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Dani Alves-Dybala: quei duetti che rendono bella e vincente la Juventus di Allegri

Dani Alves-Dybala: quei duetti che rendono bella e vincente la Juve di Allegri

Il 18/05/2017 alle 11:04

Un'intesa tutta sudamericana che si traduce in una continua serie di scambi. Spavalda, ma concreta. Intuizione di Allegri quella di avvicinarli tatticamente.

Da Roma - Nella finale di Coppa Italia appena vinta dalla Juventus, sono stati i due giocatori che si sono scambiati più volte la palla. Non è casuale. In ogni azione offensiva della Juventus c'è un tocco magico di uno dei due. Il giovane mancino argentino e l'esperto destro brasiliano. Danzanti ed equilibristi come "le zingare del deserto" cantate da Franco Battiato. Vorticosi nei loro intrecci a due tocchi. Paulo Dybala e Dani Alves sono in questo momento i due "giocolieri" più spettacolari nello scacchiere di Allegri. Abili nel far respirare la squadra nei momenti topici, nascondendo il pallone agli avversari, scientifici nel creare superiorità numerica nelle zone decisive del campo.

Dani Alves superstar

Ormai le lodi si sprecano. Tra Monaco, andata e ritorno, Bergamo e finale di Coppa, Dani Alves ha zittito qualsiasi critica iniziale sul suo rendimento e ha dimostrato il suo ineccepibile valore tecnico e di personalità. Senza dimenticare la perfetta interpretazione difensiva nella doppia sfida di Champions contro il Barcellona. Da quando Max Allegri lo ha alzato all'ala, coprendogli le spalle con Barzagli, Dani Alves ha scalzato Cuadrado, diventando il vero trascinatore dei bianconeri nelle gare cruciali della stagione. Tre gol e due assist (e mezzo) nelle ultime tre settimane. Leader, vincente, protagonista. Un campione eccellente, che a Roma contro la Lazio ha provato in tutti i modi (non riuscendoci) ad interrompere la maledizione con le finali di Gonzalo Higuain. Un'occasione dietro l'altra, spesso innescata dallo scambio con suo "Joyoso" gemello diverso.

Dybala da preservare: gioca a tutto campo

Ancora una volta, ieri, Allegri ha sfruttato il primo cambio per dare riposo a Dybala. Troppo importante il "21" nell'economia del gioco bianconero. Dal vivo rende ancor più l'idea di poi quanto l'argentino si abbassi da regista arretrato, azionando con sapienza ogni ripartenza della Juve. Il suo punto di riferimento, nello scambio veloce, è proprio Alves. Uno che parla la sua stessa lingua calcistica e che sa restituirgli la palla con identica eleganza e intelligenza. Tic-toc, tic-toc. Dybala-Alves, Alves-Dybala. Gli avversari in questa frequente e bi-tematica circolazione del pallone, vengono storditi. Disorientati. Superati.

Allegri li ha avvicinati, ma si capivano già ad agosto

Alves sulla linea dei trequartisti è stata l'ennesima perla in una stagione da indovino di Allegri. In quella posizione può utilizzare più spesso l'intesa con Dybala a favore della squadra, per trasformare ogni azione juventina in un potenziale pericolo. La palese e reciproca stima "pallonara" che contagia i due è sbocciata in primavera, ma aveva già dato ampi segnali di possibile riuscita in estate. Nelle prime amichevoli agostane, ancor prima che Alves si facesse male, i duetti tra il "23" e il "21" infiammavano le fantasie di chi li vedeva stelle in una Juventus già fantascientifica. Rapidi, stilosi, belli e vincente. Dybala e Dani, la DD che fa sognare i tifosi della Juventus verso un finale di stagione storico.

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