questa è la scommessa che ha scelto di fare Leonardo Grillo, attaccante classe 2000 dell’Audax Orione (formazione di Terza Categoria piemontese) che da fine agosto vestirà la maglia del Canadian Soccer di Montevideo, formazione che partecipa al campionato di Secunda Division uruguaiana e che non ha esitato a puntare su questo giovane bomber a cui non manca certo lo spirito d’avventura.

Da Tortona a Montevideo grazie all’agente di Muslera e Alvaro Pereyra

Nato e cresciuto a Tortona, Leonardo Grillo ha sempre giocato nell’Audax Orione, la squadra presieduta dal padre Davide e dove il ragazzo ha fatto tutta la trafila dai giovanissimi alla prima squadra segnando gol a raffica. Capocannoniere della formazione Allievi nel 2014, autore di 18 reti fra Allievi e Juniores nella stagione 2015-2016, nell’ultima annata sportiva Grillo, insieme ai compagni della squadra Juniores ha partecipato al campionato di Terza Categoria guidando la compagine verdeoro, al debutto in categoria, a un più che onorevole nono posto con 14 reti e svariati assist. Leonardo in primavera viene convocato anche nella Rappresentativa regionale e riesce ad attirare anche l’interesse di un agente FIFA uruguaiano che ha fissato il suo quartier generale proprio in un paese a due passi da Tortona: Alfredo Regueira, procuratore tra gli altri di Muslera e dell’ex interista Alvaro Pereyra.

Regueira segnala il ragazzo ad alcuni osservatori uruguaiani e alla fine il ragazzo strappa un contratto con il Canadian Soccer, formazione che ha concluso due settimane fa all’11esimo posto il torneo clausura di Secunda Division. Grillo farà il ritiro con la squadra e proverà a convincere il tecnico Rodrigo Sanchez di meritare un posto.

" Non saprei dire se continuerà o meno gli studi, allenandosi fra i professionisti all’estero sarà complicato – ha dichiarato papà Davide a La Stampa - Da genitore sono orgoglioso, da presidente gli auguro le migliori fortune con la speranza di poterlo rivedere strappare un contratto da professionista anche qua da noi…
"

In un’intervista di qualche anno fa a un magazine locale Leonardo Grillo aveva espresso il desiderio di voler un giorno giocare tra i professionisti nell’Alessandria, la squadra per cui faceva un tifo sfrenato il nonno Renato. Non sappiamo ancora se questo sogno lo realizzerà di certo il giovane talento di Tortona si appresta a vivere a suo modo un’esperienza emozionante e formativa, scoprendo una nuova cultura e un altro modo di intendere il calcio. Niente male per un ragazzo di neanche 18 anni.

0
0