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Massimo Carrera, l’italiano erede di Conte che sta spopolando in Russia

Massimo Carrera, l’italiano erede di Conte che sta spopolando in Russia

Il 04/11/2016 alle 20:03Aggiornato Il 04/11/2016 alle 20:24

L’ex-assistente di Antonio Conte è diventato capo-allenatore allo Spartak Mosca: partendo come semplice figura di “traghettatore” per un paio di giornate dopo l’esonero di Alenichev a inizio agosto, Carrera si è conquistato la panchina a suon di prestazioni convincenti e risultati positivi. Lo Spartak, reduce dal successo nel derby contro il CSKA, è tornato in testa alla classifica dal 2001.

Sarebbe dovuto durare soltanto un paio di partite, giusto il tempo perché la società trovasse un sostituto per Dmitri Alenichev, ma, alla fine, il “traghettatore” ha strappato un contratto da titolare. È la storia di Massimo Carrera, che in molti ricorderanno nel ruolo di assistente di Antonio Conte sulla panchina della Juventus (poi seguito anche nell’avventura sulla panchina della nazionale azzurra), ora diventato capo-allenatore dello Spartak Mosca, in Russia: la sua è una storia molto particolare, nata da un insieme di strani casi e coincidenze che gli hanno aperto una strada inizialmente impensata e insperata.

In questo momento, lo Spartak Mosca condivide la testa della classifica della Premier League russa con lo Zenit San Pietroburgo, con 7 lunghezze di vantaggio su CSKA Mosca e Terek Grozny, un bel salto in avanti rispetto all’anno scorso, quando la squadra chiuse al quinto posto in campionato a -15 dal CSKA, battuto 3-1 nell’ultima giornata. E l’artefice della cavalcata è, appunto, Massimo Carrera, che ha raccolto la squadra in eredità lo scorso 8 agosto, alla seconda giornata di campionato, quando l’eliminazione dai preliminari di Europa League inferta dai ciprioti dell’AEK Larnaca fa saltare il banco: Alenichev riceve il benservito dalla presidenza, che cerca di convincere Kurban Berdyev, reduce da una spettacolare stagione con il Rostov, a sedersi sulla panchina.

La trattativa, però, va per le lunghe, e, nel frattempo, il calcio giocato prosegue: Carrera vince la prima (1-0 contro il Samara), pareggia la seconda (1-1 con il Rubin Kazan in trasferta), e infila poi quattro successi consecutivi: lo Spartak vola in testa alla classifica, dove non si vedeva dal 2001, e Berdyev va a farsi benedire. Il traghettatore Carrera viene confermato alla guida della squadra, apprezzato dai tifosi e dagli stessi giocatori, e continua a raccogliere risultati, superando anche un momento di difficoltà coinciso con l’eliminazione al quarto turno di Coppa e il ko esterno con lo Zenit.

In tutto, Carrera ha guidato la squadra in 12 partite, con un ruolino di marcia di tutto rispetto: 8 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, una delle quali in coppa. Lo Spartak a trazione italiana vince e sogna.

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