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Juventus: tra Coppa Italia e Serie A un record tira l’altro nel segno della famiglia Agnelli

Juventus, un record tira l’altro nel segno degli Agnelli

Il 02/03/2016 alle 17:27

Contro l’Inter i bianconeri inseguono la seconda finale consecutiva in Coppa Italia: raggiungerebbero il primato del biennio 1959-60 per poi concentrarsi sul quinto Scudetto di fila, impresa riuscita solo negli anni ’30, e sul record di gare senza gol subiti

Alzare l’asticella non è semplice quando ti chiami Juventus e vivi in un’epoca in cui arricchisci in continuazione il tuo palmares. L’obiettivo della squadra di Massimiliano Allegri, però, è mantenere la stessa fame di sempre senza porsi dei limiti e avvicinando le strisce record del passato bianconero.

Caccia alla seconda finale consecutiva 56 anni dopo

Il 18 settembre 1960 la Juventus batteva la Fiorentina 3-2 ai supplementari, nella finale di San Siro. La formazione di Carlo Parola eguagliava così l’impresa del Grande Torino bissando il successo ottenuto l’anno prima contro l’Inter con Teobaldo Depetrini, subentrato in panchina a Ljubiša Broćić. Era la squadra di Sivori, Charles e Boniperti, il trio delle meraviglie capace di riportare in auge la Vecchia Signora sotto la presidenza di Umberto Agnelli, padre di Andrea e all’epoca presidente più giovane d’Italia, a poco più di vent’anni. Madama, dal 1957 al 1961, conquistò tre Scudetti tra cui quello del 1958 che vide l’idea del presidente della stella cucita sulla maglia per celebrare il decimo titolo.

Porta inviolata e quinto Scudetto per rinverdire i fasti

Allegri sa bene dove vuole arrivare perché in fondo la Juventus potrebbe scomodare altri paragoni e altre epoche: vincere il quinto Scudetto di fila non è un’utopia, cosa che non si verifica dal quinquennio d’oro degli anni ’30. Buffon, che staserà lascerà il posto a Neto, ha anche il suo record d’imbattibilità da salvaguardare che va di pari passo con i primati collettivi: se domenica a Bergamo la capolista non subirà reti, verrà eguagliata la serie di dieci gare consecutive senza gol al passivo del 1972-73. Insomma, la Juventus intende rinverdire i suoi numeri e i fasti del passato e, se nel 2016 ha incassato una sola rete in campionato (quella di Cassano a Genova contro la Samp) affronterà un’Inter che nello stesso lasso di tempo ne ha visti piovere 17. Tutto questo avverrà sotto gli occhi del presidente Andrea Agnelli, per chiudere un cerchio all’insegna della continuità.

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