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Roma, notte da "ora o mai più": i precedenti incoraggiano, ma quella tendenza all'harakiri...

Roma, notte da "ora o mai più": i precedenti incoraggiano, ma quella tendenza all'harakiri...

Il 13/03/2018 alle 10:18Aggiornato Il 13/03/2018 alle 10:28

Tra la Roma e i quarti di finale della massima competizione europea c'è lo Shakhtar di Paulo Fonseca: occasione d'oro per i giallorossi che però all'Olimpico dovranno scacciare tanti fantasmi. I precedenti incoraggiano: nel 94% dei casi chi ha perso 1-2 all'andata riesce a ribaltare il risultato nel retour match.

Bando a retorica o pretattica, l’occasione è di quelle irripetibili. Tra la Roma e la sua terza qualificazione nella storia ai quarti di finali si staglia all’orizzonte “solo” lo Shakhtar Donetsk, avversario tosto ma alla portata. Sfruttando a dovere il fattore campo i giallorossi farebbero il loro ingresso nel gotha del calcio europeo, in una lista di “magnifiche otto” che si preannuncia mai così prestigiosa come quest’anno. Per farlo però la Roma dovrà esorcizzare la sua proverbiale vocazione all’harakiri e adottare “spensieratezza e determinazione” come da mantra espresso da Eusebio Di Francesco in conferenza stampa.

7,6 milioni di motivi

Già, a tanto ammonta il bonus di qualificazioni ai quarti di finale di Champions. La Roma ha già incamerato un tesoretto di 63,5 milioni di euro per la sua campagna europea e superando lo scoglio ucraino si assicurerebbe (almeno) 71,1 milioni di euro. Mica bruscolini per il club trainato da James Pallotta. Paradossalmente a “guadagnare” dalla eliminazione di De Rossi & Co. dalla Champions sarebbe la Juventus, che si vedrebbe immediatamente confluire nelle tasche 1,7 milioni di euro.

La storia

Come ricordato in precedenze solo in due occasioni la Roma ha superato lo scoglio ottavi di finale di Champions, ma in quei due precedenti (2006/2007 e 2007/2008) i giallorossi ebbero la meglio su Lione (quando i francesi dominavano la Ligue 1 e ben figuravano in Europa) e Real Madrid, avversari con lignaggio ben più elevato dello Shakhtar. In un’altra occasione la Roma ha raggiunto i quarti della massima competizione europea, ma si parla di era Coppa dei Campioni; nel 1984 i giallorossi si arrampicarono addirittura fino alla finalissima, ma all’Olimpico fu il Liverpool a spuntarla ai calci di rigore, ferita mai del tutto rimarginata.

Mirko Vucinic Francesco Totti Real Madrid Roma 2008

Mirko Vucinic Francesco Totti Real Madrid Roma 2008LaPresse

La statistica

La statistica incoraggia la Maggica perché l’1-2 nella gara di andata è letale solo nel 6% dei casi, come riportato da un articolo di Roberto Maida per il Corriere dello Sport. 331 precedenti favorevoli su 352 inducono all’ottimismo, ma c’è quella proverbiale propensione al masochismo da sfatare per una Roma che troppe volte è inciampata sul più bello. E allora spazio a un’altra notte di Coppa dei Campioni, come cantava Venditti nella dolcissima "Notte prima degli Esami", augurandoci nel prosieguo di questa stagione ce ne saranno altre.

Video - Di Francesco: "Dobbiamo giocare con spensieratezza"

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