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Fabio Quagliarella highlander del gol: merita la Nazionale a 36 anni?

Fabio Quagliarella highlander del gol: merita la Nazionale a 36 anni?

Il 05/01/2019 alle 18:00

Fabio Quagliarella si ricandida per l'azzurro alle soglie delle 36 Primavere: Mancini ha bisogno di gol e l'attaccante che segna a raffica con la Sampdoria può essere l'uomo giusto.

Il prossimo 23 marzo comincerà il cammino verso l’Europeo itinerante del 2019 per l’Italia di Mancini: il girone (Bosnia, Grecia, Finlandia, Armenia e Liechtenstein) non è certo dei più proibitivi, ma resta il problema “gol” da risolvere alla luce del fatto che alla Nazionale, allo stato dell’arte, fa quasi completamente difetto il killer instinct sottoporta per quanto abbia fornito incoraggianti segnali sul piano del gioco. Fabio Quagliarella in questo senso poterebbe essere l’uomo di Mancini? Soppesiamo pro e contro.

Pro

I numeri, innanzitutto, schierati all’unisono dalla parte dell’attaccante 35enne di Castellammare di Stabia che punta con forza e decisione al record assoluto di partite consecutive a segno (è “fermo” a nove partite consecutive in gol) di Gabriel Omar Batistuta (11 nelle prime 11 partite di Serie A 1994/1995). Nel campionato attualmente in corso il centravanti della Sampdoria ha segnato 12 gol e fornito 5 assist decisivi ai compagni, mentre lo scorso fu quarto in classifica marcatori con 19 reti all’attivo. Le statistiche certificano come stia vivendo una seconda giovinezza, ma lo fanno anche i replay dei gol segnati. Questi ultimi arrivano infatti un po’ in tutti i modi, dal colpo di testa, alle solite soluzioni balistiche dalla distanza, reti di rapina e solo uno da calcio di rigore. Fisicamente il calciatore è assolutamente integro: è partito titolare 18 volte e nell’unica occasione in cui npon è entrato in campo è rimasto 90 minuti in panchina nella rovinosa sconfitta patita dalla Samp all’Olimpico contro la Roma.

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Contro

La carta d’identità, verrebbe immediatamente da pensare, perchè Fabio Quagliarella il prossimo 31 gennaio spegnerà 36 candeline mentre se dovesse figurare tra i partecipanti a Euro 2020 lo farebbe dunque da calciatore 37enne. L’attaccante napoletano non veste inoltre la maglia azzurra da ben nove anni, ovvero dall’amichevole dell’Italia di Prandelli nel 2010 contro la Romania, dove entrò al 60esimo minuto per siglare il gol del definitivo 1-1. Potremmo anche riscontrare una certa desuetudine alla partite internazionali, visto che da quando ha lasciato la Juventus nell’estate del 2014 ha disputato una competizione europea (Europa League) solamente nella prima stagione con il Torino.

ATTACCANTE PRESENZE/GOL IN NAZIONALE
CIRO IMMOBILE 35/7
ANDREA BELOTTI 20/5
LORENZO INSIGNE 30/4
FEDERICO CHIESA 11/0
SIMONE ZAZA 18/2
KEVIN LASAGNA 3/0
PATRICK CUTRONE 1/0
LEONARDO PAVOLETTI 0/0
MOISE KEAN 1/0
FABIO QUAGLIARELLA 25/7

Perchè sì

Quagliarella dunque fuori tempo massimo? Non crediamo, i “pro” sono più accattivanti dei “contro” soprattutto se inseriti nel contesto del gruppo agli ordini di Roberto Mancini: non figura infatti nel parco giocatori un bomber affidabile nell’immediato e d’esperienza provata, pertanto l’attaccante della Sampdoria potrebbe tornare utile al ct e al contempo fare da chioccia agli azzurri più giovani. Le medie-gol parlano per lui del resto, anche in Nazionale: 4 reti nelle rappresentative giovanili, 7 in sole 25 presenze con la Nazionale maggiore. Se la forma, questa forma, dovesse continuare ad assisterlo la sua convocazione in azzurro sarebbe un’idea tutt’altro che campata per aria, sopratttutto alla luce del grande tallone d’Achille palesato dalla Nazionale tra amichevoli e Nations League.

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