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Inzaghi: "Un applauso ai miei ragazzi, ora il primo posto nel girone sarebbe importante"

Inzaghi: "Un applauso ai miei ragazzi, ora il primo posto nel girone sarebbe importante"

Il 08/11/2018 alle 22:26

Gongola anche Parolo dpo il successo contro l'Olympique Marsiglia: "Volevamo qualificarci e ci siamo riusciti".

" Ci aspettava una gara difficile contro una delle due finaliste dell’ultima edizione di Europa League: abbiamo rispettato gli uomini di Garcia, non abbiamo rischiato nulla. Abbiamo concesso a loro un po’ di palleggio, ma era preventivato. Bisogna fare un plauso ai miei ragazzi, per il secondo anno consecutivo ci siamo qualificati ai sedicesimi di finale della competizione con due turni d’anticipo. "

Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi commenta così in conferenza stampa il passaggio del turno in Europa League dopo il 2-1 rifilato all'Olympique Marsiglia nella quarta giornata della fase a gironi. "Il primo posto del girone sarebbe molto importante, ma l’Eintracht Francoforte sta svolgendo percorso netto ed al 49’, nello scontro diretto, vantava due uomini in più. La compagine tedesca può contare su un buon margine nel confronto con noi oltre a tre punti in più: siamo qualificati per il prossimo turno del torneo, ma svolgeremo le prossime gare nel migliore dei modi come abbiamo sempre fatto, poi alla fine vedremo dove saremo arrivati - ha aggiunto l'allenatore dei biancocelesti in conferenza stampa proiettandosi sulla sfida con i tedeschi - Vogliamo svolgere la competizione al meglio, il nostro obiettivo è andare più lontano possibile sapendo che in gara ci sono squadre importanti. Volevamo passare un girone molto complicato ed i ragazzi sono stati bravi svolgendo tre ottime prestazioni ed a Francoforte, undici contro undici, secondo me la gara sarebbe terminata in un altro modo".

Inzaghi ha dovuto rinunciare all'ultimo momento a Felipe Caicedo, che ha costretto Ciro Immobile a fare gli straordinari. "Avrebbe dovuto giocare con Correa questa sera, poi ha patito un problema all’adduttore sinistro che dovrà essere valutato: non sappiamo se sarà a nostra disposizione per la gara di domenica - ha rivelato l'allenatore della Lazio - È un calciatore importante che ci sta aiutando molto, la sua presenza a Sassuolo è in forte dubbio".

Marco Parolo

Marco Parolo Getty Images

"L’obiettivo nostro era di passare il turno, l’abbiamo fatto e adesso possiamo cercare di arrivare all’ultima con l’Eintracht per poterci giocare il primo posto. Complimenti alla squadra, complimenti per la prestazione, lo volevamo, l’abbiamo ottenuto e siamo contenti". Marco Parolo è soddisfatto al termine della gara vinta 2-1 dalla Lazio contro l'Olympique Marsiglia che ha permesso ai biancocelesti di qualificarsi per i sedicesimi di finale di Europa League con due giornate d'anticipo.

" Penso che dalla Lazio quest'anno, forse ci si aspetta tanto, dopo quello che ha fatto lo scorso anno. Però, a livello di risultati, stiamo percorrendo, più o meno, quello che è stato fatto l’anno scorso. In classifica siamo nella posizione in cui eravamo, in Europa eravamo passati dopo quattro partite. Quindi, forse, ci si aspetta qualcosina in più, ma dobbiamo essere bravi noi, con i risultati, ad andarcela a prendere. Oggi siamo stati vogliosi di portare a casa il risultato, più che bravi. C’è stata la cattiveria giusta. Loro hanno trovato il 2-1, ma la squadra è stata brava a ripartite, a giocare, e abbiamo avuto più noi l’occasione di fare il 3-1, che loro di fare il gol del pareggio, a parte l’assedio finale,che, però, ci può stare. Questa squadra sta crescendo e, come ho già detto dopo la sconfitta con l’Inter, dobbiamo cercare di migliorare e fare questo ultimo step per essere una grande squadra"

Parolo è uno degli intoccabili di Simone Inzaghi nelle sue rotazioni. "Io cerco sempre di farmi trovare pronto. Diciamo che, quando vai in là con l’età, hai sempre voglia di giocare, perché non sai mai quando, dopo, arriverà il momento in cui non giochi più. Quindi, cerchi di farti trovare pronto, di curare ogni singolo aspetto fisico, alimentare, di preparazione. Poi, magari, anche maturando, gestisci molto meglio il recupero, l’ansia delle partite, sei più tranquillo, e riesci a goderle meglio - ha ammesso l'ex giocatore del Cesena - Quando si vedono i ciclisti al Tour de France vincerlo a 33-34 anni, penso e non capisco perché un calciatore a 33-34 anni è considerato vecchio. Io mi sento con ancora tanta voglia di fare, di dimostrare, e spetta a me tutte le volte scendere in campo e meritare di giocare", ha concluso Parolo.

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