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Doyle e la clausola da una sterlina: il portiere comprato al costo di un caffè

Doyle e la clausola da una sterlina: il portiere comprato al costo di un caffè

Il 19/07/2016 alle 18:35Aggiornato Il 19/07/2016 alle 18:36

Ma quale Higuaín e i suoi 94 milioni di euro: l'estremo difensore irlandese è stato acquistato per £1 dal Bradford City (League One inglese), che ha fatto scattare la clausola rescissoria posta sul contratto del giocatore dal Blackpool in caso di retrocessione, di fatto avvenuta al termine della scorsa stagione. Una sorta di svincolo gratuito in salsa British che ha scatenato l'ironia del web.

Clausola rescissoria. Espressione che, dal silente tecnicismo, passa improvvisamente nel vocabolario comune di tutti i giorni. Colpa del calciomercato che associa il termine a cifre iperboliche: l'estate 2016 è tutta incentrata sui 94 milioni di Gonzalo Higuaín che la Juventus è tenuta a versare per assicurarsi il bomber argentino del Napoli. Ma a questa storia ne esiste un'altra che fa da contraltare: c'è infatti chi ha sbloccato il cartellino di un giocatore di lungo corso - in questo caso un portiere - "sborsando" (si fa per dire) la bellezza di 1 sterlina. Tanto valeva la clausola rescissoria del buon Colin Doyle, passato dal Blackpool al Bradford City (League One, terza serie del calcio inglese) per poco meno di un caffè espresso, almeno secondo gli standard tariffari di Oltremanica.

Una vita da "secondo": Birmingham il suo momento di gloria

Irlandese, classe 1985, Doyle ha avuto il suo breve ma intenso momento di gloria il 18 febbraio 2012, quando ancora vestiva la maglia del Birmingham City, costringendo a Stamford Bridge il Chelsea dell'ormai traballante André Villas-Boas al replay di Fa Cup dopo aver parato un calcio di rigore a Juan Mata. Secondo portiere tra i biancoblu e in tutte le altre squadre in cui ha militato: Chester City, Nottingham Forest, Milwall e Coventry. Fino all'esperienza della scorsa stagione in un Blackpool, che ancora oggi, a livello finanziario, paga i dissesti provocati dalla comparsata in Premier League nella stagione 2010-2011.

Il portiere irlandese Colin Doyle, passato dal Blackpool al Bradford City per 1 sterlina (LaPresse)

Disastro Tangerines

Una caduta in picchiata da parte dei Tangerines a cui, da quell'indimenticabile annata non ne è più andata bene una. Tanto che, ai nastri di partenza della stagione 2016-2017 si ritroveranno a farla in League Two, quarta serie, in cui sono appena retrocessi, al termine dell'ennesimo disastro sportivo. A cui Doyle, tra i pali e questa folta finalmente da titolare, ha provato a mettere vanamente un tampone. Sta proprio qui la spiegazione della clausola rescissoria simbolica di un pound.

Quello svincolo in salsa British

Per assicurarsi giocatori di un certo livello nella campagna acquisti - sia quella estiva da cui Doyle è arrivato che in quella di riparazione lo scorso inverno - il Blackpool ha assicurato ad alcuni di loro questa opportunità per liberarli in caso di retrocessione.

Una sorta di svincolo con una variante tutta "british", che ha scatenato l'ironia del web: chi ha rilanciato con tanti penny in mano da raggiungere £ 1,50 e "strapparlo" alla concorrenza dei galletti di Bradford.

Altri che lo valutano come 4 "freddos" della macchinetta dei drinks, altri ancora speculano sullo stesso valore della nuova Pokemon App. Colin l'ha presa sul ridere e ora si gode il suo contratto, senza clausole, di due anni coi Bantams: "Va bene così, ci sta - ha detto -: non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura".

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