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Le pagelle di Germania-Spagna Under 21: Weiser decisivo, Asensio fumoso

Le pagelle di Germania-Spagna Under 21: Weiser decisivo, Asensio fumoso

Il 30/06/2017 alle 23:09Aggiornato Il 30/06/2017 alle 23:10

Il gol decisivo premia l'esterno, autore di una grande prestazione. Ma nel complesso se la cavano bene tutti i tedeschi, a eccezione del fantasma Philipp e dell'impreciso Gnabry. Rojita scarica e poco pericolosa in attacco: il gioiello del Real incide poco, così come Deulofeu, e Saul non ripete la fantastica prestazione della semifinale.

Germania

Julian POLLERSBECK 6,5 - Quando viene chiamato in causa, risponde presente. In particolare su Saul: bravo a non farsi sorprendere come aveva fatto Donnarumma.

Jeremy TOLJAN 6 - Con almeno tre errori nell'appoggio regala altrettante ripartenze molto pericolose alla Spagna. Ma ha il merito di non abbattersi e serve a Weiser la palla dell'1-0.

Niklas STARK 7 - Gran partita. Usa il fisico e una concentrazione che non viene mai a mancare, facendosi sempre trovare presente e salvando più di una situazione pericolosa.

Marc-Oliver KEMPF 6,5 - Come Stark gioca una partita attenta e sbaglia molto poco. Meno impegnato del compagno di difesa, ma anche lui valente.

Yannick GERHARDT 6,5 - Ha di fronte a sè due big come Bellerin e Deulofeu, ma non si fa intimidire. Anzi, tutt'altro. E ha pure fiato per andare sul fondo e mettere in mezzo ottimi cross.

Janik HABERER 6 - Non precisissimo in fase d'impostazione e nella conclusione. Molto meglio quando dà una mano a difendere. Anche lui regala un buon contributo, nonostante un giallo (dall'83' Dominik KOHR s.v.)

Maximilian ARNOLD 6,5 - Sinistro delicato, intelligenza calcistica, qualità superiore. Organizza bene il gioco, batte i piazzati e vince, specialmente nel primo tempo, la sfida con Saul e gli altri spagnoli.

Mitchell WEISER 7,5 - Che partita! Segna il gol che regala l'Europeo alla Germania, ed è un gol meritato per la corsa, le iniziative e la brillantezza che porta nella manovra tedesca. Uomo dappertutto sulla trequarti.

Max MEYER 6,5 - Va a sprazzi, a corrente alternata. Si eclissa per gran parte del match, ma il suo nome compare in un paio delle occasioni più pericolose create dalla Germania: palo e stupendo assist a mettere Gnabry davanti alla porta.

Serge GNABRY 5,5 - Tanto brillante quanto impreciso. Quando può scatenarsi in velocità non si fa mai pregare, ma non sfrutta nessuna delle occasioni che gli capitano per segnare (dall'81' Nadiem AMIRI s.v.)

Maximilian PHILIPP 5 - Completamente fuori dal gioco. Non trova mai il modo di rendersi utile e si vede pochissimo per tutta la partita. Basta un dato per fotografare la sua partita: ha toccato 9 palloni in 87 minuti (dall'87' Levin ÖZTUNALI s.v.)

Ct. Stefan KUNTZ 7 - Punta tutto su aggressività, ripartenze e gioco veloce. E, contro una Spagna ombra di se stessa, ha la meglio. Dopo Hrubesch, è il secondo a portare la Germania sul tetto d'Europa.

Weiser contro Jonny in Germania-Spagna

Weiser contro Jonny in Germania-SpagnaGetty Images

Spagna

KEPA 6 - Superato dalla strana traiettoria impressa da Weiser al pallone, ma a dire il vero poco colpevole. Anzi, nella ripresa è decisivo nell'evitare il raddoppio di Gnabry.

Hector BELLERIN 6 - Da lui ci si aspetterebbe qualche sovrapposizione in più, anche se il pericolo Gnabry lo tiene legato. Si scioglie maggiormente nel secondo tempo.

Jorge MERÉ 5,5 - Tranquillo con il fantasma Philipp, ha qualche problema in più con Gnabry: lo salva Kepa in uscita. E un altro suo errore per poco non favorisce nuovamente l'esterno tedesco.

Jesus VALLEJO 5,5 - Come Meré, con Philipp ha vita abbastanza facile. Sulla sua prestazione pesa però la dormita che permette a Weiser di incornare in rete, anche se nella ripresa evita il 2-0 di Meyer.

Jonny CASTRO 5,5 - Rimane praticamente piantato nella propria zona difensiva, senza mai dare sostegno all'azione d'attacco. L'azione del vantaggio tedesco nasce nella sua zona (dal 51' José Luis GAYÀ 6 - Rispetto al compagno porta maggior spinta, maggior propulsione. E qualche iniziativa pericolosa dalle sue parti si vede)

Marcos LLORENTE 5,5 - Come tanti suoi compagni, non gira. Si danna l'anima per chiudere qualche falla a centrocampo, ma è troppo nervoso (dall'83' Borja MAYORAL s.v.)

SAUL 5,5 - Sale leggermente di tono nella ripresa, così come la Spagna, ma rispetto alla semifinale è tutto un altro giocatore. Un suo bel sinistro spaventa Pollersbeck, ma è troppo poco.

Dani CEBALLOS 6 - Dominante contro l'Italia, stavolta funziona solo a tratti. Anche se è lui a crearsi praticamente da solo la chance più pericolosa di tutta la gara: su quella botta da fuori Pollersbeck non sarebbe arrivato.

Marco ASENSIO 5,5 - Da grande speranza della Spagna a uomo qualunque. Qualche buona iniziativa, qualche cambio campo, un paio di sombreri, ma di concretezza ne fa vedere pochina.

Sandro RAMIREZ 5 - Poco servito, poco coinvolto nella manovra spagnola e, in sostanza, isolato. Combina poco e si limita a litigare con un paio di avversari (dal 71' Iñaki WILLIAMS 6 - In una ventina di minuti rende di più rispetto a Sandro, creando scompiglio con corsa e fisico. Purtroppo per lui è tutto inutile ai fini della rimonta)

Gerard DEULOFEU 5,5 - Per buona parte della gara è uno dei più volenterosi, tra finte e accelerazioni. Sia che giochi a sinistra sia che si sposti a destra, con i due terzini tedeschi ha però vita estremamente dura.

Ct. Albert CELADES 5,5 - Dalla panchina non riesce a dare la scossa a una squadra apparentemente scarica. Sotto ritmo e con poche idee per bucare l'attenta difesa tedesca: così è difficile prevalere.

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