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Superclasico, Conmebol e una farsa chiamata 'Madrid': River-Boca così non ha più senso

Superclasico, Conmebol e una farsa chiamata 'Madrid': River-Boca così non ha più senso

Il 30/11/2018 alle 11:49

La decisione della federazione calcistica sudamericana di spostare la finale di ritorno di Copa Libertadores al Santiago Bernabeu di Madrid ha definitivamente trasformato l'evento in farsa. La Conmebol, infatti, ha scelto un compromesso che scontenta tutti e che calpesta i diritti di entrambi i club... Dove nessuno ha ragione ma a festeggiare alla fine sono sempre i soliti...

In un mondo normale, in questo momento, ci sarebbero lacrime da una parte e festa dall’altra. Una tra Boca Juniors e River Plate starebbe infatti preparando la trasferta di dicembre verso gli Emirati Arabi, dove da campionessa del Sudamerica si presenterebbe al Mondiale per Club per sfidare il resto del mondo.

Oggi, Boca Juniors e River Plate, sono invece dentro un tribunale, per capire se alla fine, davvero, dovranno prendere un volo in direzione Madrid.

Decidere, infatti, hanno già deciso. Conmebol e FIFA in primis. Con il benestare del Real Madrid e della Federazione spagnola. River Plate-Boca Juniors, finale di ritorno della Copa Libertadores 2018, si giocherà allo stadio Santiago Bernabeu il prossimo 8 (o 9) di dicembre.

Una sorta di partita secca, insomma. Perché del 2-2 dell’andata non si ricorda praticamente nessuno. In mezzo il finimondo. Gli incidenti. Il goffo tentativo di farla giocare comunque e l’ancor più goffo rinvio a 24 ore dopo, quando alla gente, già dentro lo stadio, è stato detto “tornate a casa, stavamo scherzando”.

I tifosi del River abbandonano lo stadio Monumental dopo il rinvio della finale di Copa Libertadores 2018

I tifosi del River abbandonano lo stadio Monumental dopo il rinvio della finale di Copa Libertadores 2018Getty Images

Di quanto River Plate-Boca Juniors abbia rappresentato il manifesto dell’incapacità argentina a gestire un evento simile sono stati spesi fiumi d’inchiostro. Di quanto la decisione della Conmebol arrivata ieri ad Asuncion rappresenti una farsa, probabilmente non ancora.

Una commissione degna di essere ritenuta tale sarebbe stata chiamata a decidere soltanto di una cosa:

  • Se il River Plate avesse o meno responsabilità oggettive per gli incidenti avvenuti nei pressi del suo stadio

In caso di risposta affermativa, la decisione è triste ma assai semplice: squalifica e partita persa a tavolino, e dunque Boca campione.

In caso di risposta negativa, la decisione è altrettanto semplice: la partita si gioca. E si gioca allo Stadio Monumental.

La sede della Conmebol ad Asuncion, in Paraguay

La sede della Conmebol ad Asuncion, in ParaguayGetty Images

Il compromesso farsa

Quel che è successo, invece, è un qualcos’altro. Qualcosa che, noi in Italia, purtroppo, conosciamo assai bene. Il ‘compromesso’. Il ‘sì, però no’. La via di mezzo. Il ‘sarebbe così, ma non si può’.

Non si può cancellare un evento di così grande portata, ad esempio, è ciò che probabilmente ha mosso la Conmebol nella sua decisione finale di migrare altrove. Una sentenza dove il River Plate non viene evidentemente ritenuto colpevole della gestione dei suoi tifosi nei pressi dello stadio, ma al tempo stesso dove si ritengono incapaci le autorità argentine di garantire la sicurezza in caso di riprogrammazione al Monumental. E così è scattata la via di mezzo, appunto. Una via di mezzo che scontenta tutti coloro i quali dovrebbero essere i principali attori, ovvero club e tifosi; di certo non gli organizzatori, che un modo per trarre profitto dalla gita europea lo troveranno di sicuro.

Nel mezzo restano Boca e River, paradossalmente vittime aggrappate ai tribunali e a ciò che sarebbero dei sacrosanti diritti. Quello del Boca, di essere decretato campione se il River Plate ha responsabilità negli eventi accaduti non lontano dal suo stadio; e quello del River, di giocare la finale di ritorno a casa propria in caso così non fosse.

Diritti che tengono la decisione di cambiare stadio, città, stato e continente di fatto ancora sub judice. E che alla fine probabilmente verranno calpestati, col compromesso 'Madrid' che ha trasformato definitivamente l'evento in farsa. La più classica, purtroppo, di quelle sudamericane. La più emblematica, sfortunatamente, per alimentare uno stereotipo che evidentemente tale non si può più considerare.

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