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Zidane: "Non penso al mio futuro, penso solo al PSG. Il Real va male? Sono io il responsabile"

Zidane: "Non penso al mio futuro, penso solo al PSG. Il Real va male? Sono io il responsabile"

Il 14/02/2018 alle 15:00Aggiornato Il 14/02/2018 alle 17:30

Per molti si gioca la panchina nella sfida al PSG, Zidane arriva però tranquilla alla vigilia della gara d'andata, conscio dei suoi due successi nelle ultime due stagioni: "Abbiamo preparato questa gara come sempre, con la giusta pressione. Per noi è naturale. Chiunque giocherà lo farà per vincere. Futuro? Sono concentrato sul PSG".

Torna la Champions e uno dei match più importanti degli ottavi è sicuramente la sfida Real Madrid-PSG. I blancos sono ormai usciti dalla corsa al titolo, e puntano tutte le carte sulla competizione europea nel tentativo di vincere la terza Champions consecutiva. Di fronte ci sarà un avversario di tutto rispetto, il PSG.

" Saranno 180 minuti lunghi ma dovremo pensare a quello che ci attende domani e nient'altro. Non cercheremo di cambiare le opinioni della gente perché non le possiamo controllare. Continuerò a lavorare perché è la mia passione e non dovrò dimostrare nulla. Ciò che importa è fare risultato, non ciò che si dice di me, non penso affatto alla prossima stagione, quello che conta sarà la prestazione contro il PSG"

Zidane non vede l’ora di questa sfida

" Sono contento di affrontare queste sfide, l'abbiamo preparata come sempre, con la giusta pressione. Per noi è naturale. Chiunque giocherà lo farà per vincere. Formazione? Lo vedrete domani"

Occhi sulla sfida Ronaldo vs Neymar

" Sono i due punti di riferimento, due calciatori straordinari uno cinque volte Pallone D'Oro, l'altro ha qualità per fare la differenza, ma la sfida sarà su tutti i reparti. Chi è la squadra favorita? Direi 50 e 50, come sempre. Stanno migliorando anno dopo anno. La loro stagione è incredibile, ma ciò non mi sorprende. Uno dei più forti è Mbappé, è eccezionale"

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Molti dubbi sul Real Madrid di quest’anno, Zidane si prende le sue responsabilità…

" Non stiamo rispettando le nostre ambizioni e la condizione attuale non è accettabile. Mi sento il responsabile, ma ho il dovere di supportare i miei giocatori e stare al loro fianco qualsiasi cosa succeda. Al momento sono l'allenatore del gruppo e farò di tutto per restare qui"

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