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Le 5 verità del mercoledì di Champions: Juventus e una lezione utile, molto bene la Roma

Le 5 verità del mercoledì di Champions: Juventus e una lezione utile, molto bene la Roma

Il 08/11/2018 alle 08:13

Bianconeri sconfitti in casa da Mourinho (volutamente provocatore), nonostante 80 minuti giocati ad alti livelli. Un ko che potrebbe servire. Convincenti i giallorossi in Russia. Il Real prova a ritrovarsi, il City inizia ad ingranare.

1) Juventus ammaliante per 80 minuti e poi beffata: lezione da imparare

Lo ripetono molto spesso Guardiola e Ancelotti, allenatori che quella coppa l'hanno sollevata diverse volte: "In Champions i dettagli fanno la differenza". E la Juventus deve ormai esserne conscia. Sublime per 80 minuti, illuminata dalla prodezza di Ronaldo e sprecona, con un palo e una traversa colpiti. Poi luce spenta. E due gol incassati su palla inattiva nel finale, a rovinare una serata che poteva valere la qualificazione. La Juventus ha perso in casa contro il Manchester United, ma può trarre una lezione utile da questa sconfitta. In questa competizione nulla è scontato e nessuno regala nulla. Quella bianconera rimane una squadra di altissimo livello, tra le tre/quattro favorite per la vittoria finale. Ma serve sempre la massima attenzione, anche dopo una gara dominata in lungo e in largo.

Cristiano Ronaldo, Juventus-Manchester United, Champions League 2018-19

Cristiano Ronaldo, Juventus-Manchester United, Champions League 2018-19Getty Images

2) Roma, missione quasi compiuta: molto bene in Russia

I giallorossi vincono ancora, anche a Mosca, grazie alle reti di Manolas e Pellegrini, sfruttando alla perfezione la superiorità numerica. Nove punti in quattro gare e unica sconfitta contro il Real Madrid. Basterà un punto in due gare alla Roma per centrare la qualificazione agli ottavi. Anche in terra di Russia la formazione di Di Francesco ha palesato quella mentalità europea ideale per vincere anche in campi tosti e insidiosi. Unica nota stonata Edin Dzeko, che in zona gol è sembrato essere quello del campionato e non quello ammirato finora in Champions. Kluivert e Pellegrini, invece, i due migliori.

Champions League 2018/19: Konstantinos Manolas apre le marcature di CSKA-Roma al Luzhniki Stadium di Mosca

Champions League 2018/19: Konstantinos Manolas apre le marcature di CSKA-Roma al Luzhniki Stadium di MoscaGetty Images

3) Real, ecco una reazione: dagli ottavi in poi non va sottovalutato

Quattro gol nel primo tempo a Plzen. Un avvio distratto, ma dopo aver trovato la prima rete con Benzema, un dominio tecnico totale. Le cinque reti del Real Madrid suonano come una sveglia dopo un periodo buio fin troppo lungo. Da Marcelo a Kroos, da Bale a Casemiro, la qualità media della squadra spagnola è troppo elevata per non considerarla tra le favorite. Ripetersi ancora sarà molto difficile, ma il Real di Solari c'è, è vivo, ha cambiato marcia e agli ottavi nessuno vorrà trovarselo di fronte.

Kroos y Vinicius en Viktoria Real Madrid

Kroos y Vinicius en Viktoria Real MadridGetty Images

4) Mourinho e il gesto provocatorio: maschera di uno United in difficoltà

Ha vinto 1-2 a Torino e si è concesso il lusso di provocare la tifoseria bianconera, che a lungo nella doppia sfida lo aveva insultato. José Mourinho si è preso la copertina ancora una volta, ma il suo United non ha per nulla convinto nella trasferta italiana. Tre punti che aumentano ( e di molto) le chance di qualificazione degli inglesi, ma anche una prestazione che deve far riflettere il tecnico portoghese che ha candidamente ammesso: "Abbiamo giocato al nostro massimo, contro una squadra che lotta per obiettivi diversi dai nostri". Mou da volpone si gode il successo e si toglie l'ennesima soddisfazione di una carriera stratosferica. Il Manchester United pare avere enormi limiti per pensare di poter vincere, ora come ora, qualcosa di reale in questa stagione.

Mourinho - Juventus-Manchester United - Champions League 2018/2019

Mourinho - Juventus-Manchester United - Champions League 2018/2019 Imago

5) Occhio al City di Pep, che sta ingranando

Era tra le favorite della vigilia e a sorpresa aveva perso all'esordio stagionale in Champions. Ora, invece, il Manchester City di Guardiola è tornato a far vedere ció di cui è capace. Calcio stellare, gol a grappoli talenti in vetrina. Tralasciando il comico rigore assegnato per auto-sgambetto di Sterling, i Citizens hanno strapazzato lo Shakthar e si sono portati al comando del loro girone, praticamente certi della qualificazione agli ottavi. Squadra da tenere d'occhio anche per la fase successiva: le qualità per arrivare fino in fondo ci sono tutte.

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