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Juventus, la rimonta contro l'Atletico Madrid è davvero possibile? Perché sì e perché no

Juventus, la rimonta contro l'Atletico Madrid è davvero possibile? Perché sì e perché no

Il 12/03/2019 alle 16:48

A ridosso del fischio d'inizio del match dello Stadium, ci siamo chiesti quali sono i motivi per cui credere nell'impresa dei bianconeri. I colleghi di Eurosport Spagna ci spiegano, invece, le ragioni per cui i Colchoneros di Simeone passeranno il turno.

Perché sì: Cristiano Ronaldo, ma non solo...

1. Cristiano Ronaldo, l'uomo della Champions League

Il miglior marcatore nella storia della competizione, con 122 reti, non esce agli ottavi di finale dalla stagione 2009-10, la prima a Madrid, per mano del Lione di Pjanic. Da allora questo palcoscenico è il suo territorio di caccia con cinque trionfi, di cui tre consecutivi e quattro nelle ultime cinque edizioni, e serate memorabili: come dimenticare la tripletta al Wolfsburg, il 12 aprile 2016, per il 3-0 che ribaltò il 2-0 dell'andata, o la tripletta all'Atletico Madrid in semifinale, il 2 maggio 2017? L'Atletico è la sua terza vittima preferita in carriera, con 22 gol in 32 incroci, dopo Siviglia (27) e Getafe (23). Il portoghese è rimasto a secco al Wanda Metropolitano ed è focalizzato solo sulla vendetta...

Video - La Juventus si aggrappa a Ronaldo: l’incubo dell’Atletico Madrid per sognare l’impresa

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2. Nelle grandi notti la Juve sa esaltarsi

Giorgio Chiellini, Paulo Dybala e Miralem Pjanic, festeggiano dopo un gol realizzato durante la partita tra Juventus e Barcellona, Champions League 2016-17 (Getty Images)

Giorgio Chiellini, Paulo Dybala e Miralem Pjanic, festeggiano dopo un gol realizzato durante la partita tra Juventus e Barcellona, Champions League 2016-17 (Getty Images)Getty Images

3. La Juve è in credito con la fortuna

La Champions è la competizione dei dettagli e troppe volte questi sono stati ostili alla Vecchia Signora in passato, in particolare sotto la gestione Allegri. Nella finale di Berlino, sull'1-1 mancò davvero poco per conquistare partita e trofeo, l'anno dopo contro il Bayern Monaco sembrava fatta prima dell'errore di Evra e dei supplementari. Nel 2017 l'incubo di Cardiff e lo scorso anno l'arbitro Oliver e un rigore letale per le speranze di rimonta. Insomma, per una volta la buona sorte potrebbe sorridere ai bianconeri, forti della spinta dello Stadium.

Video - Allegri: "Se fosse la partita dell'anno saremmo rovinati... Sono solo gli ottavi"

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Alessandro Dinoia

Perché no: Atletico Madrid significa muro e squadra

1. Il 2-0 basterà

Il primo motivo è il risultato dell'andata: il 2-0 dovrebbe bastare. L'Atletico Madrid è una squadra di sicuro affidamento partendo dalle solide basi di questo risultato. In effetti, anche la storia parla chiaro in questo senso...

ANNO COMPETIZIONE AVVERSARIA ESITO
1967 Coppa delle Fiere Göztepe Eliminazione
1971 Coppa dei Campioni Austria Vienna Qualificazione
1987 Coppa UEFA Werder Brema Qualificazione
1999 Coppa UEFA Obilic Qualificazione
2011 Europa League Vitoria Guimaraes Qualificazione

2. Godin, Gimenez e Oblak: il muro cholista

Godin, Gimenez e Oblak formano il muro dei Colchoneros che è una garanzia in questo genere di partite. Prendendo in considerazione le difese dei cinque principali campionati europei, troviamo l'Atletico Madrid al terzo posto, dopo Liverpool e PSG, con una media di 0.63 gol subiti a partita: curiosamente è la stessa che può vantare la Juventus. La squadra di Simeone non subisce gol da cinque partite.

3. Atletico è sinonimo di squadra

Simeone, in conferenza stampa, ha dichiarato: "I giornali parleranno dell'Atletico, non di un solo giocatore". Ricordatevi di queste parole. Tutti per uno, uno per tutti. L'Atletico Madrid è una squadra.

Adrian Garcia (Eurosport Spagna)

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