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Inter, attenzione a Luka Jovic: il bomber scoperto da Rui Costa ed esploso con Kovac e Hütter

Inter, attenzione a Luka Jovic: il bomber scoperto da Rui Costa ed esploso con Kovac e Hütter

Il 07/03/2019 alle 10:12Aggiornato Il 07/03/2019 alle 10:16

21 anni, 21 gol e 6 assist in tutte le competizioni: capocannoniere della Bundesliga e vice capocannoniere dell'Europa League. E' il serbo Luka Jovic lo spauracchio dell'Inter nell'andata degli ottavi di finale contro l'Eintracht Francoforte. Non solo, con Haller costituisce una delle coppie gol migliori d'Europa, alle spalle solo di PSG e Barcellona.

Luka Jovic, un bomber moderno. 21 anni e 21 gol in stagione

Luka Jovic è il prototipo dell'attaccante moderno. Sa segnare, difendere la palla, ha un clamoroso senso della posizione ma anche, e soprattutto, sa giocare con la squadra. L'Eintracht di questa stagione gioca con un consolidato 3-4-1-2, con Jovic perfetto nelle vesti di attaccante d'area a liberare gli spazi per la seconda punta e per il trequartista. Ha un fisico compatto ma non imponente, 181 cm per 79 kg, ma nonostante questo è difficile strappargli via la palla di fisico, con il serbo che sa come muoversi in area, trovando il varco giusto per segnare. Dopo l'annata con Kovac, e la relativa Coppa di Germania vinta, anche grazie a un suo colpo di tacco in semifinale, con Hütter è arrivata la definitiva esplosione. Bomber sia in Bundeslia che in Europa: 15 gol in campionato con la leadership della classifica marcatori insieme a Lewandowski, 6 gol in Europa League a -1 dal capocannoniere Dabbour. Numeri importanti per un 21enne, chiamato non a caso il Piccolo Falcao.

Il gol di Jovic in semifinale di Coppa di Germania contro lo Schalke 04...

Lo storico di Jovic nelle ultime tre stagioni

Stagione Presenze Gol/Assist
Eintracht Francoforte 18-19* 32 presenze 21 gol e 6 assist
Eintracht Francoforte 17-18 27 presenze 9 gol e 2 assist
Benfica 16-17** 2 presenze 0 gol e 0 assist

*stagione in corso
**gran parte della stagione passata al Benfica B

Jovic + Haller = una delle coppie gol più prolifiche d'Europa

Non solo Jovic. Nell'Eintracht c'è anche un certo Sébastien Haller, che con il serbo si combina alla perfezione. Il francese di origini ivoriane ha un gran senso del gol e sfrutta proprio i movimenti del serbo per inserirsi in area e provare la conclusione. Il classe '94 ha già realizzato 17 reti in questa stagione e in coppia con Jovic fanno 38 gol in due in tutte le competizioni. Sopra l'Eintracht ci sono solo PSG e Barcellona, rispettivamente con le coppie Mbappé-Cavani (47 gol in due) e Messi-Suarez (47 gol). Se andiamo a prendere i tridenti, anche qui l'Eintracht non se la passa male, considerando che dalla panchina Hütter può fare affidamento su Ante Rebic (9 gol in stagione).

Squadra Coppia Gol totali*
PSG Mbappé (28) + Cavani (19) 47
Barcellona Messi (31) + Suarez (16) 47
Eintracht Francoforte Jovic (21) + Haller (17) 38
Manchester City Agüero (21) + Sterling (14) 35
Tottenham Kane (21) + Son (12) 33
Liverpool Salah (20) + Firmino (11) 31
Arsenal Aubameyang (18) + Lacazette (13) 31
Juventus Cristiano Ronaldo (20) + Mandzukic (9) 29
Siviglia Ben Yedder (18) + Sarabia (11) 29
Borussia Dortmund Reus (14) + Paco Alcácer (14) 28

