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I 43 gol di Napoletano: il bomber più prolifico d'Italia gioca in Eccellenza e segna più di Higuain

Napoletano, mister 43 gol: il bomber più prolifico d'Italia gioca in Eccellenza

Il 04/05/2016 alle 16:23

L'attaccante più prolifico d'Italia ha 23 anni, gioca nel Tre Pini Matese, ha realizzato 43 gol in 31 incontri nel campionato di Eccellenza molisana. In questa magica annata ha realizzato il 55% delle reti della sua squadra (9 doppiette e 6 triplette) e nelle ultime tre annate ha siglato 92 sigilli: "Che ci faccio in Eccellenza? Purtroppo in Italia le favole alla Vardy non si realizzano"

Comunque andrà a finire la stagione del Napoli, col raggiungimento o meno del secondo posto in classifica che garantirebbe l’accesso diretto alla fase a gironi della Champions League, l’annata di Gonzalo Higuain è da considerarsi già così assolutamente memorabile. Con due giornate ancora da disputare il Pipita ha realizzato la bellezza di 32 gol in 33 partite, facendo meglio anche di Luca Toni unico altro attaccante nella storia recente della massima serie ad essere riuscito a realizzare più di 30 reti nella massima serie. Ancora in lizza per la Scarpa d’Oro (in testa alla graduatoria c’è Luis Suarez con 35 reti) l’argentino in campionato, ha segnato più di Cristiano Ronaldo e Messi e nei prossimi 180’ proverà ad eguagliare o superare il record di segnature della storia della Serie A dello svedese Nordahl, che 56 anni fa riuscì a siglare 35 gol in 37 match.

Nonostante questi numeri spaziali Higuain non è il cannoniere più prolifico del calcio italiano. Se analizziamo attentamente le classifiche marcatori delle prime 5 serie nazionali notiamo che nell’ Eccellenza molisana c’è un attaccante che ha realizzato la bellezza di 43 gol in 31 partite di campionato. Il suo nome è Daniele Napoletano ed è il bomber indiscusso del Tre Pini Matese, la squadra di Piedimonte Matese paesino di circa 12.000 abitanti in provincia Caserta e che si trova proprio al confine tra Campania e Molise.

Gli attaccanti che hanno segnato 30 o più gol dalla Serie A all'Eccellenza

Nome Squadra Gol
Daniele Napoletano Tre Pini Matese (Eccellenza Molise) 43
Diego Tornatore Città di Ciampino (Eccellenza Lazio Gir B) 34
Carmine Marrazzo Varese (Eccellenza Lombardia Gir A) 33
Fabio Bertoldi Bozner (Eccellenza Alto Adige) 33
Gonzalo Higuain Napoli (Serie A) 32
Giuseppe Bertuccelli Magra Azzurri (Eccellenza Liguria) 32
Vittorio Contestabile Vastogirardi (Eccellenza Molise) 32
Pasquale Trotta Gioventù Calcio Dauna (Eccellenza Molise) 30
Antonio Borrotzu Atletico Uri (Eccellenza Sardegna) 30

* dati aggiornati al 4 maggio 2016

Classe 1993 Napoletano è il trascinatore della formazione bianco verde che questo venerdì attende di conoscere il verdetto della procura Federale per capire se il prossimo anno potrà giocare per la prima volta in Serie D oppure se dovrà prendere parte ai playoff d’Eccellenza nazionale e guadagnarsi la promozione con gli spareggi (il Tre Pini ha chiuso al 2° posto a una lunghezza di distanza dalla capoclassifica Gioventù Calcio Dauna, che però è finita nel mirino della procura federale per un presunto tentato illecito. La Figc molisana ha aperto un’inchiesta, rinviato l’inizio dei playoff e congelato il verdetto fino a venerdì 7 quando è attesa una decisione definitiva che sciolga il caso, ndr). Da solo ha realizzato più della metà delle reti della sua squadra (43 su 78, esattamente il 55% in percentuale) e con le sue prodezze ha contribuito fattivamente a far guadagnare la bellezza di 59 punti alla sua squadra (19 vittorie e 2 pareggi). Ciò significa che il 79% dei punti totali del Tre Pini Matese li ha portati proprio l’indiavolato numero 10 che almeno a parole non sembra rendersi conto di aver segnato con una continuità disarmante: “Questa per me è stata un’annata certamente ottima, soprattutto dal punto di vista realizzativo, però se ho segnato così tanto è certamente per merito di una squadra che mi ha messo nelle condizioni di esprimermi al meglio e soprattutto mi ha garantito tanti palloni e grande libertà. Se mi aspettavo di segnarne 43? No, però il mio obiettivo era migliorare. Lo scorso anno ne avevo realizzato 33 dunque puntavo a farne di più. E ci sono riuscito…”.

