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Tra proteste e petizioni, Il Millwall evita lo sfratto dal The Den. Storia di un insolito lieto fine

Tra proteste e petizioni, Il Millwall evita lo sfratto dal The Den. Storia di un insolito lieto fine

Il 27/01/2017 alle 20:53Aggiornato Il 29/01/2017 alle 19:09

A Bermondsey avrebero dovuto spazzare via tutto a favore dei soliti appartamenti di lusso. Nelle ultime ore la notizia della vittoria popolare dopo lo sfogo di tifosi e residenti. Non ci sarà, almeno per il momento, un epilogo stile Highbury o Beeyn Ground. Ma nel sud di Londra si resta sul chi va là, tra conferme e smentite sull'interessamento della Red Bull per il Charlton Athletic.

Hanno vinto i tifosi. Ha vinto la gente del popolo, che ha avuto la meglio sui colletti bianchi senza scrupoli. Ebbene sì, una volta tanto è andata proprio così: Il Millwall Football Club, è notizia di queste ultime ore, non verà sfrattato dal suo The Den, da quella "tana" tanto minacciosa quanto accogliente, che da sempre ne custodisce la storia del Club. Di quel club che batte i colori scozzesi, in onore dell'imprenditore di Aberdeen James Morton, il quale, nel 1870, aprì a Londra - sull'Island of Dogs, non distantissimo da Bermondsey - la filiale inglese della sua fabbrica di conserve, la C&E Morton & Co. Che importò scaricatori di porto dal nord del Regno Unito. Gli stessi "Dockers", che qualche anno dopo, nel 1885, diedero vita al Millwall Athletic (divenuto in seguito "Football Club"). I primi anni nell'Isola dei Cani e poi, nel 1919, il passaggio a New Cross, a Bermondsey, dove il "The Den", aveva appena visto la luce.

I soliti appartamenti di lusso

Les supporters de West Ham passant devant le pub "The Boleyn", le 10 mai 2016, en se rendant à Boleyn Ground.

Les supporters de West Ham passant devant le pub "The Boleyn", le 10 mai 2016, en se rendant à Boleyn Ground.AFP

La petizione e la vittoria del popolo sui colletti bianchi

Un tira e molla durato mesi e mesi. Inizialmente i vertici dirigenziali della compagnia coinvolta pensavano che la notizia avrebbe raccolto un'eco poco più che locale. Invece no. La cassa di risonanza ha vibrato per tutto il Regno Unito, e proprio in queste ore sta varcando i confini internazionali. Dice il giornalista e scrittore Gianni Galleri, nel suo libro La città del football (Urbone publishing): "Nell'epoca della globalizzazione del calcio si è perso gran parte del concetto di squadra di quartiere. La zona che circonda lo stadio del Millwall è rimasta una delle ultime roccaforti londinesi dove, nonostante la penuria di trofei, i ragazzi del posto continuano a tifare senza se e senza ma per la squadra del posto".

Londra, The Den, la "tana" del Millwall (LaPresse)

Londra, The Den, la "tana" del Millwall (LaPresse)LaPresse

I conti offshore e la sospensione del progetto

Ma con le petizioni, si sa, è quanto meno impegnativo cambiare il mondo. C'è comunque chi ci riesce. In questo caso, ad ogni buon conto, sui "conti" si è dovuto giocare: come quelli offshore della Renewal, registrati nell'Isola di Man e nelle Vergini Britanniche. Il frastuono mediatico ha indotto cosi l compagnia e Lewisham Council a sospendere il progetto a tempo indeterminato. Il Millwall così è rimasto a casa, in quel The Den controverso simbolo del fenomeno hooligan e dalla fitta rete di vicoli tutto intorno, in cui non si sa mai quello che può accadere. Oggi i Leoni, allenati dal loro mito Neil Harris, si barcamenano nella metà alta della classifica di League One, ma in Fa Cup eccelle e, proprio al "The Den", lo scorso 7 gennaio, ha rifilato un netto 3-0 al Bournemouth di Premier League ed ora si appresta ad ospitare il Watford di Mazzarri. Una cosa è certa, gli Hornets non avranno vita semplice da queste parti. Ma, in ogni caso, si rimane sul "chi va là". Non solo a Bermondsey ma in tutto il sud londinese.

Millwall-Bournemouth, FA Cup 2016-2017 (LaPresse)

Millwall-Bournemouth, FA Cup 2016-2017 (LaPresse)LaPresse

Oltre Millwall. Il Charlton alla Red Bull? Una "minaccia" secondo i tifosi

Londra, The Valley, la casa del Charlton Athletic

Londra, The Valley, la casa del Charlton AthleticEurosport

Una nuova situazione di panico è piombata sul "The Valley" alla notizia che la Red Bull - dopo Austria e Germania - potrebbe sbarcare con un progetto calcistico, in Inghilterra. A Londra, nella fattispecie, ancor più nello specifico facendo irruzione nel club di Greenwich. Tra smentite e ritorni di fiamma, si è pronti a scendere in piazza: perché il concetto di football veicolato dal brand delle bibite energetiche, Oltremanica, farebbe presa quanto il tiki-taka di Guardiola al Manchester City. E poi vi immaginereste un toro rosso, in mezzo al "Robin" (il pettirosso) e il Valiant Knight del Charlton?

Al "The Valley": le mascotte del Charlton Athletic, ovveto il "Valiant Knight" e il "Robin"

Al "The Valley": le mascotte del Charlton Athletic, ovveto il "Valiant Knight" e il "Robin"Eurosport

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