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Godeas infinito, dall'Europa alla Terza categoria: ancora un gol in Prima e avrà segnato ovunque

Godeas infinito, dall'Europa alla Terza categoria: ancora un gol in Prima e avrà segnato ovunque

Il 26/09/2019 alle 16:35Aggiornato Il 26/09/2019 alle 21:45

L'ex bomber di Triestina, Mantova e Palermo Denis Godeas è vicino a un record più unico che raro, a 44 anni suonati: dopo aver "gonfiato la rete" anche in Promozione nei giorni scorsi, gli manca solo la Prima Categoria per poter dire di aver segnato dall'Europa alla Terza categoria: "Il vero centravanti non si preoccupa della bellezza del gol ma di realizzarne oltre ogni limite".

Segnavano nei "big-match" contro Juve, Inter e Milan. Segnavano in ogni categoria. Realizzavano doppiette, triplette. Segnavano in ogni modo. Hubner, Corona, Schwoch, Zampagna, Riganò, Di Napoli, DI Natale... I bomber di provincia segnavano a grappoli. E c'è qualcuno che continua a farlo anche oggi, inseguendo un sogno che ha dell'incredibile. Stiamo parlando di Denis Godeas, che a 44 anni suonati, di appendere gi scarpini al chiodo non vuol proprio saperne. Ma c'è di più. Il bomber di Cormons oltre alla passione, è mosso da uno scopo ben preciso: diventare il primo giocatore a segnare in ogni campionato italiano sino all'Europa. Pochi giorni fa è stata barrata anche la casella "Promozione". Cosa manca ora? Solo la Prima categoria, che Denis conta di frequentare e "timbrare" nella stagione che verrà, quando gli anni saranno 45. Ma l'età, per Godeas, non è mai stata un problema...

L'impresa da guinness dei primati: segnare dall'Europa alla Terza categoria

A questo punto occorre spiegare con esattezza come si sia arrivati a questo punto. Dopo l'ultimo, disastroso fallimento che portò la Triestina ad annaspare tra i dilettanti, il club alabardato rinasce dalle proprie ceneri ed inizia a scalare le categorie grazie a Mario Biasin, imprenditore italo-australiano, azionista di maggioranza e triestino d'origine. Oltreché cugino di Mauro Milanese, ex difensore dell'Inter, che assume il ruolo di amministratore delegato. Una guida societaria che riporta la Triestina tra i professionisti, in Serie C. Dopo la cadetteria sfiorata l'anno scorso coi gol del Diablo Pablo Granoche (che un po' ricorda Godeas), il club che fu nei cuori di Umberto Saba e Nereo Rocco ci proverà nuovamente; tuttavia, per non cadere negli errori delle passate amministrazioni, tra soldi scialacquati e fallimenti annunciati, l'intento è quello di crescere anche come società, tornando a essere un polo attrattivo del calcio giuliano e regionale sul lungo periodo.

Godeas - Triestina_Portogruaro 2011 - AP/LaPresse

Godeas - Triestina_Portogruaro 2011 - AP/LaPresseLaPresse

Milanese decide così di costruire, da zero, una sorta di "squadra B", il Triestina Victory, già attiva al livello giovanile e la cui denominazione strizza l'occhio al club di Melbourne, tanto caro a Biasin. Il responsabile tecnico del progetto è proprio Denis Godeas, che considera i colori rossoalabardati una vera e propria religione. Oltre alle compagini giovanili suppletive, quindi, anche una prima squadra satellite, che parta dalla Terza con l'obiettivo, in futuro di gravitare stabilmente tra Promozione ed Eccellenza attraverso una scalata diretta delle categorie. Godeas è sia scout, che allenatore, che bomber della squadra, realizzando la bellezza di 27 reti in 23 partire del campionato di Terza. A quel punto, ciò che succede è lui stesso a raccontarlo a Eurosport...

" Scherzando con gli amici che seguono la mia pagina facebook e wikipedia, è venuto fuori che mancavano solo due campionati, in Italia, in cui non avevo ancora segnato: uno era la Promozione e, l'altro la Prima Categoria. Poi, dal Medea Calcio al Palermo in Europa League, avevo timbrato il cartellino in ogni circostanza. E' da questa discussione che è emersa l'idea di andare in prestito per tre mesi al Trieste Calcio, altra società amica della Triestina e che milita in Promozione."
  • I gol di Denis Godeas, categoria per categoria
Coppa Uefa/Europa League 1
Serie A 4
Serie B 105
Serie C 66
Serie D 36
Eccellenza 27
Promozione 2
Seconda Categoria 26
Terza Categoria 27

