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I 5 motivi per credere nella qualificazione della Roma a spese del Porto

I 5 motivi per credere nella qualificazione della Roma a spese del Porto

Il 12/02/2019 alle 09:12Aggiornato Il 12/02/2019 alle 09:13

Dalla voglia di rivincita contro il Porto per l'eliminazione del 2016 alla voglia di rivivere le notti magiche di un anno fa, i motivi per credere nell'impresa della Roma contro il Porto leader entro i confini nazionali e vittorioso del proprio girone di Champions.

Squadra di Sergio Conceição alla portata

Il sorteggio è stato sostanzialmente benevolo e la Roma ha il dovere morale di crederci proprio perchè, banalmente, ha evitato top club “ingiocabili” del calibro di Bayern, PSG, City e Barcellona per pescare la vincente di uno dei gironi meno competitivi della prima fase. Il Porto allenato dall’ex esterno destro laziale Sergio Conceição guida la Primeira Liga e si è piazzato davanti a Schalke 04, Galatasaray e Lokomotiv Mosca nel girone, ma rimane un avversario abbordabile anche per l’incostante Roma di questa stagione.

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La voglia di rivincita della Roma

Dici Porto-Roma e subito la mente vola subito a quello spareggio-Champions dell’estate del 2016 che vide i portoghesi passeggiare all’Olimpico sulle ceneri giallorosse imponendosi con umiliante 0-3. Non può che esserci una pantagruelica voglia di rivincita in casa Roma, non foss’altro perchè in rosa figurano ancora calciatori che quell’infausto 23 agosto del 2016 c’erano. (Brutto) ricordo da esorcizzare assolutamente.

Roma Porto 2016

Roma Porto 2016LaPresse

L’assenza di bomber Marega

Limitante focalizzarsi sui singoli, ma un discorso a parte l’attaccante maliano classe 1991 Moussa Marega lo merita. Autore (già) di 16 gol stagionali e sopratutto di 5 gol in 6 giornate di Champions della fase a gironi, il bomber dei Dragoni non sarà della doppia sfida con la Roma a causa di una lesione muscolare e questa non può che essere una lieta notizia in casa Roma nonché un motivo in più per credere nell’impresa.

Moussa Marega

Moussa MaregaGetty Images

L’effetto Zaniolo e lo scatto post Milan

Sull’orlo del baratro (dopo il clamoroso 1-7 incassato a Firenze in Coppa Italia), la Roma si è ricompattata con il convincente pari casalingo contro il Milan e la rotonda vittoria di Chievo. Mentre la crescita di Nicolò Zaniolo è sempre più impetuosa e sorprendente, Edin Dzeko ha ritrovato la via del gol dopo lunga astinenza: la congiuntura, insomma, non è da buttare e lo stesso Di Francesco si presenta alla doppia sfida contro il Porto forte della fiducia della società.

Le notti di Champions, quelle rinvigorenti

Il ricordo dell’esaltante campagna di Champions dello scorso anno è ancora vivo e nell’ambiente giallorosso c’è la voglia di regalare altre “notti di Sogni, di Coppe e di Campioni” così. Dopotutto mentre la Roma di Di Francesco scivolava inesorabilmente verso il basso nella prima parte di quest'ultima stagione, in Champions riusciva in ogni caso a piazzarsi dietro il Real Madrid tenendo a bada Viktoria Plzen e CSKA Mosca. La musichetta di Champions continuerà a essere un toccasana per la banda Di Francesco?=

Rassegna stampa Roma-Barcellona

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