Il Portogallo porta a casa la finale

Il Portogallo porta a casa la finale

Il Portogallo porta a casa la finale
Di Eurosport

Il 30/06/2004 alle 23:28Aggiornato

[30/06/04] - Il Portogallo, Paese ospitante di Euro 2004, conquista la prima finale della sua storia. Battuta 2-1 l'Olanda: decidono Cristiano Ronaldo e Maniche, che realizza il gol più bello dell'Europeo. Agli orange non basta l'autorete di Jorge Andrade.

È andata come tutto il Portogallo sperava: 2-1, sofferto, all’Olanda e la squadra di casa va in finale a Euro 2004, nel delirio del pubblico di Lisbona e di tutto il popolo portoghese. È la prima volta nella storia del calcio lusitano che la Nazionale va in finale. E attenzione, perché nella storia della manifestazione vince la squadra di casa quando riesce ad arrivare fino in fondo.

Cristiano Ronaldo e Maniche trascinano i rossoverdi e la sfortunata autorete di Jorge Andrade non basta all’Olanda per rimontare, sebbene gli orange abbiano giocato forse la loro partita migliore almeno sotto il profilo dell’intensità. Il Portogallo è partito subito fortissimo, spingendo molto sulle fasce con l’ispirato Ronaldo e l’orgoglioso Figo che, dopo le polemiche per la sostituzione con l’Inghilterra, ha risposto da campione caricandosi la squadra sulle spalle.

Gli uomini di Scolari hanno subito individuato sulla sinistra, dalla parte di Giovanni Van Bronckhorst, il lato debole della difesa olandese. E proprio su una leggerezza del terzino orange il Portogallo è andato in vantaggio, al 26’: angolo di Deco, Van Bronckhorst si dimentica di Cristiano Ronaldo, libero di staccare al limite dell’area piccola per insaccare di testa. La risposta olandese è immediata e la innesca la grinta di Davids, che va via a sinistra, con un cross che pesca Overmars sul secondo palo: destro al volo appena alto. Al 35’ Van der Sar deve fare un mezzo miracolo sulla girata di Pauleta, mentre al 39’ l’Olanda trova il gol del pareggio con un diagonale di Van Nistelrooy, ma il guardalinee alza la bandierina: fuorigioco (dubbio) e gol annullato. Al 41’ ancora Portogallo: Figo da destra stringe all’interno e col sinistro a girare centra il palo.

La ripresa si apre con Makaay al posto di un nervosissimo Overmars (già ammonito, ha commesso un fallo da espulsione diretta su Maniche...). La prima occasione è portoghese al 54’ con un pessimo Pauleta: un rilancio di Ricardo lo trova solo davanti a Van der Sar, ma lui calcia troppo centrale, in bocca al portiere olandese. Allora ci pensa Maniche, che al 58’ realizza il gol più bello dell’Europeo: gran destro a girare dal vertice sinistro dell’area, pallone sul palo e poi in rete.

La gioia portoghese dura poco. 5’ dopo infatti la partita si riapre, perché Jorge Andrade, per anticipare Van Nistelrooy, devia in scivolata un cross di Van Bronckhorst, il pallone si impenna e supera Ricardo. Il Portogallo all’improvviso ha paura, l’Olanda si butta tutta in avanti, lasciando ampi spazi nei quali resta a vigilare un monumentale Stam. Gli orange premono ma non creano grandi occasioni, mentre i portoghesi in contropiede vanno vicini al 3-1 con Maniche. Gli ultimi minuti sono di fuoco: l’Olanda ha le torri davanti (sono entrati Van der Vaart e soprattutto Van Hooijdonk), il Portogallo tiene il fiato sospeso per una punizione dello specialista Van Hooijdonk che al 93’ si infrange sulla barriera, spera con Deco che all’ultimo secondo si mangia un altro gol davanti a Van der Sar e infine esulta al fischio che è davvero “finale”. La storia è scritta.

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