LaPresse

Da Barella a Zaniolo, da Pellegrini a Tonali: con questo centrocampo l'Italia Under 21 sogna

Da Barella a Zaniolo, da Pellegrini a Tonali: con questo centrocampo l'Italia Under 21 sogna

Il 08/06/2019 alle 15:00Aggiornato Il 10/06/2019 alle 12:04

Di Biagio ha scelto i suoi 23 per l’Europeo di categoria che prenderà il via il 16 giugno contro la Spagna. Il c.t. ha puntato su un gruppo di big, titolari nei migliori club di Serie A con una buona percentuale di esperienza internazionale, con l’obiettivo di trionfare nel torneo che si disputerà tra Italia e San Marino.

Adesso non abbiamo scuse: per anni, in particolare quelli successivi alle debacle mondiali della Nazionale maggiore, c’è stata la corsa sfrenata verso la ricerca empirica delle cause di questa collezione di insuccessi. Nel podio di questa inquisizione che va tanto di tendenza nel nostro Paese, c’è sempre finita la cattiva gestione del patrimonio giovanile azzurro, incapace di generare una new wave dopo la notte indimenticabile di Berlino. Alle porte dell’Europeo Under 21, che l’Italia giocherà in casa (in coabitazione con San Marino), almeno sulla carta sembrano esserci i presupposti per vedere un gruppo strutturato verso la conquista del titolo, che possa disporre le fondamenta del nuovo ciclo tricolore.

Oro a centrocampo

L’organico a disposizione si basa su un’incontestabile certezza: il centrocampo in dote all’ex centrocampista di Inter e Roma è il più forte dell’intero campionato continentale per esperienza e qualità. Oltre al leader di questa Nazionale Mandragora, capitano e amuleto di Di Biagio, la coppia di Nicolò composta da Barella e Zaniolo farebbe schizzare il termometro di invidia di ogni allenatore del nostro campionato, visto che i gioielli di Cagliari e Roma si sono rivelati – in maniera incontrastata – come i migliori interpreti nel ruolo della Serie A appena conclusa. Alle loro spalle altre quattro pedine di spessore come Lorenzo Pellegrini, Locatelli, Murgia e Sandro Tonali, classe 2000 e con gli occhi di tutta Europa addosso.

Zaniolo, Kean, Mancini

Zaniolo, Kean, ManciniGetty Images

Incognita difesa

Meno certezze assolute sul reparto difensivo, formato sì da giovani d’esperienza – tutti titolari nelle loro rispettive squadre – ma localizzati nella parte medio-bassa della classifica di Serie A 2018/19. Le eccezioni, che risultano il faro del reparto arretrato degli azzurrini, sono ascrivibili ai qualificati in Champions Meret e Mancini che dovranno guidare la line difensiva – presumibilmente a quattro – che vedrà l’atalantino o terzino o baluardo centrale al fianco di uno tra Bastoni e Romagna. L’infortunio di Calabria ha leggermente stravolto le gerarchie della corsia di destra e c’è grande curiosità nel capire su chi punterà Di Biagio a partire dal match inaugurale contro la Spagna.

Chiesa al centro del villaggio

Nel firmamento delle 23 stelle azzurre tutti noi speriamo di rimanere accecati dalla luce di Federico Chiesa, ai blocchi di partenza l’uomo-simbolo della spedizione Under 21. L’esterno della Fiorentina – che ha più presenze in gare ufficiali con la Nazionale A (11) che con la selezione minore (10) – deve specchiarsi con l’idea di essere il personaggio che ha più da dimostrare a fronte di un salto di qualità atteso e una stagione intermittente da riscattare. Necessita di gol il comparto azzurro, orfana di un vero bomber con Cutrone, Kean e Pinamonti potenziali cannonieri ma avvezzi alla sindrome delle polveri bagnate.

La lungimiranza del Mancio

Merito di questa ondata positiva, che colloca l’Italia tra le squadre più temibili da affrontare, è anche di Roberto Mancini. Il commissario tecnico della Nazionale maggiore ha già convocato ben nove dei 23 scelti dall’allenatore romano per l’Europeo, corrente che ha generato una sorta di effetto domino nelle convocaizoni da parte dei colleghi dei reparti Under, che hanno potuto mettere alla prova giocatori di età inferiore rispetto agli standard di categoria. Non è un caso che solo Italia e Francia abbiano centrato l’all-in di partecipazione a tutte le competizioni di stampo giovanile.

Roberto Mancini e Federico Chiesa

Roberto Mancini e Federico ChiesaGetty Images

Come giocherà l'Under 21?

Il modulo di partenza dovrebbe essere il 4-3-3, dato che la linea difensiva a quattro è il marchio di fabbrica di Di Biagio. Resta da capire chi prenderà il posto di Calabria sull’out di destra, dato che il terzino rossonero era uno dei titolarissimi dell’Under 21. Adjapong sembra favorito per una maglia da titolare, in ballottaggio aperto con Calabresi: non è da escludere la possibilità di vedere Mancini dirottato sulla fascia con Romagna e Bastoni a comporre la coppia di centrali. Kean potrebbe giocare esterno sinistro nel tridente – come visto a più riprese nella Juventus – completato da Cutrone e Chiesa. Ma vediamo nel dettaglio il probabile 11 dell’Italia per Euro19.

Video - Europei Under 21: come giocherà l'Italia di Di Biagio? 4-3-3 con Chiesa-Cutrone-Kean

00:10
0
0