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Fair play finanziario: Roma promossa, Inter no: "solo 22 giocatori per la prossima Champions"

Fair play finanziario: Roma promossa, Inter no: "solo 22 giocatori per la prossima Champions"

Il 13/06/2018 alle 21:30Aggiornato Il 13/06/2018 alle 22:17

I giallorossi hanno i conti a posto, avranno bisogno di una sola cessione per stare nei parametri imposti dalla UEFA (ci sarà quindi l'addio a Nainggolan?). Molto più complessa la situazione dell'Inter che resterà in regime di Settlement Agreement, con i nerazzurri che avranno un mercato limitato e restrizioni alla lista per la prossima Champions League.

Il 13 giugno è arrivato con esiti e sentenze da parte della UEFA sul Fair Play Finanziario. Sul Milan dovrà ancora arrivare una decisione dopo il no al Settlement Agreement proposto dalla società rossonera, mentre Roma e Inter dovranno fare i conti entro il 30 giugno. Tutto sommato, la situazione è ok per la Roma che non vede nero come nella scorsa stagione, mentre l’Inter avrà limitazioni sul mercato e sulla lista da presentare alla UEFA per i giocatori tesserabili per la Champions League.

Roma ok, ma sarà ceduto Nainggolan?

La Roma è tranquilla rispetto alla scorsa stagione quando fu costretta a cedere Salah al Liverpool, ma servirà comunque una cessione per rientrare nei parametri imposti dalla UEFA. In cantiere c’è già la cessione di Bruno Peres ma in questo contesto, possiamo anche considerare la possibile partenza di Nainggolan (all’Inter?). Il Settlement Agreement è ormai concluso e ora la Roma può operare con tranquillità, proprio come fa la Juventus.

L’Inter subirà delle limitazioni, come due anni fa in Europa League

Al contrario, l’Inter non ha passato l’esame e si muoverà ancora in regime di Settlement agreement. Cosa accadrà adesso? Limitazioni ai trasferimenti, restrizioni al numero di giocatori inseribili nella lista UEFA per la Champions League. Insomma, esattamente quello che era successo due anni fa quando l’Inter non convocò per l’Europa League i vari Jovetić, Kondogbia, João Mário e Gabriel Barbosa.

Il comunicato dell'Inter

" FC Internazionale Milano prende nota di quanto comunicato dalla UEFA nella giornata odierna: il break-even per la stagione 2016-2017 è stato raggiunto, resta in vigore il settlement agreement fino a giugno 2019 e permarranno le restrizioni per la rosa delle competizioni europee a 22 giocatori, oltre alla necessità di mantenere un equilibrio tra i valori delle titolarità dei calciatori acquisiti e ceduti."

Perché l’Inter è rimandata?

Al 30 giugno 2017, l’Inter aveva rispettato l’obbligo di breakeven, cioè la chiusura del bilancio a zero. I conti sono stati approvati comprese le sponsorizzazioni da parte di Suning (altro elemento su cui la UEFA aveva indagato). L’Inter non è però riuscita a risolvere la problematica relativa alle quote di ammortamento dei propri giocatori. In base all’accordo stabilito con la UEFA, il club nerazzurro aveva l’obbligo di far calare gli ammortamenti (visto i numerosi acquisti della stagione precedente), al contrario i valori sono cresciuti nell’esercizio preso in esame.

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Le sanzioni

L’Inter avrà quindi una restrizione rispetto alla lista A da consegnare alla UEFA per i giocatori tesserabili per la Champions League. Saranno ineriti solo 22 giocatori e avrà come obbligo quello di un bilancio di mercato in equilibrio in riferimento alla lista europea.

Dilemma PSG

Il PSG ha superato l'esame e non ha ricevuto sanzioni, al contrario dell'Olympique Marsiglia che ha subito una multa di 100 mila euro. Il PSG per essere con i conti a posto, però, dovrà incassare 60 milioni di euro entro il 30 giugno. Mission non proprio facilissima, soprattutto in considerazione dei Mondiali in corso. Neymar e Mbappé sono il problema? In realtà no perché sono stati presi in esame i tre esercizi precedenti. Per quanto riguarda gli acquisti, faraonici, di Neymar (222 milioni) e Mbappé (145 milioni +35 di bonus), il problema si porrà nella prossima stagione.

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