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Dopo Godin l'Inter sogna Robben a parametro zero, ma sarebbe davvero un affare?

Dopo Godin l'Inter sogna Robben a parametro zero, ma sarebbe davvero un affare?

Il 08/01/2019 alle 19:30Aggiornato Il 08/01/2019 alle 19:47

I nerazzurri valutano l'olandese, una suggestione di mercato che, insieme al difensore centrale, configurerebbe un cambio di strategia: cerchiamo di analizzare i motivi per cui l'Inter dovrebbe investire su un 35enne la cui storia parla da sé.

Riavvolgiamo il nastro. Arjen Robben all’Inter evoca ricordi gloriosi ai tifosi nerazzurri. Il 22 maggio 2010 al Santiago Bernabeu l’olandese mandò al manicomio Chivu – calcisticamente parlando – per mettere a dura prova i riflessi di Julio Cesar, ma questo non bastò a rovinare il coronamento di un sogno chiamato Triplete.

Un addio da leggenda al Bayern Monaco

Il quasi 35enne ha deciso di lasciare la Baviera, luogo in cui lascerà un’impronta gloriosa, dopo 10 anni. La sua finta a rientrare per dipingere il pallone sotto la traversa del palo più lontano è ormai una pietra incastonata nel manuale del calcio e, come affermano i colleghi tedeschi, il classe 1984 ha ancora voglia di calcio giocato. È un professionista esemplare, ha motivazioni, fame e condizione fisica per allungare una grande carriera e allora non gli resta che prendere una decisione in merito alla sua prossima destinazione.

Nell’intervista che ha fatto sognare i tifosi dell’Inter, Robben si è detto lusingato dell’interesse di importanti club europei: semplici frasi di circostanza e il giusto rispetto nei confronti della sua attuale squadra. Insomma, per il momento non sembra esserci nulla di concreto, se non la certezza che a giugno l’esterno olandese chiuderà la sua avventura a Monaco, dove tutti lo considerano una leggenda dopo stagioni colme di vittorie tra cui la Champions League alzata nel 2013 (a proposito di Triplete) con un suo gol.

Le ultime 5 stagioni di Robben

Stagione 2018-19 (in corso) 2017-18 2016-17 2015-16 2014-15
Presenze 15 34 37 22 30
Gol 5 7 16 7 19
Assist 2 12 14 3 9

Il possibile ritorno a casa

Il PSV è interessato al suo acquisto tanto che l’allenatore della squadra è il suo ex compagno e amico Mark van Bommel. PSV e Bayern si trovano a Doha in queste ore e l’ex centrocampista del Milan gli ha parlato: non è difficile ipotizzare che il tema sia stato il possibile ritorno nel club in cui ha militato dal 2002 al 2004. Non è da escludere nemmeno il Groningen, la squadra in cui è cresciuto e che si è fatta avanti la scorsa estate. In definitiva, l’aria di casa sarebbe una soluzione gradita anche alla famiglia mentre lontano dall’Olanda l’Inter rappresenterebbe una sfida più suggestiva e stimolante, ma anche più rischiosa.

Arjen Robben - Bayern Monaco - 2019

Arjen Robben - Bayern Monaco - 2019Imago

Fronte Inter: perché sì e perché no

La strategia nerazzurra, dopo l’accordo trovato con Godin, potrebbe dunque virare: non più giovani e giocatori di prospettiva, ma elementi già pronti per provare a vincere subito. Un talento del calibro di Robben a parametro zero non si discute: il problema sarebbe semmai l’ingaggio per non creare un effetto domino. Altri giocatori della rosa, di fronte a una cifra importante destinata all’olandese, potrebbero battere cassa. Ovviamente verrà considerata l’età e l’usura, anche se i suoi dati fisici sono tra i migliori dell’intera rosa bavarese. L’investimento - discutibile finché si vuole se si ragiona a lunga scadenza e se l’alternativa è puntare su giovani promettenti - andrebbe valutato nell’immediato. Robben sarebbe in grado di far vincere da solo una decina di partite all’Inter? Se usato e dosato con intelligenza, la sua esperienza internazionale potrebbe garantire un salto di qualità? Agli altri elementi della rosa, poco avvezzi al palcoscenico della Champions League, gioverebbe un calciatore del suo carisma? Con le dovute differenze Figo arrivò all’Inter a quasi 33 anni ma riuscì ugualmente a diventarne leader ed esempio. Dalle risposte a queste domande passa l’opportunità o meno di scommettere su Arjen Robben, una suggestione di mercato che Marotta, Ausilio e Zhang stanno pesando sulla bilancia dei sogni e delle realtà.

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