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Le 5 verità di Barcellona-Inter 2-1: tanto gioco e un Barella super, ma ora qualificarsi è dura

Le 5 verità di Barcellona-Inter 2-1: tanto gioco e un Barella super, ma ora qualificarsi è dura

Il 03/10/2019 alle 07:09

Anche se ora il passaggio agli ottavi di finale si fa più difficile, i nerazzurri possono considerare il bicchiere mezzo pieno dopo la sconfitta del Camp Nou: per un'ora i blaugrana ono stati in palese difficoltà. Altre buone notizie: Barella supera il primo, vero test europeo e l'intesa Lautaro-Sanchez fa sognare. Messi decisivo anche quando non è al meglio, Suarez Pistolero spietato.

1) Inter, giocando così si va lontano

Al Camp Nou è arrivata una sconfitta, ma il bicchiere in casa Inter è mezzo pieno. A livello di organizzazione di gioco, qualità della manovra e pericolosità negli ultimi venti metri i nerazzurri hanno giocato per un'ora una delle partite più belle della loro storia recente. Un Barcellona così in difficoltà nel suo stadio non si vede tutti i giorni: resta il rammarico per non avere segnato il 2-0 prima del riposo, ma l'Inter vista fino al 60' può e deve avere ambizioni importanti.

L'esultanza di Lautaro Martinez - Barcellona-Inter Champions League 2019-20

L'esultanza di Lautaro Martinez - Barcellona-Inter Champions League 2019-20Getty Images

2) La qualificazione agli ottavi si complica

Per chi vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, invece, è sufficiente dare un'occhiata alla classifica. Un punto dopo 2 giornate sono un magro bottino per l'Inter, che vede complicarsi terribilmente la strada verso la qualificazione agli ottavi di finale di Champions. Più che la sconfitta di Barcellona pesa ancora di più il deludente 1-1 dell'esordio contro lo Slavia Praga. Le prossime due sfide contro il Borussia Dortmund (il 23 ottobre a San Siro e il 5 novembre in Germania) profumano già di ultima chiamata e sono partite da dentro o fuori.

Antonio Conte in Barcellona-Inter - Champions League

Antonio Conte in Barcellona-Inter - Champions LeagueGetty Images

3) Barella è un acquisto azzeccato: che partita al Camp Nou!

All'esordio in Champions contro lo Slavia Praga poco più di due settimane fa, Nicolò Barella aveva firmato un gol pesantissimo nel finale che aveva consentito all'Inter di evitare la sconfitta. A Barcellona, in un palcoscenico da brividi, gioca una partita straordinaria per intelligenza, impegno e lucidità. Recupera palloni su palloni, corre per 3 in mezzo al campo e va anche vicino al gol con un destro a botta sicura che non finisce alle spalle di Ter Stegen solo per un disperato intervento in scivolata di Semedo. Acquisto azzeccato e personalità da vendere. Chapeau.

4) Lautaro-Sanchez, l'attacco leggero funziona

Il tandem d'attacco Lautaro-Sanchez aveva già dato segnali incoraggianti sabato a Marassi contro la Sampdoria. Al Camp Nou è arrivata la conferma: l'argentino e il cileno sono una coppia che funziona. Sanchez svaria da un fronte all'altro aprendo il campo per l'inserimento dei centrocampisti, l'argentino ama attaccare la profondità e sa fare male. I due si cercano, dialogano in diverse occasioni e creano scompiglio nella difesa del Barcellona. Considerato che la condizione fisica di Sanchez non è ancora al top, i margini di miglioramento sono ampi e fanno ben sperare Conte.

5) Messi decisivo anche quando passeggia, Suarez spietato

Se il Barcellona si può godere i 3 punti contro l'Inter deve innanzitutto ringraziare i soliti noti: Leo Messi e Luis Suarez. Il primo, condizionato da qualche problema fisico di troppo in questo primissimo scorcio di stagione, ha dato per larghi tratti del match la sensazione di camminare per il campo, salvo poi estrarre dal cilindro una progressione irresistibile per l'assist a Suarez. E che dire del Pistolero? Nullo e nervoso nel primo tempo, ha firmato una doppietta magnifica: destro al volo dal limite dell'area su assist di Vidal (a proposito, ottima la sua prova) e numero su Godin per il definitivo 2-1. Messi e Suarez, ancora loro: apparentemente assenti e invece tremendamente decisivi.

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