Un intreccio tutto triestino

Qui, a Godeas sono bastati 31 minuti di gioco per andare a segno nel match di campionato contro il Sant'Andrea. Manca solo, quindi, una realizzazione in Prima e Denis Godeas sarà il primo giocatore in Italia ad aver segnato dalle coppe europee alla Terza categoria. Un record che il bomber di Cormons conta di tagliare il prossimo anno proprio con la Triestina Victory, di cui resta supervisore e di cui tornerà a vestire la maglia a partire da dicembre. Questo perché si conta di vincere subito il campionato di Seconda:

" Questa non è presunzione, ma se ci sono disponibilità e convinzione del progetto, fare il filotto di promozioni partendo dal basso è più facile. L'intento di Milanese e della Triestina è quello di mandare i giovani alabardati a farsi le ossa nel Victory, senza doverli cedere in prestiti, il più delle volte controproducenti. Certo, per far sì che l'esperimento funzioni, occorre un campionato "allenante" come la Promozione o l'Eccellenza. Ecco spiegata la premura di arrivarci il prima possibile. A livello personale, ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso questa parentesi nel Trieste Calcio, per un traguardo che non credevo di poter raggiungere"."
9 marzo 2006, Europa League, Palermo-Schalke 04: Denis Godeas contrastato da Levan Kobiashvili (Getty Images)

9 marzo 2006, Europa League, Palermo-Schalke 04: Denis Godeas contrastato da Levan Kobiashvili (Getty Images)Getty Images

Le 'sentenze' contro Vicenza, Juventus e Slavia Praga: "Il gol più bello? Quello che non si sbaglia..."

Una carriera straordinaria quella di Denis Godeas. Piazze calde di provincia, tra cui Messina, Palermo, Mantova, Venezia (per citare solamente quelle più "fortunate"), un unico amore: la Triestina, in cui l'attaccante - il più prolifico del club alabardato - è tornato a più riprese collezionando 279 presenze e 90 reti delle 325 in carriera segnate sin qui. Poi si può stare qui a discutere con le domande di rito, tipo: "Gol più bello?", "Gol più importante?"...

Denis Godeas

Denis GodeasImago

" Avevo un vecchio allenatore che mi diceva sempre: 'di tacco, di testa, al volo, col parastinchi: i gol sono tutti belli, l'importante è farli'. E mi sono sempre ispirato a lui e a una punta ex Lecce anni '90: Cosimo Francioso. Mi piaceva perché era un bomber scatenato, che non si curava della forma, bensì della sostanza. Gli stessi insegnamenti cerco di trasmetterli ai miei ragazzi. Certo, c'è il parere dei tifosi: in tanti mi dicono che il mio gol più spettacolare fu quello realizzato alla Juventus con la maglia del Palermo. Perdemmo 2-1 ma io battei Buffon con un sinistro sotto l'incrocio dei pali. Ricordo che era a inizio maggio e, poco dopo, iniziò la vicenda Calciopoli. Invece, i gol più importanti della mia carriera sono due e fanno riferimento alla doppietta siglata in trasferta, al 'Menti', contro il Vicenza di Stefan Schwoch, nello spareggio per restare in Serie B. Eravamo allenati, ricordo, da un grande tecnico come Attilio Tesser. La partita contro il 'Lane' è storicamente sentitissima a Trieste: figuriamoci trattandosi di un playout..."
7 maggio 2006, Juventus-Palermo 2-1, Serie A: da sinistra, Denis Godeas (Palermo) e Roberto Kovac (Juventus) (Getty Images)

7 maggio 2006, Juventus-Palermo 2-1, Serie A: da sinistra, Denis Godeas (Palermo) e Roberto Kovac (Juventus) (Getty Images)Eurosport

Gol a raffica, dappertutto: manca solo la Prima categoria

Un'interminabile carriera che ha visto anche un gol - pesantissimo - nelle competizioni europee. Era sempre la stagione 2005-2006 e l'avversario era lo Slavia Praga - oggi avversario in Champions di un'Inter che proprio non riusciva ad andare a segno contro i cechi: forse, ci sarebbe voluto proprio uno come Godeas. Quella rete allo stadio "Barbera", valse la qualificazione per i rosanero. Storia di un bomber di provincia, come non ce ne sono più:

" Vero, il bomber di provincia era una figura fissa del calcio italiano tra la Serie A e la Serie C e improvvisamente sparita. Perché? I motivi sono tanti: il calcio è cambiato tatticamente e a livello di mercato. I tanti stranieri e il continuo cambiamento di maglia, ha dissipato tutto. Anch'io indossato tante maglie, è vero, con Palermo, Messina, Mantova e Venezia mi sono tolto soddisfazioni incredibili... Ma posso altrettanto affermare che se la Triestina, ai miei tempi, avesse avuto una società solida, sarei rimasto 'a casa' per 15 anni di fila, almeno. Poi, di norma, io sono una persona stanziale che, dopo qualche tempo, ha necessità di tornare alla base. E segnare per i colori che amo."

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