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La rivincita di Vincenzo Sarno, l’ex bambino da 120 milioni che si sta consacrando a Foggia

La rivincita di Vincenzo Sarno, l’ex bambino da 120 milioni che sogna la B col Foggia

Il 01/06/2016 alle 15:09

17 anni fa Sarno fu travolto da un'ondata mediatica dopo essere stato pagato 120 milioni di lire dal Torino per entrare nei pulcini granata: la sua carriera da bimbo prodigio non è mai decollato fino in fondo ma dopo un lungo peregrinare in Lega Pro è esploso a Foggia alla corte di Roberto De Zerbi: in due anni ha segnato 28 gol e distribuito oltre 30 assist e sogna la B coi Satanelli.

Questa è una storia di riscatto da cui in tanti, potenzialmente, potrebbero prendere spunto e imparare qualcosa. Purtroppo però tutto ciò non accadrà. Perché il calcio e più in generale la società odierna, frenetica ed annoiata pronta ad esaltare e demolire con identica facilità qualunque cosa la tv o i social network gli parino davanti, hanno interesse e soprattutto il bisogno di un esercito di ragazzini che rinuncino a vivere in maniera naturale e spensierata l’infanzia e l’adolescenza per inseguire il sogno di sfondare e diventare delle famose e ricche star. Purtroppo però ci si dimentica che per ogni Leo Messi che riesce a raggiungere la vetta dell’Olimpo c’è anche chi, come ad esempio Vincenzo Sarno, sotto i riflettori c’è finito nel 1999 quando di anni ne aveva appena 11 e poi è dovuto ripartire da zero subendo l’onta di essere continuamente etichettato un ex bambino prodigio mai sbocciato.

Sarno, però nonostante il percorso tortuoso, oggi più che mai sta dimostrando che chi lo ha rottamato si sbagliava. A 28 anni, dopo una carriera trascorsa a girovagare in Lega Pro fra Sangiovannese, Potenza, Pro Patria, Lanciano e Virtus Entella, sta giocando il miglior calcio della sua carriera a Foggia, dove insieme al bomber Pietro Iemmello e al tecnico Roberto De Zerbi è l’idolo incontrastato della tifoseria rossonera che sogna di vincere la finale playoff col Pisa e tornare così dopo 19 anni in Serie B.

Sinistro a giro a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali, uno dei gol più realizzati da Vincenzo Sarno in questa stagione nel match Ischia-Foggia 1-1 (rete al min 1’07”)

Quei maledetti 120 milioni di lire

" Ero un ragazzino e all'epoca ho subito poco l'onda mediatica dato che non la potevo capire. Ho cominciato a capire più tardi, a partire dai sedici anni, per me è ormai un passato remoto, non ho piacere a parlarne e talvolta faccio fatica anche a ricordare quei momenti. Ho subito troppe pressioni e vissuto non pochi momenti difficili per le etichette che mi furono abbiate come quella di ‘nuovo Maradona’. Il calcio mi ha privato certamente di qualcosa, mi ha tolto serenità "
Pietro Iemmello, Vincenzo Sarno, Foggia, LaPresse

Pietro Iemmello, Vincenzo Sarno, Foggia, LaPresseLaPresse

Apparentemente la vita di Sarno sembra una favola invece la verità purtroppo è un’altra. Al bambino prodigio , più che i microfoni e le ospitate negli show televisivi, gli sarebbe servito di più l’affetto dei genitori ed una partitella con gli amichetti del Rione. Salvatore resiste tre mesi a Torino poi i granata lo rispediscono a Secondigliano. Andrà alla Roma dove resta fino a 16 anni ma poi riceve un altro colpo alla sua autostima, i giallorossi non lo ritengono all’altezza di poter fare il salto in Primavera e così, avendo abbandonato da tempo la scuola, a Enzino non resta che rimboccarsi le maniche e ripartire dai polverosi campi della Serie C. Qui inizia il lungo Giro d’Italia di Sarno: Toscana, Basilicata, Lombardia, Calabria, Lombardia, Abruzzo, Liguria.

L’incontro con De Zerbi e l’esplosione a Foggia

Dopo il mancato rinnovo con la Virtus Entella, Sarno resta per qualche settimana senza squadra prima di firmare un biennale col Foggia convinto dall’entusiasmo del ds Di Bari e soprattutto di una piazza calda e con pochi eguali in Lega Pro. Sarno a Foggia trova Roberto De Zerbi, allenatore alla prima esperienza in categoria ed ex fantasista di talento proprio come Enzino. Fra i due scatta subito empatia e fiducia: De Zerbi consegna le chiavi della squadra e gli ritaglia un ruolo da attaccante esterno destro con libertà di svariare, creare gioco, pennellare assist e ispirare i compagni. Sarno chiude la sua prima stagione in rossonero con più di 15 assist e 12 gol, record di marcature per il fantasista di Secondogliano che nelle precedenti nove annate in Lega Pro e Serie B aveva segnato lo stesso numero di reti (12).

Sontuosa punizione dai 30 metri di Sarno contro il Benevento, forse il gol più spettacolare in questa straordinaria annata per il ragazzo di Secondigliano (al minuto 1'33")

E’ però quest’anno che Sarno si impone e diventa, in coppia col gemello del gol Pietro Iemmello (implacabile cannoniere da 42 gol in due stagioni), il trascinatore indiscusso del Foggia di De Zerbi diventando ancor più uomo squadra e idolo dello Zaccheria. Sarno, fra campionato, playoff e Coppa Italia Lega Pro, realizza 16 gol ed altrettanti assist: confermandosi la bestia nera del Lecce a cui, in due anni ha siglato la prima doppietta fra i professionisti e i due gol nella semifinale d’andata e di ritorno che hanno permesso ai Satanelli di eliminare gli odiati cugini e strappare il pass per la finale playoff col Pisa. Dopo 19 anni d’assenza il Foggia è a due partite dal ritorno in B e il merito è anche del talento ritrovato di Sarno che è riuscito a strapparsi di dosso tutte quelle vecchie etichette e finalmente ha tutto il tempo per realizzare quei sogni di bambino.

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