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I giocatori del Rieti senza stipendio minacciano lo sciopero: il caos infinito della Serie C

I giocatori del Rieti senza stipendio minacciano lo sciopero: il caos infinito della Serie C

Il 14/11/2019 alle 07:44

"Se la società non ci riconosce gli stipendi, domenica prossima contro la Reggina non scenderemo in campo". Non sono bastati i drammatici casi Pro Piacenza, Matera, Lucchese, Cuneo, che l'anno scorso hanno falsato i campionati di Serie C. E nemmeno la fantomatica "blacklist" per evitare i fallimenti in corsa: a Rieti si entra in agitazione. E occhio anche alle realtà di Avellino e Bisceglie.

" Se la società non ci riconosce gli stipendi, domenica prossima non scenderemo in campo". "

Senza stipendi da luglio: Rieti, un nuovo caso Pro Piacenza?

Il caso: i giocatori non percepiscono gli emolumenti del club amarantoceleste da inizio stagione, sin dai tempi del raduno precampionato. Il 15 ottobre, il presidente uscente Riccardo Curci, imprenditore nel ramo dell'ottica nella città laziale, sottoscrive un atto di vendita societaria al gruppo Italdiesel srl, che a sua volta avrebbe dovuto impegnarsi a pagare i 155 mila euro lordi di pendenze (ovvero, essenzialmente, gli stipendi di calciatori e dipendenti) e sostituire in tempi brevi la fideiussione di inizio stagione collegata all'ormai passata gestione. Nelle ultime ore, anche il sindaco reatino Antonio Cicchetti e il Consigliere delegato allo Sport Roberto Donati hanno esortato la nuova proprietà a pagare il dovuto.

  • I fallimenti e le esclusioni in Lega Pro/Serie C dal 2014 ad oggi: ben 32 le società saltate in 6 annate e non è finita qui...
2014-2015 Viareggio, Nocerina, Padova
2015-2016 Varese, Castiglione, Real Vicenza, Reggina, Venezia, Monza, Grosseto, Barletta
2016-2017 Virtus Lanciano, Rimini, Pavia, Martina Franca, Sporting Bellinzago
2017-2018 Latina, Como, Maceratese, Messina, Mantova, Modena (campionato in corso)
2018-2019 Mestre, Reggiana, Fidelis Andria + Pro Piacenza, Matera (campionato in corso)
2019-2020 Albissola, Siracusa, Arzachena, Foggia, Lucchese

Spettanze entro venerdì o domenica sarà sciopero

Per i giocatori sembra la fine di un incubo e anche in campo si vedono i primi risultati: tre vittorie consecutive, di cui 2 in trasferta (contro Sicula Leonzio, Viterbese e Cavese) tra il 20 e il 27 ottobre e fiducia ritrovata dentro e fuori dal campo per la formazione di mister Bruno Caneo e bomber Francesco Marcheggiani. L'illusione si spegne subito, i soldi continuano a non arrivare: né per i giocatori, né per i dipendenti dello stadio "Manlio Scopigno". Così, la decisione della squadra, resa nota attraverso un comunicato dell'Associazione Italiana Calciatori, di non scendere in campo, domenica contro la capolista Reggina, se entro la giornata di venerdì 15 novembre non saranno onorati tutti gli emolumenti fin qui non versati.

" L’AIC e i calciatori professionisti attualmente tesserati per la F.C. Rieti S.r.l., denunciano la propria inaccettabile e insostenibile condizione lavorativa. La maggior parte dei calciatori ancora oggi, nonostante formale messa in mora, non ha ricevuto il pagamento delle mensilità di luglio e agosto 2019 e nessun dipendente ha ancora ricevuto il pagamento della mensilità di settembre 2019. Alla stessa maniera, a nessun calciatore risultano corrisposte le ritenute IRPEF e i contributi previdenziali dovuti per le mensilità scadute. Appare evidente, pertanto, come la società versi oggi in una situazione di grave incertezza economica, lasciando poche speranze sulla possibilità di proseguire il campionato fino al termine della stagione sportiva. Fino ad oggi l’intera rosa della Prima Squadra ha continuato ad allenarsi e a giocare con impegno e spirito di sacrificio, per rispetto verso la città e verso i tifosi. Le difficoltà ora evidenziate, purtroppo, stanno pregiudicando anche la serenità familiare di molti calciatori e rendono impossibile lo svolgimento dell’attività lavorativa in modo dignitoso e consono alla categoria. Tale situazione ci amareggia, specie in considerazione delle gravi ripercussioni di carattere economico ed alimentare che vivono i lavoratori coinvolti, i quali risultano sprovvisti della loro fonte di sostentamento da oltre tre mesi pur avendo reso, con la dovuta diligenza e professionalità, le proprie prestazioni professionali nel corso della stagione sportiva. Per tali motivi l’AIC e i calciatori professionisti tesserati con la società F.C. Rieti S.r.l., dichiarano lo stato di agitazione e preannunciano, sin d’ora, lo sciopero per la giornata di domenica 17 novembre 2019, auspicando che la Società, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute per tutte le mensilità ad oggi maturate entro la giornata di venerdì, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero."

Il botta e risposta tra presidenza uscente e quella entrante

Un comunicato giunto nella giornata di martedì 12 novembre. La stessa in cui Italdiesel srl e l'ex presidente Riccardo Cucci, si sono affrontati in un botta e risposta in carta bollata. La società entrante dichiara che intende a rispettare ogni dovere amministrativo entro e non oltre il limite federale imposto, in data 16 dicembre. Accusando peraltro Curci di "gestione scellerata e megalomane" e i media locali che, secondo la srl, avrebbero "creato, sin da subito, un ambiente ostile nei confronti della nuova società". Quindi, la minaccia di portare i libri in tribunale per dichiarare fallimento e la volontà di deferire i propri tesserati qualora decidessero, effettivamente, di non scendere in campo domenica. Curci, dal canto suo, ha dichiarato, a questo punto di essere "disposto a riprendersi il Rieti, poiché non esistono condizioni di emergenza. All'atto della vendita, la Italdiesel si era semplicemente impegnata a pagare le spettanze e le spese in essere pari a 155mila euro". Nuova società che aveva nominato come nuovo direttore tecnico Luciano Pavarese. Prontamente dimessosi con un "arrivederci e grazie" a i primi venti di tempesta che stavano "ledendo la sua immagine di credibilità".

Non solo Rieti, occhio anche ad Avellino e Bisceglie

Il solito tran-tran da Serie C. Tornato puntuale dopo la metà del girone di andata. Le promesse di inizio stagione si sono raffreddate col sole non più estivo e giocatori e dipendenti si ritrovano a non sapere come a sbarcare il lunario per poter arrivare a fine mese. E non c'è solo il Rieti: a quanto pare, infatti, non se la passano bene nemmeno ad Avellino e a Bisceglie, sempre nel girone C. Eppure ad aprile, la Federcalcio aveva approntato il sistema della "blacklist" per bloccare sul nascere situazioni ambigue tra gli scranni della terza serie. Il mondo della "C" continua a boccheggiare ed essere ricco di paradossi. Un po' come quello legato alle seconde squadre, quel progetto che avrebbe dovuto aiutare a inserire giovani di qualità nel calcio dei grandi ed ora completamente abbandonato al solo esempio della Juventus Under 23.

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