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De Ligt, esame superato: Paratici e la Juventus convinti, ma ora c'è anche il Bayern Monaco

De Ligt, esame superato: Paratici e la Juventus convinti, ma ora c'è anche il Bayern Monaco

Il 14/02/2019 alle 10:56Aggiornato Il 14/02/2019 alle 10:59

Il giovane centrale dell'Ajax, sotto gli occhi di Fabio Paratici, ha convinto con una prova buonissima contro le bocche da fuoco del Real Madrid. Un esame superato che sta convincendo sempre di più la Juventus, forte anche del buon rapporto con l'agente Mino Raiola e con i vertici dei Lancieri guidati dall'ex bianconero van Der Sar. Il prezzo però è già schizzato: 50 milioni. E la concorrenza...

Il corteggiamento continua da più di un anno, ma questa volta la Juventus si è esposta. La presenza di Fabio Paratici all’Amsterdam Arena è stato solo l’ultimo dei segnali: è Matthijs de Ligt il centrale del futuro della Juventus.

Paratici voleva vedere con i propri occhi – al di là di ogni analisi statistica e filmato, oltre che recensione dal team dei suoi osservatori – de Ligt alle prese con una partita internazionale di grande livello. Missione compiuta, esame superato.

Il centrale dell’Ajax ha convinto. E l’ha fatto fuori dai relativamente modesti confini nazionali, dove la Juventus – insieme al Bayern Monaco – già avevano potuto ammirare le sue prestazioni.

De Ligt si è confermato giocatore estremamente maturo; ma soprattutto difensore capace di tenere a lungo a bada le bocche da fuoco del Real Madrid.

Classe 1999, de Ligt è diventato ieri sera il più giovane a capitanare una squadra nella fase a eliminazione diretta della Champions League. Dimostrazione, se volete, quest’ultima, di uno status di appartenenza a una categoria superiore; uno di quelli, insomma, che va proprio cercando la Juventus.

Matthijs de Ligt

Matthijs de LigtEurosport

In estate insomma si scatenerà la vera e propria guerra col Bayern Monaco che la Juventus proverà a vincere forte anche degli ottimi rapporti con Mino Raiola, agente del giocatore.

Nel giro di un anno infatti il prezzo di de Ligt è schizzato intorno alla cifra di 50 milioni (un anno fa ne valeva meno della metà), ma se le scorse estati in casa bianconera erano state quelle delle rivoluzioni in attacco, Paratici sa benissimo – e lo sta testando sulla propria pelle proprio in questa fase della stagione – come dopo quasi un decennio di ‘BBC’ la Juventus sia chiamata a voltare pagina.

La partenza di Benatia – separato in casa dopo il ritorno di Bonucci – non ha facilitato le cose; e la Juventus, ritrovatasi in improvvisa emergenza a livello di centrali – e dopo aver scaricato al Milan un grande prospetto improvvisamente diventato incognita come Caldara nell’ambito dell’affare Higuain – deve ringiovanire il suo reparto difensivo.

Gonzalo Higuain e Mattia Caldara salutano i tifosi presenti a Piazza Duomo, Imago

Gonzalo Higuain e Mattia Caldara salutano i tifosi presenti a Piazza Duomo, ImagoImago

In de Ligt i bianconeri potrebbero ritrovare proprio un po’ di Leonardo Bonucci. L’olandese – anche per via della dottrina che da sempre si utilizza all’Ajax – è giocatore in grado di impostare dal basso e farlo a testa alta. Il classico regista difensivo contemporaneo, in un ruolo rivoluzionato in un certo senso proprio dalla figura di Bonucci e certamente dalla filosofia di Pep Guardiola. Una specie di doppione insomma, destinato però a prendere un posto dove inevitabilmente la Juventus - viste anche le indicazioni di quest'anno - deve tutelarsi per il futuro. Così come dovrà farlo per un 'marcatore' puro come Giorgio Chiellini.

Un ruolo, quello del '3' di casa bianconera, che non vede al momento sostituti degni di nota in Europa. Unico nome all'altezza quello di Milan Skriniar, che l'Inter è però pronta a blindare con quadriennale da 3 milioni più bonus a stagione, anche e soprattutto per respingere al mittente le avances del Manchester United, già fattosi avanti da tempo con lo slovacco.

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