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Edicola: Inter su Mertens, il belga arriva già a gennaio? Kessie verso l'addio al Milan

Edicola: Inter su Mertens, il belga arriva già a gennaio? Kessie verso l'addio al Milan

Il 10/11/2019 alle 09:37Aggiornato Il 10/11/2019 alle 10:38

I nerazzurri studiano il colpo in attacco: secondo il Corriere dello Sport l'accordo con il giocatore, il cui contratto con il Napoli scade a giugno 2020, sarebbe in via di definizione. Crisi in casa rossonera per il centrocampista ivoriano: nella finestra invernale di mercato, se arrivassero offerte interessanti, potrebbe partire. Udinese: Gotti non cambia idea e vuole tornare a fare il vice.

Mertens in scadenza con il Napoli: l'Inter ci pensa

Secondo la Gazzetta dello Sport l'Inter avrebbe deciso di accelerare le operazioni per portare Dries Mertens a Milano. L'attaccante belga, che il prossimo maggio compirà 33 anni, ha il contratto in scadenza a giugno 2020 con il Napoli e le trattative per il rinnovo stentano a decollare (per usare un eufemismo). Beppe Marotta starebbe pensando di affondare il colpo già nel corso della sessione invernale di mercato. Il nodo è rappresentato dall'età del giocatore e dalle sue pretese economiche: attualmente Mertens guadagna 4 milioni più bonus e vorrebbe migliorare la propria situazione ben sapendo che il prossimo sarà con ogni probabilità l'ultimo contratto importante della carriera. Secondo il Corriere dello Sport tra l'Inter e il belga l'accordo sarebbe ormai in via di definizione, ma per giugno: i nerazzurri sarebbero pronti a mettere sul tavolo un biennale con opzione per il terzo anno con ingaggio da 6 milioni a stagione bonus compresi.

  • La nostra opinione. Dal punto di vista tecnico Mertens non può in nessun modo essere discusso. Bomber affidabile che ha scritto la storia con la maglia del Napoli facendo addirittura più gol di Diego Armando Maradona, sarebbe un'arma micidiale a disposizione di Antonio Conte per la seconda parte della stagione e andrebbe a rinforzare in maniera considerevole l'attacco dell'Inter considerato anche il rientro di Alexis Sanchez. La carta d'identità non depone a favore del belga, è vero: ma se fossimo nei panni di Marotta ci penseremmo mille volte prima di lasciarsi sfuggire un'occasione del genere.

Kessie-Milan, è crisi: l'ivoriano verso l'addio

La mancata convocazione per il big match contro la Juventus è la classica goccia che fa traboccare il vaso: secondo quanto evidenziato da Tuttosport ormai il rapporto tra Franck Kessie e il Milan è arrivato ai minimi storici, al punto che il centrocampista (già finito in panchina contro la Lazio sette giorni fa) potrebbe presto fare le valigie e trasferirsi all'estero. Destinazione più probabile la Premier League: qualora arrivasse un'offerta considerata adeguata, infatti, il Milan la valuterebbe con grande attenzione.

  • La nostra opinione. Arrivato nell'estate 2017 nel turbillon degli acquisti dell'era Fassone-Mirabelli, Kessie ha alternato buone prestazione a blackout clamorosi. Quest'anno il centrocampista ex Atalanta sta inanellando una serie di prestazioni sconcertanti, soprattutto dal punto di vista dell'applicazione e della concentrazione, qualità che in un giocatore come lui dai piedi non eccelsi non possono mai mancare. Ecco perché questo Kessie non appare indispensabile per i rossoneri.

Udinese, Gotti non cambia idea: dopo la sosta vuole tornare a fare il vice

Luca Gotti non cambia idea. Il tecnico, chiamato a sostituire l'esonerato Tudor, ha centrato una vittoria pesante con il Genoa e contro la Spal potrebbe mettere a segno un altro successo preziosissimo che allontanerebbe i friulani dalla zona retrocessione. Eppure la presa di posizione del 52enne originario di Adria non cambia di un millimetro: dopo la sosta, a prescindere da come finirà la partita contro la squadra di Semplici, vuole tornare a fare il vice. Inutili, almeno per il momento, i tentativi della dirigenza dell'Udinese di fargli cambiare idea. Il nome più gettonato per accomodarsi in panchina rimane quello di Walter Zenga.

  • La nostra opinione. Una rondine non fa primavera, ma è chiaro che se l'Udinese dovesse uscire dallo scontro salvezza con la Spal con altri 3 punti il lavoro di Gotti non potrebbe passare inosservato. Comprensibile, quindi, la volontà del club di fare ogni tentativo per proseguire l'esperienza con il tecnico. La situazione, tuttavia, va gestita con una certa prudenza tastando l'umore dello spogliatoio: la compattezza del gruppo per una squadra che deve salvarsi è fondamentale.

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