LaPresse

Le 5 verità che ci ha lasciato Roma-Lazio

Le 5 verità che ci ha lasciato Roma-Lazio

Il 05/04/2017 alle 07:10Aggiornato Il 05/04/2017 alle 08:28

Inzaghi ha le stigmate del grande allenatore, mentre la Roma di Spalletti rimane incompiuta. Nainggolan ha parlato troppo presto, Milinkovic ha impressionato ancora una volta. E Dzeko? 33 gol non bastano, se poi nelle partite decisive arriva puntuale il flop

Inzaghi, che allenatore!

Quarto in campionato, con uno scontro diretto in casa tutto da vivere proprio nella prossima giornata. E in finale di Coppa, dopo aver eliminato Inter e Roma. Simone Inzaghi è una delle più belle realtà stagionali. Un allenatore preparato, lucido, misurato, intelligente, che prepara le partite meticolosamente, studiando l'avversario (lacune sugli inserimenti da dietro) e sfruttando l'abilità del materiale che ha a disposizione (ripartenze e velocità). Presto, dopo una sola stagione, per giudicare in toto le sue qualità. Ma siamo di fronte a uno che ha le stigmate del grande tecnico. Tanto il fratello Pippo era più forte sul terreno di gioco, tanto lui è nettamente superiore a bordo campo. La Lazio gioca bene da mesi e ha iniziato ad avere la personalità giusta anche nei match che contano. Idee, meriti, applausi.

Spalletti, la fase difensiva e quella frenesia: la Roma rimane incompiuta

"Se non vinco niente, me ne vado", aveva tuonato negli scorsi giorni Spalletti. E salvo clamorosi crolli della Juventus in campionato, la sua Roma rimarrà incompiuta. Esattamente come contro il Lione, la rimonta non è arrivata. Sono invece arrivati puntuali i gol subiti, gli errori difensivi, sia individuali che di posizionamento. Giallorossi ancora eliminati, nonostante lo straordinario potenziale a disposizione. La frenesia, l'incapacità di gestire i momenti "caldi" con la giusta pazienza, le disattenzioni: tutti difetti che si ripresentano puntualmente in una squadra che proprio non riesce a diventare grande. Quando ci sarà (se ci sarà) la definitiva maturazione? L'ultimo titolo è datato 2008.

Milinkovic-Savic, ancora lui: chi se lo compra in estate?

Abbiamo già speso più volte parole "dolci" per questo fantastico giocatore. A livello internazionale ce ne sono pochi di centrocampisti così forti, così decisivi e così giovani (22 anni). Completo e trascinatore. Sa sfruttare le doti fisiche e di elevazione, ma vede anche la porta e il gioco (vedasi verticalizzazione per Immobile). Gol all'andata e gol al ritorno in un derby di Coppa. È già nel cuore dei tifosi della Lazio, ma ci rimarrà a lungo? La sensazione è che in estate si presenti un top club a Roma e con 40/50 milioni se lo aggiudichi. Ennesima plusvalenza in vista per Lotito.

Nainggolan e quella silenziosa regola non scritta: mai parlare prima di giocare

"Vinceremo il derby sia all'andata che al ritorno e alzeremo la Coppa". Radja Nainggolan non è scaramantico ed è stato punito da una delle principali regole non scritte del calcio. Quella che in modo simpatico, alcuni anni fa, Giovanni Trapattoni ha riassunto con: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Mai parlare prima di una partita. Mai dichiarare "vittorie" prima di ottenerle sul campo. Nainggolan, preso di mira sui social, ha pagato sulla sua pelle quella dichiarazione. Impari la lezione per il futuro. Per adesso in campo giocatore sublime, fuori un pelino da rivedere.

Edin Dzeko conferma la prassi: nelle partite decisive non segna mai

33 gol non bastano? No, a volte non bastano. Uno dei grandi bocciati dell'ennesima deludente serata giallorossa è Edin Dzeko, che ancora una volta si è eclissato quando c'era bisogno di lui. Nella stagione in corso, l'attaccante della Roma non ha mai segnato nei derby (campionato e Coppa), non é andato a bersaglio in Champions nel doppio preliminare col Porto, non ha timbrato col Lione, negli ottavi di finale di Europa League. E ha siglato solo in due delle otto partite giocate contro le squadre che occupano le prime sette posizioni del campionato (nel girone di andata con Inter e Napoli). In 14 partite decisive, se sommiamo il totale, il bosniaco è andato in gol solo 3 volte. Non sono andati di un attaccante di livello internazionale.

+++

0
0