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L'Italia c'è, il talento anche: ora sta ai club non disperdere questo patrimonio

L'Italia c'è, il talento anche: ora sta ai club non disperdere questo patrimonio

Il 30/07/2018 alle 12:55Aggiornato Il 30/07/2018 alle 12:56

Ci riempiamo sempre la bocca di espressioni come far crescere i giovani o valorizzare i talenti, ma ora cosa accadrà ai ragazzi protagonisti degli Europei Under 19? I talenti, quelli portoghesi, hanno già super offerte in giro per l'Europa, basta vedere le proposte per Jota e Trincão e gli azzurrini? Avranno spazio nelle squadre di club a partire dalla prossima stagione?

Con il 4-3 per il Portogallo in finale, si chiude il sipario sugli Europei Under 19. Cosa resta? La festa dei lusitani che trovano il successo dopo il ko della passata stagione contro l'Inghilterra, ma anche la rinascita dell'Italia che dimostra di poter fare qualcosa di buono partendo dai propri settori giovanili. È vero, considerando le ultime manifestazioni sono arrivati 0 trofei, ma in questa fase è meglio giocare, accumulare esperienza e mettersi alla prova per sognare una carriera in prima squadra. I ragazzi di Nicolato hanno dimostrato di poter lottare alla pari, e secondo molti addetti ai lavori - quelli che avevano disegnato il power ranking prima dell'Europeo - l'Italia non avrebbe mai fatto così tanta strada. Eppure, gli azzurrini hanno superato la più quotata Francia in semifinale, e costretto il Portogallo ai supplementari nella finalissima (senza dimenticare di averli battuti nella fase a gironi). Il talento c'è, va sicuramente plasmato e concretizzato: ora la palla passa nelle mani dei dirigenti dei club che 'posseggono' questi giocatori, sapranno fare il loro lavoro?

Dall'Under 21 all'Under 17: il lavoro fatto in Federazione è positivo

Se ai piani alti si procede con lentezza, basta vedere quanto tempo è servito per avere un presidente (che in realtà è ancora un commissario) e un ct, partendo dal basso qualcosa si muove. I progetti federali sono stati vincenti: non per i trofei portati a casa, ma per i giocatori cresciuti e visti all'opera in queste ultime due stagioni. La semifinale dell'Europeo Under 21 è un risultato negativo? Assolutamente no, per quanto in molti speravano in un qualcosa diverso visto la squadra a disposizione di Di Biagio. All'ultimo Mondiale Under 20, l'Italia ha raggiunto uno storico 3° posto battendo l'Uruguay ai tiri di rigore e nelle ultime tre stagioni abbiamo conquistato il pass per due finali agli Europei Under 19. Non dimentichiamoci poi dell'Europeo Under 17 del maggio scorso, con gli azzurrini di Carmine Nunziata battuti dai Paesi Bassi solo ai tiri di rigore. E pur (qualcosa) si muove!

" Per il movimento calcistico italiano è molto importante ripartire da momenti così, i ragazzi hanno dimostrato di essere un gruppo forte, unito e combattivo. Hanno costruito un percorso virtuoso e siamo orgogliosi di loro. Le partite si perdono, come è capitato a me quando ero nelle giovanili azzurre, ma ripartire è importante perché si può costruire una carriera vincente anche dopo sconfitte come questa. Quello che hanno fatto sarà molto utile per il loro futuro e per quello del calcio italiano. [Alessandro Costacurta, vice commissario FIGC]"

Zaniolo, Tonali, Kean, Bellanova, Plizzari: giocatori da valorizzare

Le manifestazioni continentali giovanili sono una vera e propria vetrina e diversi azzurrini si sono messi in mostra in questo Europeo. Zaniolo già lo si conosceva, un po' per la sua esperienza all'Inter, anche e soprattutto per essere entrato nell'ambito della trattativa che ha portato Nainggolan in nerazzurro. Il trequartista di Massa, con un passato anche alla Fiorentina, ha fatto vedere grandi cose, anche in finale, e con Di Francesco potrà maturare ancora, sperando di vederlo presto in maglia giallorossa, con continuità, in Serie A. Che dire di Tonali! L'accostamento a Pirlo è ancora prematuro, ma anche il centrocampista del Brescia si è fatto sentire e vedere. Ottima la crescita di Moise Kean, anche se l'attaccante juventino aveva già collezionato minuti e presenze in Serie A.

