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Tanto rumore per nulla: Thereau al Cagliari è il "colpo" finale dell'ultimo giorno di mercato

Tanto rumore per nulla: Thereau al Cagliari è il "colpo" finale dell'ultimo giorno di mercato

Il 31/01/2019 alle 22:48Aggiornato Il 31/01/2019 alle 23:10

La Juventus non acquista un altro difensore, il Milan fa cilecca nella caccia all'esterno, Perisic non si muove dall'Inter: nelle ultime ore del mercato le grandi stanno a guardare. E così le protagoniste, in entrata e in uscita, sono le medio-piccole come i sardi, l'Empoli e il Genoa.

Tanto rumore per nulla. Come del resto è tradizione dell'ultima giornata di mercato, sia estivo che invernale. Certo, esistono le eccezioni, come quando Alessandro Nesta si trasferì al Milan in quel famoso 31 agosto 2002, ma sono, appunto, eccezioni. La regola recita che i grandi colpi, quelli che fanno scrivere e sognare, si costruiscono e concretizzano prima, e anche questa volta è stato così. Tanto che il deadline day, pur scoppiettante, ha visto le grandi tornare a casa a mani vuote.

Thereau, Romulo e Zajc: gli unici "colpetti" della A

Basti pensare che le due operazioni più importanti concluse e ufficializzate oggi sono i trasferimenti di Cyril Thereau dalla Fiorentina al Cagliari, di Romulo dal Genoa alla Lazio e di Miha Zajc dall'Empoli al Fenerbahçe. Per valore delle squadre, ma soprattutto dei calciatori coinvolti. Il francese, completamente escluso dai progetti di Pioli, si è trovato una squadra disposta a credere in lui proprio nelle ultime ore del mercato, come puntualmente previsto dal suo agente in tempi non sospetti. L'italo-brasiliano si separa invece dal mentore Prandelli, con cui aveva già lavorato alla Fiorentina e in Nazionale, e vestirà la maglia biancoceleste in prestito con diritto di riscatto. La cessione di Zajc, infine, porterà 6 milioni e mezzo nelle casse dell'Empoli.

Il difensore della Juve, l'esterno del Milan: nulla di fatto

Le grandi assenti dell'ultimo giorno sono Juventus e Milan, alla ricerca rispettivamente di un difensore che potesse colmare la falla aperta dai tanti infortuni nella difesa di Allegri e di un esterno per completare la batteria offensiva di Gattuso. Bruno Alves nel primo caso e Yannick Ferreira-Carrasco nel secondo, con l'alternativa Saint-Maximin, erano gli obiettivi designati. Ma il Parma non ha mai aperto concretamente alla possibilità di privarsi del proprio leader, mentre i rossoneri si sono scontrati con gli altissimi costi di una possibile operazione col Dalian Yifang e con l'impossibilità di costruire una trattativa credibile in poche ore con il Nizza. Mentre la Roma ha sperato di rinforzare la difesa col vice-campione del Mondo Domagoj Vida, non riuscendo però ad accordarsi col Besiktas.

Bruno Alves

Bruno AlvesLaPresse

Inter: dalla rivoluzione al mantenimento dello status quo

Immobile anche l'Inter, i cui movimenti in entrata (anche qui, Ferreira-Carrasco era più di un'ipotesi) erano però legati a un'eventuale partenza di Ivan Perisic in direzione Arsenal. Ma le avances dei londinesi non sono mai arrivate a un livello tale da poter convincere i nerazzurri a disfarsi a cuor leggero di un uomo chiave, seppur protagonista di una stagione sottotono. E neppure le richieste di addio dello stesso croato hanno smosso lo stato maggiore del club. Il derby per il possibile sostituto Ferreira-Carrasco, per il quale sarebbe stato sacrificato Candreva, è rimasto così senza vincitori. A margine, nemmeno Miranda si è mosso: niente Monaco.

Ivan Perisic, Inter 2018-2019 (Imago)

Ivan Perisic, Inter 2018-2019 (Imago)Imago

Protagoniste le medio-piccole: Genoa, Cagliari ed Empoli scatenate

Il proscenio, almeno per una volta, se lo sono così prese le piccole. In particolare l'Empoli, protagonista di un viavai quasi infinito: Iachini accoglie Pajac, Dell'Orco, il viola Diks ma soprattutto Diego Farias e Dimitri Oberlin, uno che un anno fa giocava un ottavo di Champions League da titolare contro il Manchester City. Il contrappasso è pesante, come detto: l'addio di Zajc. Rasmussen seguirà invece Traoré alla Fiorentina, ma solo a giugno. Ha operato una mezza rivoluzione anche il Cagliari, scambiando Cacciatore e Andreolli col Chievo, cedendo Sau alla Sampdoria e rimpiazzandolo con Thereau. Infine non è più una sorpresa l'attivismo del Genoa, che non si è limitato a cedere Piatek ma ha cambiato quasi completamente il centrocampo. Un modus operandi che si ripete ormai da anni.

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