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Le lacune del centrocampo e i troppi problemi fisici: da dove deve ripartire la Juventus?

Le lacune del centrocampo e i troppi problemi fisici: da dove deve ripartire la Juventus?

Il 17/04/2019 alle 16:26Aggiornato Il 17/04/2019 alle 16:37

I bianconeri hanno faticato nella gestione del possesso e si sono presentati alla doppia sfida con l'Ajax con troppi giocatori fuori condizione. Dove bisogna intervenire? Come si muoverá la societá?

Da Torino - Un’eliminazione inaspettata, ma meritata. Il day-after è quello della presa di coscienza. La Juventus è chiamata a comprendere tutto quello che non è funzionato nella doppia sfida contro l’Ajax. Fughiamo subito ogni dubbio: nell’arco dei 180 minuti la qualificazione degli olandesi è stata ampiamente legittimata da una supremazia generale evidente. La squadra di Allegri è stata a più riprese sorpresa dal palleggio dell’Ajax, dalla pressione organizzata dei lancieri, dal loro modo di giocare di prima, muovendosi coordinati, quasi ritmati sulle note di un pezzo new metal. A prescindere dalle responsabilità del proprio allenatore (che comunque Agnelli ha confermato) e da qualche scelta discutibile, sono due gli interrogativi principali cui è chiamata a rispondere la dirigenza bianconera per indirizzare il proprio futuro. Chi non è stato all’altezza della situazione in questi quarti di finale? Come e dove si può migliorare questa squadra per riprovarci l’anno prossimo?

Centrocampo con poca qualità, non basta Ramsey

Il reparto che è parso maggiormente in difficoltà al cospetto dei funamboli “oranje” è stato il centrocampo bianconero. Difficoltà in uscita di azione, problemi nella gestione dei possessi bassi, scarsa verticalità, rari inserimenti delle mezz’ali. Il tutto soffocato dall’asfissiante pressing dei vari Van de beek, De Jong, Schone. La qualità olandese ha sovrastato la tenacia di Matuidi ed Emre Can, generosissimi, ma spesso in difficoltà nel dialogo con Pjanic. Basterà l’arrivo di Ramsey a colmare il gap tecnico con le big d’Europa? No. E nemmeno il recupero di Khedira. La sensazione è che serva una mezz’ala tecnica e forte fisicamente. Un Pogba, per dire (ritorno irrealizzabile). Non semplice da trovare, men che meno da formare.

Aaron Ramsey

Aaron Ramsey PA Sport

Problema infortuni e condizione fisica

Una postilla in tutto questo andrebbe valutata. Come è possibile che la Juve arrivi da anni nel momento caldo della stagione falcidiata da infortuni e con diversi giocatori fuori condizione? Con l’Ajax mancavano Chiellini, Douglas Costa, Mandzukic, Caceres e di fatto anche Khedira. È il caso di pensare a una gestione differente? È il caso di farsi delle domande sulla preparazione? L’Ajax fisicamente stava nettamente meglio dei bianconeri. Più brillante, più feroce. La sensazione è che la prestazione contro l’Atletico sia stata tutta di cuore e orgoglio. E che abbia mascherato il reale stato di forma della rosa.

CR7 va sostenuto, anche con un gioco adatto a lui

Il ds Paratici si sta muovendo da mesi per trovare un centrale difensivo all’altezza, in modo che la prima alternativa a Bonucci-Chiellini non sia Rugani (De Ligt rischia di costare davvero troppo ora, ad esempio). In ogni caso la Juventus deve capire anche come migliorare il sistema CR7. Ronaldo si è confermato un eccezionale fuoriclasse, che però ha bisogno di un modo di giocare adatto alle sue caratteristiche. Il primo anno di adattamento/ambientamento deve fungere anche da guida. Il portoghese si muove meglio con un punto di riferimento davanti. Mandzukic lo ha fatto per mesi, prima di crollare nella seconda parte di stagione. Kean può farlo? Serve qualcuno più pronto? Questioni primarie e non facoltative. Alla Juve servono idee chiare per ripartire. Da subito, per ridare fiducia a un ambiente che soffre da troppo tempo quella maledizione chiamata Champions League.

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