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Darmian: "Vicini alla Francia". Pellé: "Tanta tristezza"

Darmian: "Vicini alla Francia". Pellé: "Tanta tristezza"
Di Eurosport

Il 15/11/2015 alle 16:23Aggiornato Il 15/11/2015 alle 16:24

Dal ritiro degli azzurro arrivano altre testimonianze di vicinanza ai cittadini di Parigi. Sullo sfondo la partita di martedì con la Romania

Graziano Pellè e Matteo Darmian, due italiani all'estero che stanno facendo molto bene, talmente bene da meritarsi ormai da qualche tempo un posto in pianta stabile in Nazionale. I loro pensieri a due giorni da Italia-Romania i pensieri sono tutti sui fatti di Parigi di venerdì sera.

“Non ci sono parole per definire quello che è successo – esordisce in conferenza stampa Darmian – in questo momento bisogna stare vicini alla Francia e ai francesi”. “La preoccupazione c'è – ammette Pellè – non penso ci sia solo nel calcio, ma in generale. Si cercherà di affrontare questi problemi e pensare poi allo spettacolo degli Europei. Viviamo questo momento un po' come lo vive la maggior parte del mondo. C'è tanta tristezza e rabbia. Le partite di calcio possono essere cose belle della vita, non disputarle significherebbe evidenziare certi episodi”.

L’attaccante del Southampton torna poi sulla gara giocata venerdì a Bruxelles: “Il Belgio è una grande squadra, ma noi non siamo da meno, non siamo inferiori a nessuno. Siamo una squadra organizzata, che si presenterà all'Europeo pronta e con le sue idee. Siamo sulla buona strada e già da martedì con la Romania dobbiamo dimostrare dei piccoli miglioramenti rispetto alla gara contro il Belgio”. Pur trovando sempre più spazio in Nazionale, Pellè sa che dovrà confermarsi ad alti livelli per avere la certezza di conquistare una maglia per l’Europeo: “Dire che sono un punto fermo di questa squadra è un parolone. Fino all'Europeo cercherò di fare il massimo, da un attaccante come me ci si aspetta tanto, di fare gol ad esempio, e migliorare sempre di più”

Dopo essersi messo in mostra con il Torino, a Manchester Matteo Darmian sembra aver spiccato definitivamente il volo: “Questa nuova esperienza è partita nel modo migliore e spero di continuare così. Mettermi in gioco e andare in un altro campionato mi sta aiutando a crescere sia come persona che come giocatore”. Giovane ma già molto maturo, Darmian non si tira indietro quando c’è da fare un po’ di autocritica: “L’altra sera si è vista una buona Italia per 65 minuti, anche se perdere non fa mai piacere e prendere tre gol ancora meno. Le reti subite contro il Belgio sono state delle disattenzioni nostre e dobbiamo migliorare perché a livello internazionale il minimo errore viene punito”.

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