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La bella iniziativa del Wrexham: un settore dello stadio dedicato ai tifosi con problemi di autismo

La bella iniziativa del Wrexham: un settore dello stadio dedicato ai tifosi con problemi di autismo

Il 12/10/2018 alle 11:49

Succede in Galles, al confine con l'Inghilterra (dove anche il Bournemouth ha intrapreso la stessa strada): un intero stand dedicato ai tifosi con problemi di autismo: comfort, cuffie insonorizzanti, servizi di ristoro dedicati. Il tutto offerto da un club dalle radici antichissime ma dagli orizzonti lontani e promotore dell'uguaglianza sociale e di genere.

Il primo stadio "autism friendly" al mondo. L'idea, giunta a realizzazione in questi ultimi giorni, porta la firma del Wrexham, antica società gallese ma che (come ad esempio i più conosciuti Cardiff City e Swansea) gioca nelle divisioni inglesi, più precisamente nella quinta, la National Vanarama League, la vecchia Conference, in cui occupa - da neopromossa - un lusinghiero quarto posto e spera di prendere il treno per la Football League. Il catino in questione è il "Racecourse Ground", antichissimo impianto da circa 15mila posti risalente nel 1807 e aperto al calcio dal 1864 ma che, evidentemente, è anche simbolo di orizzonti futuri.

Uno stand per i tifosi autistici

Siamo nell'estremo nord est del Galles, al confine con la contea del Cheshire e a 65 chilometri da Liverpool: Wrexham è una cittadina di 61mila abitanti che vive ancora delle notte da sogno regalate che i "Red Dragons" regalavano in Coppa delle Coppe, di cui erano presenza abituale, visto che spesso vincevano la coppa nazionale, quando ancora era aperta alle formazioni che frequentavano le divisioni inglesi. Il presente, invece, parla di un inno alla civiltà e alla sensibilità, che risuona al Racecourse Ground, teatro non solo del calcio ma anche del rugby, più popolare in terra gaelica. Restando alle partite del Wrexham Football Club, il club ha pensato a un intero settore da dedicare ai tifosi con problemi di autismo. Ma come? Si entra al Gate numero 12 e si procede sino ad arrivare allo "spicchio" di stadio dedicato, a fianco al Mold Road Stand. Si tratta di un'area separata e già più tranquilla di suo. Ma, per rendere ancor più confortevole l'esperienza al Racecourse Ground, verranno fornite un paio di cuffie che attutiscono i rumori dello stadio.

Il Racecourse Ground, stadio del Wrexham (Imago)

Il Racecourse Ground, stadio del Wrexham (Imago)Imago

I tifosi interessati avranno a disposizione un accesso diretto ai servizi igienici e una simpatica signora, lady Molly, provvederà alla vendita di bevande e snack. Non solo, a disposizione un'area tutta dedicata ai genitori. "SI tratta di un'opportunità che ci pregiamo di offrire, ovviamente non un'imposizione: chiunque può decidere di frequentare il proprio settore preferito dello stadio". Un esperimento che ha già funzionato nei precedenti impegni casalinghi del Wrexham, ultime deile quali, le vittoria (entrambe per 1 a 0) contro i londinesi del Barnet, neoretrocessi in Conference e l'Havant & Waterlooville. Un'iniziativa che strizza l'occhio a quanto già avviene da tempo nei migliori impianti sportivi degli Usa e che, in UK, procede a braccetto con quella del Bournemouth - dello stesso, ammirevole tenore - al Vitality Stadium.

Il pensiero alla tifoseria femminile

Al Racecourse Ground si ragiona in termini di libertà e di uguaglianza sociale e di genere. Che gli stadi britannici siano frequentati da donne e ragazze molto di più rispetto a quanto si è abituati agli standard dell'Europa Mediterranea è risaputo. Proprio a loro, prima dell'iniziativa pro autismo, il club si era rivolto fornendo gratuitamente, all'ingresso delle toilette, un cestino pieno di confezioni di assorbenti, accompagnato da un cartello: "Il club Wrexham Football Club pensa che le nostre tifose non debbano pagare per i beni essenziali".

L'amarcord di Coppa delle Coppe sull'asse Roma-Porto

Si diceva della Coppa delle Coppe, di cui il Wrexham era presenza costante dagli anni '70 a metà dei '90. Una squadra che fa parte della storia della Roma: nella stagione 1984-85, i giallorossi di Sven-Göran Eriksson eliminarono i gallesi agli ottavi di finale, vincendo 2-0 all'Olimpico e 1-0 al Reacegourse Ground. Ma fu nei sedicesimi di quella stessa edizione che i Red Dragons raggiunsero il loro picco storico più alto, eliminando addirittura il Porto, con una vittoria per 1 a 0 nella gara casalinga di andata e una sconfitta 4 a 3 in terra lusitana, sotto il diluvio del vecchio Estádio das Antas, in cui i padroni di casa - trascinati da un giovanissimo Paulo Futre - conducevano per 3-0 al 37'. Dopodiché, il finimondo con la doppietta del difensore John King e la rete della punta scozzese James Steel. Un'edizione che comunque tre gallesi trovarono il modo di vincere, quelli dell'Everton del portiere Neville Sothall, Patrick van den Hauwe e Kevin Ratcliffe, il capitano, che coi Toffees si imposero 3-1 a Rotterdam nella finale arbitrata da Paolo Casarin.

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