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Lautaro-Lukaku come Higuain-Dybala: gli opposti che si attraggono alla conquista dell’Europa

Lautaro-Lukaku come Higuain-Dybala: gli opposti che si attraggono alla conquista dell’Europa

Il 28/11/2019 alle 11:40Aggiornato Il 28/11/2019 alle 19:04

La serata di Praga ha consacrato la coppia di Conte a suon di gol e assist, così come Atalanta-Juve ha rilanciato il tandem bianconero. Fin dove possono arrivare il belga e l'argentino?

La potenza di Lukaku, la precisione di Lautaro. La generosità del belga, il cinismo dell’argentino. I due eroi di Praga sono opposti che si attraggono, si completano a vicenda, uno dipende dall’altro. Non ci sarebbe Lukaku se non ci fosse Lautaro, non a questi livelli, non con questi numeri. Lo Yin e lo Yang nerazzurri stanno dominando le classifiche europee, mettendo alle loro spalle quasi tutto il Gotha del calcio: il bottino di 22 gol (11 a testa) accumulato tra campionato e Champions è battuto solo dai 36 sigilli del tandem bavarese Lewandowski-Gnabry.

Squadra Gol totali
Lewandowski-Gnabry Bayern Monaco 36
Lukaku-Lautaro Inter 22
Messi-Suarez Barcellona 20
Dembele-Depay Lione 21
Immobile-Correa Lazio 20
" Lukaku e Lautaro sono cresciuti, all’inizio non erano così, ma possono migliorare. Questi due ragazzi non sono dei prodotti finiti. Romelu è arrivato a 26 anni con le sue forze, è un diamante grezzo. Lautaro ne ha 22 anni, sta lavorando e dopo quattro mesi si può vedere la differenza di calciatori che ora sono più calati nell’idea, più forti, capiscono determinate situazioni (Antonio Conte nel post di Slavia Praga-Inter)"
Inter, storia Coppie Gol

All’Eden Arena è avvenuta la consacrazione all’insegna del paradosso. La verticalità ha trionfato sulle linee orizzontali, Lukaku ha vestito i panni del rifinitore più che del realizzatore. I due assist a Lautaro sono poesia in movimento: il primo dopo le sportellate alla difesa ceca, il secondo con l’invenzione dell’esterno mancino a rientrare. A completare la serata da sogno il dato forse più controcorrente rispetto al pensiero collettivo sulla posizione in campo del belga: 8 dei 13 passaggi completati da Romelu sono finiti sui piedi del Toro, alla faccia di chi considera l’ex United un centroboa poco mobile e fuori dal gioco.

Con la doppietta di Praga l’argentino raggiunge leggende nerazzurre come Samuel Eto’o, Christian Vieri e Hernán Crespo per aver segnato in quattro match consecutivi di Champions League. Gli ultimi due nel 2002-03 hanno realizzato insieme la bellezza di 43 gol con la maglia dell'Inter, il primo nell’anno del Triplete ne ha messi insieme 46 con Milito. Se il buongiorno si vede dal mattino...

Video - Conte: "Lukaku e Lautaro sono più calati nella mia idea di calcio, sono più forti di 4 mesi fa "

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