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Dall'incanto Bernardeschi al prode Spinazzola, c'è tanta Italia nell'impresa della Juventus

Dall'incanto Bernardeschi al prode Spinazzola, c'è tanta Italia nell'impresa della Juventus

Il 13/03/2019 alle 16:38Aggiornato Il 13/03/2019 alle 19:07

Non solo Ronaldo e Allegri. Troviamo diversi protagonisti italiani nella grande notte bianconera. Il 33, l'ex Atalanta e i due soliti colossi Bonucci e Chiellini. Senza dimenticare Moise Kean.

La galoppata al minuto 84 racchiude la potenza creativa di un quadro di Kandinskij. Il numero 33 parte in progressione, resiste al recupero di Correa, sfida la difesa dell'Atletico, tagliando in diagonale, e viene sgambettato da dietro. Calcio di rigore, che Ronaldo trasforma per il 3-0 bianconero. L'ultimo lampo di una partita regale di Federico Bernardeschi. L'esterno della Juventus ha dipinto calcio per 90 minuti. Propositivo, con personalità, pericoloso su punizione, in rovesciata, al tiro (cinque volte) e al cross. Sempre in partita, sempre con il passo giusto. Roccioso e astuto, rapido e brillante. Nasce dal suo educatissimo piede mancino il gioiello che porta al primo stacco vincente di CR7. Una traiettoria sublime, ad aprire il sipario su una serata magica. Il simbolo del futuro della Juve e, probabilmente, anche di quello della Nazionale italiana.

Bernardeschi Juventus Atletico

Bernardeschi Juventus AtleticoGetty Images

Spinazzola, che grinta: dimenticato Alex Sandro

Ma non c'è stata solo la splendida prestazione di Bernardeschi nella meritata rimonta della Juventus. Un altro italiano ha sorpreso per abnegazione, determinazione e condizione fisica. Un martello sulla sinistra. Leonardo Spinazzola in una sola serata ha accantonato tutti i problemi fisici che lo hanno tormentato nell'ultimo anno e ha dimostrato all'Europa di che pasta è fatto. "Spina? Un po' di incoscienza ci vuole", aveva dichiarato Massimiliano Allegri alla vigilia. E aveva ragione. Sfrontato, impavido, lucido. L'esterno plasmato a Bergamo da Gasperini ha confermato le ottime impressioni destate nel match di venerdì contro l'Udinese e ha dominato la corsia di sinistra. Traversoni (ben otto, primatista nel match al pari di Cancelo), sovrapposizioni a Ronaldo, recuperi, contrasti. Per una sera Alex Sandro ha riposato (per squalifica) e nessuno se ne è accorto. Molto di più di una semplice riserva.

Spinazzola Juventus Atletico

Spinazzola Juventus AtleticoGetty Images

Bonucci e Chiellini, i dottori della difesa

Bernardeschi e Spinazzola in copertina, immediatamente dietro all'alieno con il sette sulla schiena. Ma se nessuno allo Stadium e in televisione si è accorto della presenza di Antoine Griezmann è merito dei soliti due senatori della difesa juventina. Mourinho li aveva ribattezzati "professori" dopo la gara a Old Trafford contro il Manchester United. Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, visto come hanno curato ogni minimo dettaglio nella fase difensiva bianconera, si meritano l'appellativo di "dottori". Perfetti, simmetrici, sincronizzati, utili anche nel palleggio. Una coppia che si conosce a memoria e che è conscia del proprio potenziale. A Madrid erano appena rientrati dai rispettivi infortuni. Ieri sera, una volta, riacquisita la tenuta fisica, hanno cannibalizzato la loro zona di campo.

Ci sarebbe anche quel Moise Kean...

L'ultima firma tricolore sul prato di Torino è stata quella di Moise Kean. Il classe 2000 è entrato in campo con la leggerezza di chi ha solo voglia di giocare a calcio. Bravo nell'azione di disturbo continuo a Godin e Gimenez, vicinissimo al gol con un diagonale mancino a 10 minuti dal termine. Un fisico statuario e un'energia magnetica. Per i tifosi della Juventus è già un idolo. Per Allegri una nuova risorsa da utilizzare in questo atteso finale di stagione. Per l'Italia una pedina che nei prossimi anni potrebbe rivelarsi preziosissima.

Video - Bernardeschi: "È stata una partita perfetta per merito di Allegri, ci abbiamo sempre creduto"

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