L’Uefa boccia Messina e Lazio

L’Uefa boccia Messina e Lazio

L’Uefa boccia Messina e Lazio
Di Eurosport

Il 16/05/2005 alle 21:55Aggiornato

Dodici società di serie A hanno ottenuto la licenza Uefa, che consente di partecipare alle prossime coppe europee. Tra le otto società scartate figurano la Lazio, presente in Europa da diverse stagioni, e il Messina, che sognava di andarci nella prossima.

La Commissione di primo grado dell'Uefa, una volta esaminate tutte le richieste pervenute dalle varie società, ha rilasciato le licenze europee per la prossima stagione. Per quanto riguarda l'Italia, delle 20 società di serie A solamente in 12 si sono viste accettare la domanda presentata. Nessun problema per Juventus, Milan, Inter, Udinese, Sampdoria e Palermo, le sei squadre sicure di rappresentare il nostro paese nelle coppe europee 2005/2006. Con loro, hanno ricevuto il via libera anche Bologna, Fiorentina, Lecce, Livorno, Parma e Roma.

Tra le otto respinte figurano dunque la Lazio, protagonista sui palcoscenici europei da 12 anni consecutivi e che comunque difficilmente otterrà la qualificazione sul campo, e il Messina, che dovrebbe rinunciare forzatamente a quella che sarebbe la prima qualificazione in una coppa europea della sua storia. I siciliani, attualmente settimi in classifica, sarebbero i più accreditati ad aggiungersi per la prossima Coppa Uefa al Palermo e a una tra Udinese e Sampdoria, se Roma e Cagliari (anche i sardi, tra l'altro, non dispongono della licenza) dovessero uscire in semifinale in Coppa Italia e non sfruttare il posto riservato alla vincente o alla finalista, dal momento che Inter e Udinese non avrebbero bisogno.

I club esclusi (Atalanta, Brescia, Cagliari, Chievo, Lazio, Messina, Reggina e Siena) hanno tempo sette giorni per presentare reclamo alla commissione di secondo grado e c'è da giurare che il Messina, per volontà del presidente Franza che vorrebbe regalare qualcosa di storico ai suoi tifosi, farà sentire la propria voce. Specialmente se Inter e Udinese in settimana dovessero essere le due finaliste di Coppa Italia. Allo stato attuale delle cose, il settimo e ultimo posto è tutto da assegnare. Una Roma vincente della Coppa Italia, o finalista con l'Inter, risolverebbe ogni problema. Altrimenti si andrebbe a pescare nel mazzo delle rimanenti tredici formazioni, che a due giornate dal termine non sono matematicamente certe di rimanere di serie A. Il posto vacante in questo caso verrebbe assegnato a tavolino.

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