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Gigi Riva, un compleanno speciale: Cagliari ai piani alti come ai tempi di Rombo di Tuono

Gigi Riva, un compleanno speciale: Cagliari ai piani alti come ai tempi di Rombo di Tuono

Il 07/11/2019 alle 09:08Aggiornato Il 12/11/2019 alle 10:36

Gigi Riva spegne 75 candeline oggi 6 novembre 2019 mentre il suo amato Cagliari occupa la quarta posizione in classifica con consistenti ambizioni europee. Nella stagione 1969/1970 l'attaccante che una volta sbarcato in Sardegna da ragazzino non l'ha mai più abbandonata coronò il suo sogno di vincere lo scudetto.

" Mi chiedono del Cagliari imbattuto in trasferta, quarto in classifica, del profumo d’Europa. Come lo vedo? Molto bene. A maggior ragione, quando le cose vanno bene serve tenere i piedi per terra e pedalare. È un bel momento per la squadra, la società, la città e i tifosi sardi."

Le parole di Gigi Riva alla Gazzetta dello Sport sanno d'investitura per il Cagliari di Rolando Maran, la squadra più incandescente del momento dopo la roboante vittoria di Bergamo. Una vittoria, quella del Gewiss Stadium, ottenuta con pieno merito copincollando le prerogative dell'avversario: organizzazione, forza fisica e velocità d'esecuzione. La campagna acquisti estiva del resto è stata sontuosa, ma le attese vanno sempre ribadite sul rettangolo di gioco e i rossoblù stanno sfoggiando automatismi collaudatissimi; a dispetto di una partenza ad handicap veleggiano a ritmo Champions. Dove potranno arrivare? Difficile prevederlo, ma al tavolo delle pretendenti per un posto in Europa League sembrano proprio avere il diritto di sedersi. Nel giorno del suo 75° compleanno Gigi Riva non poteva invocare regalo migliore: il Cagliari si è nuovamente affacciato ai piani alti della classifica, proprio come ai suoi tempi.

Il Cagliari festeggia il gol di Nainggolan contro la Spal

Il Cagliari festeggia il gol di Nainggolan contro la SpalGetty Images

Sardegna, l’isola che non c’era

Corre l’anno 1969: l’uomo sbarca sulla Luna e il Cagliari del goleador in maglia numero undici Gigi Riva si appresta a vincere il massimo campionato italiano di calcio con una cavalcata al cardiopalma che culminerà nella primavera del’anno seguente. Il cruciale pareggio di Torino contro la Juventus per 2-2 e la vittoria del’Amsicora contro il Bari decreteranno l'aritmetico trionfo con due giornate d'anticipo: a fine campionato Gigi Riva si laureerà capocannoniere con 21 reti all'attivo. Storia d’amore viscerale quella tra il granitico ragazzone delle valli del Nord e la Sardegna: orfano di mamma e papà, sbarca dal piccolo comune di Leggiuno (Varese) alla tenera età di 18 anni trovando nell’isola una seconda famiglia e venendo adottato da un popolo intero. Per contro l’isola stessa trova la sua definitiva affermazione grazie all'incredibile vittoria della squadra rappresentativa del suo capoluoguo, quella che di fatto posizionerà per la prima volta sulle mappe questa terra di pastori, contadini e minatori destinata a tramutarsi nella meta di villeggiatura più ambita dagli italiani.

Rombo di tuono

" Il Cagliari ha subito infilato e umiliato l’Inter a San Siro. Oltre 70 mila spettatori: se li è meritati Riva che qui soprannomino Rombo di Tuono"

È il 25 ottobre del 1970 e Gianni Brera osserva dalla tribuna stampa di San Siro l’attaccante del Cagliari segnare una doppietta di autentica onnipotenza calcistica contro l'Inter: sassata dal limite dell'area sugli sviluppi di una punizione a due e diagonale mancino in corsa a fulminare il portiere nerazzurro Lido Vieri. Il soprannome coniato dal più grande giornalista sportivo italiano di tutti i tempi racchiude alla perfezione le caratteristiche dell’attaccante nato per il gol. Che fosse segnato con il portentoso piede sinistro, con staccio imperioso di testa, in acrobazia, ogni suo gol era un’esplosione di energia allo stato puro. Uno così - 35 reti in 42 gettoni con la Nazionale, 3 volte capocannoniere della Serie A, 214 gol con i club – ai giorni nostri (e con gli svolazzanti palloni attuali) avrebbe spaccato le porte. E chissà quanto sarebbe valso il suo cartellino...

Le stagioni a Cagliari di Gigi Riva

STAGIONE CAMPIONATO PRESENZE GOL POSIZIONE
1963/1964 SERIE B 26 8
1964/1965 SERIE A 32 9
1965/1966 SERIE A 34 11 11°
1966/1967 SERIE A 23 18
1967/1968 SERIE A 26 13
1968/1969 SERIE A 29 20
1969/1970 SERIE A 28 21
1970/1971 SERIE A 13 8
1971/1972 SERIE A 30 21
1972/1973 SERIE A 26 12
1973/1974 SERIE A 25 15 10°
1974/1975 SERIE A 8 2 10°
1975/1976 SERIE A 15 6 16°
1976/1977 SERIE B 0 0

Il mito, la bandiera

Se chiedete a qualcuno (che abbia vissuto la sua epopea) chi era Gigi Riva vi sentirete rispondere: "Qualcosa di diverso dagli altri, di unico e irripetibile". E non solo per caratteristiche tecniche del calciatore o per i traguardi raggiunti con Cagliari o Nazionale, quanto per la levatura morale dell’uomo. Un uomo capace di riscattare un’infanzia drammatica centrando piena realizzazione nel mondo del calcio, senza mai tradire la squadra con la quale ha realizzato i suoi sogni di bambino. Boniperti gli fece una corte spietata e al contempo ossessiva, eppure lui respinse con forza le sirene di Juventus e delle super potenze del Nord e mai più si allontanò dalla sua isola felice. Un’isola che ora sogna di rinverdire gli antichi fasti: se la vittoria del campionato rimane comprensibilmente nel campo dell’utopia, l’Europa è un obiettivo concreto per gli epigoni di Rombo di Tuono.

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