Moise Kean - Italy-France - 2018 Euro U19 - Getty Images

Moise Kean - Italy-France - 2018 Euro U19 - Getty ImagesGetty Images

Poi la sorpresa Bellanova, di gran lunga il miglior terzino dell'Europeo oltre a Plizzari che, a parte qualche sbavatura in finale, è stato uno dei trascinatori degli azzurrini all'ultimo atto. Anche altri giocatori possono crescere ancora: Tripaldelli, Frattesi, Scamacca, Zanandrea, Brignola, Melegoni, Capone e tutti gli altri ragazzi visti all'opera. Magari solo alcuni di loro avranno una carriera vincente, ma vale la pena provarci.

Il valore degli azzurrini sul mercato (dati transfermarkt)

  • Moise Kean - Juventus - 12,00 mln
  • Sandro Tonali - Brescia - 7,00 mln
  • Enrico Brignola - Benevento - 5,00 mln
  • Andrea Pinamonti - Inter - 2,00 mln
  • Christian Capone - Atalanta - 1,50 mln
  • Alessandro Plizzari - Milan - 1,20 mln
  • Filippo Melegoni - Atalanta - 1,00 mln
  • Nicolò Zaniolo - Roma - 1,00 mln
  • Davide Frattesi - Sassuolo - 1,00 mln
  • Gianluca Scamacca - Sassuolo - 800 mila
  • Antonio Candela - Genoa - 800 mila
  • Matteo Gabbia - Milan - 500 mila
  • Alessandro Mallamo - Atalanta - 300 mila
  • Michele Cerofolini - Cosenza - 300 mila
  • Andrea Marcucci - Roma - 200 mila
  • Alessandro Tripaldelli - Sassuolo - 200 mila
  • Enrico Del Prato - Atalanta - 200 mila
  • Gianmaria Zanandrea - Juventus - 125 mila
  • Raoul Bellanova - Milan - nessun dato
  • Davide Bettella - Atalanta - nessun dato
" I ragazzi sono stati straordinari. Siamo dispiaciuti, ma non delusi. Abbiamo combattuto ad armi pari contro un avversario molto forte, il Portogallo merita i complimenti. Sono molto orgoglioso della mia squadra, ha lottato senza mollare mai. [Paolo Nicolato, ct Nazionale Under 19]"

Capitolo seconde squadre: un progetto da non abbandonare!

Ma ora che fine faranno questi giocatori? È proprio lì che casca l'asino e non solo... Facile giocare in tornei Under 19, ma serve - soprattutto per questi ragazzi - il trampolino di lancio che possa portarli alle porte delle prime squadre. Come fanno i vari Allegri, Ancelotti, Spalletti, Di Francesco ecc a decidere se puntare su uno di questi ragazzi visti all'Europeo? La soluzione delle seconde squadre era rivoluzionaria, ma in molti si sono tirati indietro. Notizia proprio di questa settimana, il ritiro del Milan che ha deciso anch'esso di preoccuparsi con priorità della prima squadra. Nel calderone resta solo la Juventus, e con una sola 'disponibile' è difficile che i bianconeri possano avere, già a partire da questa stagione, una squadra B nel campionato di Serie C. Dove sono finite tutte quelle squadre e quei dirigenti che si riempivano la bocca di giovani, di rifare il movimento, di cambiare i regolamenti? Alcuni guardano troppo spesso all'estero, altri usano i giovani solo per fare plusvalenze per sistemare il bilancio in vista del fair play finanziario. Il rendimento, proprio in questa stagione, di Under 17 e Under 19 dovrebbe far riflettere. La rivoluzione deve essere oggi, non domani!

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