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Dall'esercito al calcio "prof" col Bristol Rovers: la favola di Tom Broadbent, ufficiale ultimo uomo

Dall'esercito al calcio "prof" col Bristol Rovers: la favola di Tom Broadbent, ufficiale ultimo uomo

Il 25/07/2017 alle 19:21Aggiornato Il 25/07/2017 alle 23:00

I "Gasheads" mettono sotto contratto un militare della Royal Artillery che nel 2014 partecipò alla missione in Afghanistan in cui venne anche colpito a bordo di un mezzo blindato. Difensore tuttofare 25enne, Broadbent è un vero e proprio armadio e in passato fu rifiutato dalle academy di Southampton, Portsmouth e Bournemouth. Poi, i lavori di carpentiere, commesso al supermercato e le armi.

A pensarci bene, quante parole ed espressione il linguaggio calcistico sono state mutuate dal campo semantico della guerra? Parecchie: dal "missile terra-aria", all'attaccante che "lascia esplodere un sinistro al fulmicotone", passando per le varie "cannonate" e "ostilità" iniziate o riprese a seconda della situazione. Ebbene, in Inghilterra c'è chi dallo scontro armato arriva per davvero, in carne ed ossa: si tratta di Tom Broadbent, difensore "armadio", che il Bristol Rovers di League One (terza serie) ha deciso di mettere sotto contratto dopo due amichevoli di prova. Broadbent è un militare delle Forze Armate britanniche, che nel 2014 è stato colpito dall'esercito afgano mentre prestava servizio a bordo di un mezzo blindato...

Dal banco del pollo al supermercato alla carriera militare

Classe 1992, a 25 anni compiuti Broadbent non ha "mai smesso di sognare, un giorno, una carriera da calciatore professionista", ha rivelato il ragazzo al Guardian, subito dopo essersi legato ufficialmente ai Pirates. Neppure quando al calcio, Tom, non pensava più. Qualche delusione di troppo da ragazzino, con le esclusioni dalle academy di Southampton, Portsmouth e Bornemouth, Broadbent aveva cominciato con i lavori più umili, tra i quali commesso al banco del pollame in un supermercato Sainsbury e il carpentiere:

" A 19 anni ho deciso di arruolarmi nella Royal Artillery - prosegue al quotidiano inglese -. Non l'ho fatto per una spiccata propensione alla carriera militare: ero grassoccio, certamente non avevo un gran fisico, non avevo grandi prospettive lavorative e con il calcio pensavo di aver chiuso."

Le missioni negli angoli più sperduti del mondo e quella in Afghanistan

Da quel momento per Tom Broadbent, inizia una nuova vita: l'addestramento militare lo forma nel fisico e nella mente. L'esercito lo manda dappertutto, anche sull'Isola di Ascensione, remoto avamposto britannico nell'Atlantico Meridionale, distante mille miglia da ogni tipo di terra ferma. Tre anni fa arriva la chiamata per l'Afghanistan:

" Non mi pesava andare in missione, anzi. In Afghanistan, nella base di Camp Bastion, rimasi cinque mesi. In casi come questo a soffrire maggiormente sono i famigliari: mia mamma e mia moglie vivevano nella paura. Un giorno il veicolo blindato su cui mi trovavo a bordo: nel mentre, io avevo le cuffie, stavo ascoltando Scar Tissue dei Red Hot Chili Peppers. Al momento dell'attacco, un compagno mi scosse la spalla e mi chiese: "L'hai sentito anche tu?" E non appena mi tolsi gli auricolari, sentii una raffica di proiettili infrangersi sul mezzo"

I Red Hot, la finale di FA Cup e Ruben Loftus-Check

Quell'istante - l'Afghanistan, l'attacco, Scar Tissue, l'esercito - Tom l'ha ridisegnato a vita sul braccio destro. Un tatuaggio che colpì anche i giocatori del Chelsea, che Tom ebbe modo di conoscere prima della finale di Fa Cup contro l'Arsenal: Broadbent fu infatti scelto come rappresentante della Royal Artillery per custodire e portare alla premiazione, le medaglie della Coppa d'Inghilterra:

" Ruben Loftus-Cheek si avvicinò a me e insieme facemmo una bella chiacchierata. Mai mi sarei immaginato, pochi mesi dopo, di diventare un professionista come lui. "

Ufficiale ultimo uomo

A Bristol, il difensore tuttofare Broadbent arriva da "trialist" (in prova) il 3 luglio. Alle spalle, una stagione da capitano con l'Hayes and Yeading di National Conference (la quinta serie, quella che ci ha fatto conoscere, quest'anno, le favole di Lincoln City e Sutton United) e con il Farnborough di settima divisione.

" Qui il manager - aggiunge Tom al Guardian - non voleva nemmeno avermi in squadra: mi diceva "ma come faccio a prenderti se non hai mai giocato da nessuna parte?. "

Invece Broadbent aveva continuato eccome a dilettarsi col football, nei tornei delle forze armate: venne perfino allenato da Stuart "Psycho" Pearce, disputò un'amichevole contro i Reading e contro la Royal Navy realizzò uno straordinario gol, di mancino a fil di palo, su calcio di punizione.

"Testardo e possente: la League One fa per lui"

Con i "Gasheads", segue la preparazione in Portogallo. Poi gli bastano due amichevoli - contro i dilettanti del Melksham Town e l'Hull City - per convincere mister Darrell Clarke, non nuovo a reclutare gente dalla Non-League:

" Il ragazzo ha un sinistro importante, ha un fisico possente, perfetto da difensore centrale, una resistenza smisurata e ottime qualità umane: perché non dovrebbe far bene anche tra i professionisti", ha dichiarato lo stesso Clarke al sito ufficiale dei Rovers, impegnati a preparare l'esordio in campionato, sabato 5 agosto al "The Valley" di Londra contro il Charlton Athletic."

Favola d'Oltremanica

"I Pirates l'hanno portato al Memorial Stadium per avere certezze in difesa e le otterranno -, spiega il condirettore di Football League Italia Andrea Dimasi Imbardelli -. Quella di Broadbent è una favola tipica d'Oltremanica. Quello che ha stupito tutti è, senz'altro, la forza di volontà di questo ragazzo, che peraltro resterà ufficialmente legato alle forze armate sino al prossimo 4 settembre".

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