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Gabbiadini, Muriel e Sansone, è il mercato dei ritorni: top alla Pepito Rossi o flop alla Eto'o?

Gabbiadini, Muriel e Sansone, è il mercato dei ritorni: top alla Pepito Rossi o flop alla Eto'o?

Il 11/01/2019 alle 11:25Aggiornato Il 11/01/2019 alle 11:26

La lista dei cavalli di ritorno, alla quale va aggiunto il neo udinese Okaka, si sta già riempiendo di nomi illustri. La cui missione è quella di ricalcare le orme di Balotelli e Giuseppe Rossi, capaci di ritrovare smalto al loro rientro invernale in Serie A.

Primi giorni di mercato, prime operazioni concluse: Manolo Gabbiadini alla Sampdoria, Luis Muriel alla Fiorentina, Nicola Sansone al Bologna. Notate qualcosa? Proprio così: sono tre cavalli di ritorno, ovvero tre calciatori che un tempo hanno lasciato la Serie A e ora vi fanno ritorno. Per una questione nostalgica o, più semplicemente, perché fuori dai nostri confini non hanno ingranato completamente. Ormai è quasi un must del calciomercato nostrano. Con una domanda insita: riusciranno a tornare sui livelli delle loro prime esperienze italiane o rimedieranno sonore bocciature? In entrambe le categorie, i precedenti non mancano.

I top: Balotelli e Giuseppe Rossi

Come dimenticare, ad esempio, l'impatto devastante di Mario Balotelli e Giuseppe Rossi al loro ritorno in Italia? Una data per due: gennaio 2013, il mese del rientro in patria dei due italiani. Mario al Milan, Pepito alla Fiorentina. Il primo trascina di forza i rossoneri di Allegri al terzo posto, dietro a Juventus e Napoli, in quella che può definirsi come l'ultima vera stagione di gloria del Diavolo; il secondo produce lampi accecanti in viola, venendo tristemente bloccato dalla solita sfortuna ma prendendosi lo sfizio di segnare un'indimenticabile tripletta alla Juventus nel 4-2 in rimonta dell'ottobre 2013. Assieme a Valon Behrami, passato un anno prima dal West Ham alla stessa Fiorentina e successivamente importante anche al Napoli, possono essere considerati gli unici due casi di cavalli di ritorno di successo, seppur incompleto, degli ultimi 10 anni.

2013, Mario Balotelli (Milan)

2013, Mario Balotelli (Milan)LaPresse

I flop: Zarate, Eto'o e i due mesi di Ibarbo

Già, perché è più facile che a gennaio i grandi ritorni siano in realtà meno grandi di quanto si possa auspicare. Prendiamo Samuel Eto'o: gennaio 2015, la Sampdoria lo riporta in Italia dopo gli anni dorati dell'Inter. Pare un colpo da novanta di Ferrero, ma si risolverà in un nulla di fatto: 18 presenze, due reti e separazione tra le polemiche sei mesi più tardi. Simile la vicenda di Maurito Zarate, folletto alla Lazio che la solita Fiorentina riporta nel nostro torneo nel 2017 ricavandone un contributo alquanto deludente: 5 reti in un anno e nuovo biglietto per l'Inghilterra, direzione Watford. Se dai soggiorni genovesi di Adel Taarabt e Ricky Alvarez qualche discreto ricordo si può ricavare, non si può dire lo stesso dell'operazione nostalgia che nel 2017 riporta Victor Ibarbo a Cagliari: l'ex giallorosso, ormai ombra dell'ala imprendibile di qualche anno prima, rimane in Sardegna appena due mesi e poi riempie nuovamente le valigie. Oggi è ancora al Sagan Tosu, in Giappone.

2015 Samuel Eto'o, Sampdoria (LaPresse)

2015 Samuel Eto'o, Sampdoria (LaPresse)LaPresse

Gabbiadini, Muriel e Sansone: le premesse ci sono

E il trio Gabbiadini-Muriel-Sansone, dove andrà inserito? Nell'elenco dei clamorosi flop invernali o in quello dei cavalli (di ritorno) vincenti? Le premesse positive sembrano esserci. Tutti e tre, intanto, sono a caccia di riscatto dopo mesi complicati. Gabbiadini e Sansone hanno iniziato bene in Inghilterra e Spagna - l'ex doriano addirittura benissimo - poi sono rapidamente scesi nelle gerarchie di Southampton e Villarreal. Muriel, invece, ha complessivamente deluso al Siviglia. Manolo torna in quella Sampdoria che per un anno e mezzo è già stata casa sua, e con profitto, tanto da convincere il Napoli a sborsare 11 milioni più bonus per il suo acquisto. Muriel si giocherà il posto di punta centrale del tridente con il deludente Simeone, potendo giocare in luogo dell'argentino ma anche in coppia in caso di utilizzo del doppio centravanti. Sansone arriva a Bologna come speranza di Pippo Inzaghi, ma il modulo rossoblù andrà rivisto: è il 4-3-3 il mare ideale in cui far nuotare l'ex neroverde nelle migliori condizioni.

Da Zappacosta a Ogbonna: chi li segue?

Attenzione, perché l'ondata di ritorno è proseguita con Stefano Okaka (Udinese) e potrebbe non essersi conclusa qui: in lizza ci sono anche Davide Zappacosta e Angelo Ogbonna, il primo in trattativa con la Lazio e il secondo cercato dal Bologna, a cui è stato accostato anche Giulio Donati, in uscita dal Mainz. Pista possibile la prima, complicate le altre due. Chi non tornerà in Italia, almeno per il momento, è Alvaro Morata: niente Milan per l'ex bianconero, che lascerà con ogni probabilità il Chelsea ma dovrebbe tornare in Liga.

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