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L'eroica salvezza della Lucchese, tra collette dei tifosi, 25 punti sottratti e giocatori lavandai

L'eroica salvezza della Lucchese, tra collette dei tifosi, 25 punti sottratti e giocatori lavandai

Il 13/06/2019 alle 17:05Aggiornato Il 14/06/2019 alle 16:39

Tutto quello che si poteva chiedere dalla Lucchese, in campo, è stato realizzato. Pantere protagoniste di una salvezza "impossibile"ai playout dopo 25 punti di penalizzazione a causa di un'amministrazione improponibile. A pagare le trasferte, gli eroici tifosi rossoneri, che hanno sostenuto i giocatori (riciclati in giardinieri, magazzinieri e lavandai) e che ora meriterebbero una dirigenza seria.

Tutto quello che si poteva chiedere dalla Lucchese, in campo, è stato realizzato. La squadra delle pantere si è resa protagonista di una salvezza "impossibile"; i tifosi rossoneri, dal canto loro, l'hanno sospinta in massa, in maniera commovente e tra una colletta e l'altra, specie nella seconda parte della stagione, a partire da fine febbraio, in cui mancavano i soldi perfino per lavare le divise. Ora tocca alle istituzioni, agli imprenditori, a quei colletti bianchi o presunti tali che quest'anno, in generale, hanno reso la Serie C (insieme alla cadetteria), la barzelletta del calcio italiano. Tra debiti, fallimenti, decine, centinaia di punti di penalizzazione, squadre scomparse lungo il percorso (vedi Pro Piacenza e Matera) e classifiche rivelatesi per come effettivamente fossero solamente all'ultima giornata della regular season.

Resistenza rossonera

Una storia di "resistenza" da parte dei sostenitori toscani, arrivati a sostenere i fondi perfino dell'ultimo viaggio della squadra a Bisceglie in Puglia, nell'ultimissima gara degli - estenuanti - spareggi playout. Affrontati a testa alta dalla Lucchese, in un percorso irto di ostacoli. Qualche numero: i rossoneri hanno infatti affrontato gli spareggi salvezza da squadra maggiormente sfavorita. I 20 punti effettivi (a causa dei 25 comminati per irregolarità amministrative) hanno ancorato la squadra al 19° posto del girone A. Il penultimo, anzi l'ultimo dopo il ritiro del Pro Piacenza, ma comunque buono per affrontare disperatamente i playout. I 45 punti conquistati "sul campo", per dire, avrebbero garantito il decimo posto, l'ultimo buono per i playoff, al netto della classifica avulsa a favore con Alessandria e Pontedera. Altri spareggi, invece, altre preoccupazioni. La sensazione di dover guadagnare la terra promessa perennemente con l'acqua alla gola.

Serie C Girone A 2018-2019 - Juventus Under 23-Lucchese (LaPresse)

Serie C Girone A 2018-2019 - Juventus Under 23-Lucchese (LaPresse)LaPresse

Una squadra da playoff, condannata da dirigenti avventurieri ai playout

A proposito di Alessandria: nel 2-2 della gara di ritorno, a gennaio, al "Porta Elisa", durante una colluttazione, mister Giancarlo Favarin rifila una testata all'allora allenatore in seconda dei grigi Gaetano Mancino. Il nervosismo stava già dilagando. Le partite vere, si stavano già giocando al di fuori del rettangolo verde. Morale della favola: Favarin squalificato per sei mesi e squadra affidata al secondo allenatore, l'ex Ancona difensore dell'Ancona Giovanni Langella. La bomba sembra dover esplodere a marzo: i rossoneri sono attesi dalle costose trasferte in Sardegna contro Olbia e Arzachena. Servono 8mila euro: i tifosi si mobilitano e li trovano. Il caso finirà anche su Striscia la Notizia. Da qui in avanti si sviluppa una commovente autogestione che porterà, da soli, giocatori - senza stipendio per mesi - e sostenitori rossoneri (senza aiuti esterni) alla permanenza in Serie C.

