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Napoli-Arsenal, quarto stellare: nella sfida tra gli "specialisti" Emery-Ancelotti, fari su Ramsey

Napoli-Arsenal, quarto stellare: nella sfida tra gli "specialisti" Emery-Ancelotti, fari su Ramsey

Il 15/03/2019 alle 15:38Aggiornato Il 15/03/2019 alle 17:06

Nel doppio turno di Europa League si affronteranno due squadre qualitative e moderne; l'urna non poteva essere più malevola con entrambe. La sfida (nella sfida) è anche in panchina, con la sfida tra mister Champions Ancelotti e mister Europa League Emery.

Poteva andare peggio al Napoli di Carlo Ancelotti in ottica quarto di finale di Europa League? Probabilmente no. L’Arsenal di Unai Emery è infatti reduce da un incredibile filotto di successi in Premier che lo hanno riportato in zona Champions League per non per parlare della spumeggiante impresa di ribaltare l’1-3 incassato in quel di Rennes negli ottavi di Europa League. La buona notizia è che il ritorno sarà al San Paolo fermo restando l’impossibilità dell’Arsenal di giocare a Londra lo stesso giorno del Chelsea, ma lo scoglio da superare è di quelli ragguardevoli.

Momento dell’Arsenal

Cominciamo col dire che l’Arsenal sta benissimo, matter of fact, come direbbero gli inglesi. Dopo la cinquina incassata dal Liverpool a fine 2018 i Gunners hanno svoltato e sono reduci da sei vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime otto di Premier League. Domenica scorsa si sono tolti lo sfizio di infliggere la prima sconfitta in campionato al Manchester United di Solskjaer riappropriandosi del quarto posto in classifica. La squadra gioca un ottimo calcio, come da dna del club, e mister Emery sta lavorando benissimo con ciò che si trova a disposizione. Il punto debole probabilmente va ricercato nella difesa a tre, affondata a Rennes nell’andata degli ottavi e non sempre abbottonata nelle competizioni domestiche.

Arsenal 2018-2019

Il precedente da esorcizzare

Se diciamo “Girone della morte” si apre qualche cassetto della vostra memoria? Champions League 2013/2014, l’urna è impietosa col Napoli di Benitez e lo inserisce in un girone composto da Arsenal, Borussia Dortmund (la macchina infernale di Klopp, mica quello attuale) e Marsiglia. Incredibilmente, i 12 punti assommati dai partenopei non bastano e a conti fatti il 2-0 patito a Londra per mano dell’Arsenal risulta determinante ai fini dell’eliminazione (nonostante il netto 2-0 rifilato dagli azzurri ai Gunners nella sfida del San Paolo). A castigare il Napoli la sera del 1° ottobre 2013 furono in particolare Ramsey e Ozil, indemoniati all’Emirates Stadium con il gallese ad autografare l'assist per il primo gol realizzato proprio dal fantasista tedesco. È l'onta da lavare, il precedente da esorcizzare a ogni costo.

" Una delusione che è stata difficile da assorbire: un caso unico, non raro, in Champions. Anzi, sono sicuro: non succederà mai più una cosa del genere. Ma immagino che pure quella esperienza sia servita per far maturare quel Napoli [Benitez ricordando l'eliminazione da quella Champions]"
La disperazione di José Maria Callejon al fischio finale della sfida contro l'Arsenal nella Champions League 2013-2014, Getty Images

La disperazione di José Maria Callejon al fischio finale della sfida contro l'Arsenal nella Champions League 2013-2014, Getty ImagesGetty Images

Ramsey, Emery-Ancelotti, il Chelsea

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