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Esiste una Corea "unita" nel calcio e scenderà in campo a Londra nei Mondiali ConiFA

Esiste una Corea "unita" nel calcio e scenderà in campo a Londra nei Mondiali ConiFA

Il 19/12/2017 alle 17:21Aggiornato Il 20/12/2017 alle 11:56

La Coppa "parallela" si svolgerà alla vigilia di quella vera e propria e darà luce alle espressioni calcistiche di minoranze e nazionali che non sono entrate nelle grazie della Fifa. Tra queste squadre, quella dei coreani Zainichi di Giappone: "Basta divisioni, basta tensioni o guerre: noi siamo l'esempio che, uniti, si possono vincere battaglie durissime come la discriminazione".

La Corea riunita è un'utopia? Non nel mondo del calcio, in cui esiste una squadra che prova a dare concretezza a una "visione". Non tutti sanno che, nei giorni immediatamente precedenti - dal 31 maggio al 10 giugno - al Mondiale di Russia, a Londra si terrà quello parallelo organizzato dalla ConiFA, la federcalcio internazionale che dà voce alle minoranze o a quelle federazioni (come ad esempio Kiribati) che non sono mai riuscite ad entrare nelle "grazie" della FIFA.

Quel Mondiale parallelo contro le discriminazioni

Così, nella rassegna iridata non convenzionale, ecco squadre come l'Abcasia, Cipro del Nord, l'Isola di Man, l'Armenia dell'Ovest, il Tibet e, appunto, I Coreani Uniti del Giappone. La compagine veste i colori bianco, rosso e blu, una scelta fin troppo facile visto che appartengono sia alla bandiera del Nord che a quella del Sud. Di più difficile assimilazione, coi tempi che corrono, è invece il messaggio che lanciano:

" Basta guerre, basta tensioni, basta odio superiamo le barriere di Occidente e dittatura: il trentottesimo parallelo non esiste, siamo tutti Coreani."
United Koreans in Japan / FC Korea

United Koreans in Japan / FC KoreaFrom Official Website

Noi, coreani Zainichi

Coreani, va specificato, di terza/quarta generazione: la selezione ideata e allestita da Chong Gyong Ri vuole rappresentare i 900mila coreani "Zainichi" del Giappone, come quelli che attualmente abitano il paese che ha colonizzato la Corea dal 1910 al 1945 e che da Tokyo non sono mai stati considerati "alla pari", "assimilati". Sono, di fatto, gli "eterni stranieri". Sono i nipoti e i bisnipoti di chi migrò da quella Corea non ancora divisa: poi sono arrivatì gli anni '50 e la Guerra Fredda, mai terminata tra Pyongyang e Seoul.

Lo "spin-off" di una squadra di club

La selezione ha già ben figurato durante i Mondiali ConiFA del 2016. In realtà, essa nasce da una costola di una squadra di club, l'FC Korea, che milita - con sede a Tokyo - tra la quinta e la sesta serie della piramide calcistica giapponese, ovvero nella Kantō Soccer League. Una piramide che, però, questa squadra non può togliersi la soddisfazione di scalare: ad impedirglielo, la federcalcio giapponese, proprio per il suo status di squadra a "maggioranza coreana", anche se, nel tempo, ha deciso di utilizzare pure i giocatori giapponesi. La sua "versione spin-off", invece, che parteciperà ai Mondiali paralleli, utilizzerà solamente coreani "Zainichi".

" La nostra lingua ormai non assomiglia né alla parlata del nord, né a quella del Sud. Vogliamo urlare al mondo la nostra voce, la nostra presenza - dicono -, senza discriminazioni. Dando al mondo, una buona volta, l'immagine di coreani uniti."
United Koreans in Japan

United Koreans in JapanFrom Official Website

Video - I veri motivi per cui l'Italia ha mancato la qualificazione al Mondiale

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