*aggiornato a mercoledì 6 marzo

Il record di precocità alla Stella Rossa, poi il Benfica grazie a Rui Costa

E dire che prima dell'approdo all'Eintracht, Jovic ha rischiato seriamente di bruciarsi al Benfica. Incomincia alla Stella Rossa di Belgrado, debuttando il 28 maggio 2014, all'età di 16 anni, 5 mesi e 5 giorni nel 3-3 contro il Vojvodina. Prende il posto di Ifeanyi Onyilo e trova subito il gol, battendo il record di precocità del club di un certo Dejan Stankovic. Un premio per papà Milan che si faceva sempre 200 km alla volta per portarlo all'allenamento da Loznica a Belgrado, con Jovic che dormiva in macchina la sera dell'allenamento prima di tornare a casa. Nel febbraio del 2016 il grande salto al Benfica, chiamato dal ds Manuel Rui Costa, da sempre attratto dai talenti serbi (in quegli anni l'ex Milan e Fiorentina portò al Benfica anche Djuricic e Markovic). Viene aggregato al Benfica B, ma nella stagione successiva ha la grande occasione di debuttare in prima squadra: l'allenatore Rui Vitória, infatti, lo fa giocare insieme a Jonas, vista l'assenza di Raúl Jiménez per infortunio e un Mitroglou non proprio in forma. Rui Costa è felicissimo e va a complimentarsi con Jovic, ma tanta è la pressione che l'attaccante serbo viene pizzicato fino a mezzanotte in una discoteca di Lisbona nella sera prima della gara. Rui Vitória lo rispedisce così nella seconda squadra, senza dargli una nuova chance.

" A Lisbona è stato un periodo molto duro per me. Ero da solo in un paese straniero, mi mancava la mia famiglia, mi mancava la mia ragazza, mi mancavano i miei amici. Non sono stato professionale, non c'ero con la testa e ho commesso gravi errori. [Luka Jovic sulla sua esperienza al Benfica]"

Il destino sembra segnato, poi Rui Costa riceve la chiamata dell'Eintracht, strappando un accordo di prestito biennale con diritto di riscatto. Questa volta il serbo non fa errori: con Kovac si ritaglia uno spazio importante nonostante i titolari Rebic e Boateng, con Hütter diventa titolare inamovibile e bomber implacabile.

Ma come è avvenuta la sua trasformazione all'Eintracht? Ci viene in soccorso Florian Bogner, collega della redazione tedesca di Eurosport.

" Jovic è partito con grandi aspettative dalla Serbia. Gli avevano detto che sarebbe diventato una star, ma a Lisbona non si è trovato a suo agio. In un'intervista ha ammesso di aver pianto per 3 giorni dopo il suo trasferimento. C'è da dire che non è stato molto professionale e ha avuto a che fare con diversi infortuni. Quando è arrivato all'Eintracht, il club ha subito chiarito alcuni aspetti. Si pretendeva da lui la massima disponibilità e professionalità, e Niko Kovac - suo allenatore la scorsa stagione - voleva da lui anche un lavoro difensivo. Gli ha fatto bene, tanto che lo stesso Jovic ha dichiarato che il 'segreto del suo successo' è stato proprio il lavoro fatto con Kovac. Lo stesso allenatore lo ha elogiato, paragonandolo per caratteristiche a Davor Suker. Però non sono stati solo gli allenatori a contribuire alla sua crescita, direi che anche Fredi Bobic (direttore sportivo dell'Eintracht) ha avuto i suoi meriti. [Florian Bogner, Eurosport Germania]"
Luka Jovic esulta dopo un gol del suo compagno di reparto Sébastien Haller

Luka Jovic esulta dopo un gol del suo compagno di reparto Sébastien HallerGetty Images

Jovic e il futuro: Barcellona e City lo hanno già richiesto

Come ha detto lo stesso Hütter, sarà difficile per l'Eintracht trattenere il giocatore serbo. Ci sarà il riscatto dal Benfica, ma su Jovic si è già scatenata l'asta. In primis c'è il Barcellona che ha individuato nel classe '97 il perfetto vice Suarez (le movenze ricordano molto l'uruguaiano), ma c'è anche il City che vuole puntare su di lui nonostante abbia in rosa giocatori come Agüero e Gabriel Jesus. Non solo, in fila ci sono anche Bayern Monaco, Liverpool, Arsenal e Manchester United. La tentazione è tanta, ma per Jovic non sarebbe meglio aspettare un altro anno prima di fare un salto così importante?

Anche in questo caso il nostro collega Florian Bogner ci viene in soccorso:

" Anche il Real Madrid è interessato a Jovic e, più di tutti, direi il Bayern Monaco per la presenza di Kovac. Personalmente, credo che per lui sia meglio restare a Francorforte per un altro anno, ma il club che lo acquisterà può comunque lasciarlo in prestito. Lo stesso giocatore, data la sua esperienza al Benfica, sa bene che per rendere al meglio deve restare in un ambiente dove si senta apprezzato. Al Bayern Monaco, però, sarebbe diverso. Conosce già la Bundesliga e la Germania, sarebbe più facile adattarsi lì. Anche se con Lewandowski avrebbe poco spazio, considerando anche il possibile arrivo di Timo Werner. [Florian Bogner, Eurosport Germania]"

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