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Tommy Käßemodel: storia del peggior calciatore di Fifa 18, che però di mestiere fa il magazziniere

Tommy Käßemodel: storia del peggior calciatore di Fifa 18, che però di mestiere fa il magazziniere

Il 27/10/2017 alle 19:05Aggiornato Il 27/10/2017 alle 19:14

Il celebre videogame della EA Sports lo annovera nella rosa dell'Ergzebirge Aue (Zweite Bundesliga) come centrocampista, ma in realtà non gioca a pallone, lava i panni dei giocatori di Hannes Drews. Possiede i parametri più scarsi, ma ha realizzato un sogno: poter destreggiarsi al joypad con la sua simulazione. Il motivo del "bug"? L'Aue lo ha tesserato come prodotto del vivaio...

Gewinner. Vincitore. Così lo definiscono i media tedeschi. Se non altro, quelli che hanno preso con il dovuto senso dell'ironia la storia in questione. Gli altri, rimbrottando a destra e sinistra, l'hanno definita una "colossale presa in giro per il calcio tedesco". Protagonista - involontario - della vicenda è tale Tommy Käßemodel, classe 1988, mediano, presunto, dell'Ergzebirge Aue di Zweite Bundesliga allenato da mister Hannes Drews. La sua particolarità: è il peggior calciatore di Fifa 18, ovvero quello dai parametri più scarsi, la media dei quali porta a un impresentabile 46. Ma, anche se nel celeberrimo videogioco di simulazione calcistica della EA Sports perderà i contrasti contro qualunque suo dirimpettaio, il Käßemodel "reale" è un "Gewinner" perché, di fatto, calciatore non è. È semplicemente il responsabile delle divise dell'ex squadra di Domenico Tedesco (ora tecnico dello Schalke). Sì, insomma, il magazziniere.

Il "presunto" mediano dell'Ergzebirge Aue...

Ma com'è stato possibile, allora, che un dirigente accompagnatore finisse tra i protagonisti di Fifa? Semplice, perché è stato lo stesso Aue a inserirlo "formalmente" nella rosa 2017-2018. Anche in questo caso, il motivo va spiegato per bene: le regole del calcio tedesco prevedono infatti l'inserimento nei roster delle prime squadre, quattro elementi "prodotti" dal vivaio societario per lo sviluppo di tutto il movimento. Una scelta che, evidentemente, negli ulti anni ha portato il calcio tedesco in cima al mondo, sia per quanto riguarda la Nazionale che - in minor misura, ma comunque con grande impatto - le formazioni di club.

...dai parametri imbarazzanti

Non importa quale sia l'età del giocatore interessato: l'importante è che sia cresciuto tra le formazioni giovanili del club. Ebbene, l'Aue, avendo soltanto tre giocatori utili alla causa, senza scervellarsi troppo, ha deciso di tesserare come quarta (non) scelta, il buon Tommy, 29 anni, ritiratosi 5 anni fa dal calcio giocato, in cui aveva rappresentato tutte le formazioni giovanili dei Martelli Viola e, dopo una breve parentesi allo Stollberg - nel profondo dilettantismo teutonico - aveva deciso di appendere le scarpe al chiodo accettando l'offerta di lavoro come responsabile delle divise del "suo" Aue.

Un lavandaio che rincorre Neymar

Una prova della ricostruzione della sua "parabola calcistica"? Il fisico piuttosto "rilassato" di Käßemodel, prodotto di anni di inattività e qualche pinta di birra di troppo.

Poche, tuttavia, sono le immagini che lo ritraggono con il catino da lavatrice tra le mani. Molti di più, invece, sono stati gli scatti abbigliato da calciatore, modello "figurina", per dare credibilità a quella che, sostanzialmente, è una vera e propria messa in scena. Ma, dopotutto, a Tommy nulla importa: davanti al teleschermo può anche, volendo, mettersi a rincorrere Neymar. E sai la soddisfazione nella remota eventualità che il "suo" Ergzebirge Aue vinca con un suo gol la finale di Champions League contro il Real Madrid? Succeda oppure no, resta in ogni caso un "gewinner".

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