La solita storia delle fideiussioni "creative"

Perché i punti di penalizzazione? Tutto parte dalle solite fideiussioni "creative". In un primo momento viene rigettata quella di Finworld, poi di Pannonia. La società passa di mano in mano, nessuno capisce più chi comandi. C'è solo un aspetto chiaro: la solitudine. E i debiti, che aumentano a dismisura, direttamente proporzionali agli stipendi non pagati. Trecento chilometri a nord-ovest , il Cuneo vive più o meno la stessa situazione e la somma delle penalizzazioni porta a -23. Entrambe le squadre viaggiano a ritmi di metà classifica, che di fatto "falsano" con il loro quanitativo "monstre" di punti tolti dalla federazione, che però, arrivata al bivio di marzo, decide di non porre fine alla loro stagione: i casi Matera e Pro Piacenza erano già troppi da sostenere.

La colletta dei tifosi, i giocatori riciclati in giardinieri, magazzinieri e lavandai

La Lucchese ha buone individualità: in un prossimo futuro, infatti, sentiremo parlare del classe 1999 di casa Milan Mattia Gabbia, centrale difensivo di altissimo livello, capace di 29 presenze e 1 rete.

Serie C Girone A 2018-2019 - Pro Vercelli-Lucchese: da sinistra Gianmario Comi (Pro Vercelli) contrastato da Mattia Gabbia (Lucchese) (LaPresse)

Serie C Girone A 2018-2019 - Pro Vercelli-Lucchese: da sinistra Gianmario Comi (Pro Vercelli) contrastato da Mattia Gabbia (Lucchese) (LaPresse)LaPresse

Sempre dal Milan arriva anche Juan Alberto Mauri, fratello di José. Capitano del gruppo, un classe 1996, l'attaccante Mattia Bortolussi, 37 apparizioni e 8 reti con le pantere. Arrivano i playout: Cuneo eliminato con un risultato complessivo di 3-0: andata al Porta Elisa, ritorno al Fratelli Paschiero, in Basso Piemonte. Non basta, per salvarsi, occorre vincere un'altra doppia sfida: quella ai pugliesi del Bisceglie, del girone C.

Serie C Girone A 2018-2019 - Juventus Under 23-Lucchese: i giocatori della Lucchese Juan Mauri (in primo piano) e Lorenzo Sorrentino (di spalle) (LaPresse)

Serie C Girone A 2018-2019 - Juventus Under 23-Lucchese: i giocatori della Lucchese Juan Mauri (in primo piano) e Lorenzo Sorrentino (di spalle) (LaPresse)LaPresse

Per effetto della peggior posizione in regular season, la Lucchese parte di nuovo dall'andata in casa: 1-0 con rete dell'ex Juve Stabia Lorenzo Sorrentino. Poi, lo spostamento in massa nel Tacco d'Italia: spinta e soldi li mettono i tifosi rossoneri. Il Bisceglie vince 1-0 dopo 120': si va ai calci di rigori. Sembra non voglia segnare più nessuno: i penalty dei primi due giri vengono falliti. Matteo Zanini, al termine della lotteria, realizza la rete per la Lucchese. Proprio lui che aveva incoraggiato e guidato i suoi compagni di squadra anche al di fuori delle vicende tecniche convincendoli a riciclarsi in magazzinieri, giardinieri e lavandai, dal momento che in società non era rimasto più nessuno.

Quella salvezza duramente conquistata sul campo che non può essere sprecata

La Lucchese resta quindi in Serie C. Almeno, sul campo. Ora è tempo di tornare in tribunale, alle carte bollate, alla corsa contro il tempo per iscrivere regolarmente il club al prossimo campionato di terza serie. Sembra ci sia una speranza in fondo al tunnel. Si chiama Josef Ferrando, imprenditore nel settore delle materie plastiche disposto a rilevare le quote di maggioranza della Pantera. Lo meriterebbe la città, lo meriterebbe l'incredibile scalata alla salvezza dei giocatori. Lo strameritano gli incommensurabili tifosi rossoneri e la loro impresa titanica.

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