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Euro 2016: Germania-Italia, Mario Gomez è tornato ad essere "Super Mario": ora ha sete di vendetta

Gomez è tornato ad essere "Super Mario": ora ha sete di vendetta

Il 01/07/2016 alle 16:39

L'attaccante della Germania si è ritrovato al Besiktas (26 gol in 33 partite) e ha siglato giá 2 gol in questo Europeo. L'esperienza con la Fiorentina è alle spalle, adesso trova la grande occasione di dimostrare all'Italia che non era "un bidone".

Riavvolgiamo il nastro. Inizio luglio 2015, un anno fa. Mario Gomez è definitivamente etichettato come "bidone". Un attaccante finito, un giocatore sopravvalutato, detestato dalla tifoseria della Fiorentina per aver segnato solo 14 gol totali in due stagioni. L'arrivo trionfale al Franchi del luglio 2013 è uno sbiadito e quasi patetico ricordo. I 21 milioni di euro spesi per averlo (con 4,25 milioni d'ingaggio netti a stagione al giocatore) vengono valutati dal popolo viola come uno dei peggiori affari della loro storia. Lui a pochi giorni dai 30 anni (nato il 10 luglio 1985) si ritrova in cerca di una sistemazione, desideroso di lasciare al più presto l'Italia e di rilanciare una carriera che sembra in evidente declino. Il 30 luglio 2015 arriva l'offerta: il Besiktas si offre di pagargli l'ingaggio e lo preleva in prestito dalla Fiorentina. Ma come? Un tedesco in Turchia? I più scettici sono già pronti a sfotterlo sui social, lui ha collezionato due presenze in Nazionale negli ultimi due anni, ha saltato il Mondiale vinto dai tedeschi in Brasile e avrebbe solo voglia di tornare a giocare calcio in un ambiente più sereno. Flashback temporale, torniamo al presente. Quante cose cambiano in un anno...

Re del gol in Turchia, con medie straordinarie

Mario Gomez ha appena vinto il campionato turco con il Besiktas, contribuendo in maniera decisiva con 26 reti in 33 presenze e laureandosi capocannoniere della Super Lig. Nella parte bianconera di Istanbul è considerato un semi-Dio, uno degli attaccanti più forti mai sbarcati nella metropoli turca. L'ultimo giocatore a segnare almeno 25 gol per il Besiktas nello stesso campionato era stato Feyyaz Ucar (28, ma nel 1989/90, 26 anni fa). Joachim Low ha aspettato il suo bomber e da fine 2015 lo ha ricollocato in pianta stabile nella sua Germania. Rinato, ritrovato, motivato, implacabile.

VIDEO: Tutti i gol segnati da Germania e Italia a Euro 2016

Stupisce la mobilità, ritrovata a distanza di anni

Abbiamo chiesto ai colleghi turchi come avesse recuperato la confidenza con il gol "Super-Mario" e loro, oltre a confermarci il redivivo cinismo in area di rigore, ci hanno stupito con una risposta: "Lo abbiamo notato molto più mobile rispetto al passato, anche grazie al lavoro che gli ha chiesto quest'anno il tecnico Şenol Güneş. Oltre a segnare 26 gol ha fornito anche 5 assist vincenti e ha mandato al tiro 28 volte un compagno. Sintomo di una brillante freschezza atletica". In effetti Gomez, da quando si è sbloccato, ha rispolverato la fiducia in sé stesso e nei propri mezzi. E ha ritrovato continuità realizzativa, come testimonia questo dato: è andato a segno in ognuna delle ultime otto gare iniziate da titolare tra Besiktas e Nazionale tedesca (nove gol in totale).

Mario Gomez

Mario GomezImago

Raggiunto Klinsmann, la Germania ha di nuovo il suo panzer

Die Mannschaft e nello specifico Low sono stati grati al lavoro svolto da Güneş. In un momento storico (che ormai dura da alcuni anni) in cui la Germania non riesce a produrre attaccanti di razza, Gomez è tornato utile ancora una volta. Nelle ultime due gare con Irlanda del Nord e Slovacchia ha giocato titolare ed è andato a segno, sfruttando il lavoro dei tre trequartisti e aprendo a sua volta spazi per gli inserimenti di chi gioca dietro a lui. Un nuovo punto di riferimento per l'attacco tedesco, con un nuovo record acquisito: 5 gol all'Europeo, tanti quanti ne aveva segnati il precedente solitario topscorer della Germania agli Europei (Jurgen Klinsmann). Ora, ironia della sorte, si ritrova a sfidare nei quarti di Euro 2016 quell'Italia che lo ha bistrattato e deriso fino a 365 giorni fa. E quel Buffon che ha già punito in Champions con la maglia del Bayern (dicembre 2009) e in Europa League con quella della Fiorentina (marzo 2014). In nessuno di quei due casi, però, si è trovato di fronte la triade Barzagli-Bonucci-Chiellini, che avrà l'arduo compito di placare l' esagerata sete di rivincita del "panzer" tedesco.

VIDEO: Le curiosità di Germania-Italia

Video - Le curiosità su Germania-Italia

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