Fra saudade e treni passati

Uno che a neanche a 23 anni ha già realizzato 92 gol nei tre campionati d’Eccellenza disputati ci si chiede cosa caspita ci faccia ancora in quinta serie. Daniele abbozza un timido sorriso e prova a raccontarci la sua storia: “Io ci ho provato a stare fuori di casa negli anni passati ma per un motivo o per l’altro sono finito sempre per ritornare a Piedimonte, il paese dove sono nato e cresciuto. Ho fatto le giovanili a Chieti ed ho trascorso anche qualche mese a Foggia, quando a guidare la prima squadra era tornato Zeman (anno 2010-2011, ndr), però c’era sempre qualcosa che mi faceva venire la nostalgia di casa. Stare fuori per troppo tempo è sempre stato un problema per me e così a 19 anni ho preferito dire no a una proposta del Giulianova per tornare a casa ed iniziare a giocare in Eccellenza in provincia di Caserta. Quest’estate ci ho riprovato ad andare fuori: ho fatto il ritiro estivo con la Nuorese, pensavo avrei giocato in D ma alla fine non abbiamo trovato l’accordo e così a fine agosto ho salutato la Sardegna e sono tornato all’ovile. Il prossimo anno, se come mi auguro saremo promossi in Serie D, penso che continuerò a vestire la maglia del Tre Pini. In fondo chi me lo fa fare di andare via? Qua il mister e i compagni mi sanno prendere, la società mi paga lo stipendio regolarmente e tutti mi fanno sentire importante. Certo le cose cambierebbero nettamente se arrivasse una proposta concreta da qualche club di Lega Pro o medio-alta Serie D però non penso proprio che quelle squadre lì guardino a uno come me. La speranza è sempre l’ultima a morire però finora la realtà è che nessuno ha mai voluto darmi una chance vera a un livello superiore…”.

Daniele Napoletano, Tre Pini Matese,

Daniele Napoletano, Tre Pini Matese,facebook

"Favole alla Vardy? Non cercatele in Italia"

Jamie Vardy, uno degli uomini copertina del miracoloso Leicester campione d’Inghilterra contro tutti i pronostici, esattamente a 23 anni giocava nell’Halifax Town nell’ottava serie del calcio inglese più o meno l’equivalente dell’Eccellenza italiana. Napoletano non crede però che in Italia i tempi possano essere maturi per simili favole: “Se escludiamo poche eccezioni, le squadre italiane preferiscono puntare sugli stranieri. Pochi giorni fa in Serie A abbiamo assistito a una partita con 22 giocatori non italiani in campo. Non prendiamoci in giro…”. Eppure il direttore sportivo Carlo Loffreda, colui che due anni fa lo ha convinto a firmare per il Tre Pini Matese e in questo biennio lo ha sempre difeso, è convinto che Napoletano i colpi e le doti per segnare con continuità anche al piano di sopra le abbia tutte: “Daniele è un talento, deve migliorare ancora un po’ l’attitudine ad interpretare sempre al meglio l’allenamento e smussare un po’ il carattere però ha tutto per fare una carriera da calciatore professionista. Calcia indifferentemente con tutti i due i piedi è pericoloso anche quando prova a tirare i piazzati e soprattutto in area ha un fiuto per il gol incredibile. Gli basta una mezza palla o un rimpallo per gonfiare la rete. In questo ricorda un po’ il mitico Pippo Inzaghi anche se per l’abilità di trovare anche il gol da fuori e fuggire in rapidità nel breve ricorda più Montella o Di Natale”. Se il direttore sportivo ha fatto i nomi di Inzaghi e Di Natale, Napoletano in realtà come riferimenti ha Benzema e Higuain: “Mi piacciono perché sono due animali da gol. Non li vedi per un’ora o più ma poi se gli arriva una mezza palla la concretizzano. E poi fanno gol in tutti i modi”. Chissà se un giorno Napoletano riuscirà a giocarci negli stadi che oggi calca Higuain. Difficile dirlo, impossibile quasi solo sognarlo ora. Però di certo il titolo platonico di bomber più prolifico d’ Italia il Pipita non potrà toglierglielo…

VIDEO - Dalla fabbrica al titolo d'Inghilterra, la storia di Jamie Vardy

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