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Chi è Federico Valverde: l'astro nascente del Real diventato idolo dopo il rosso in Supercoppa

Chi è Federico Valverde: l'astro nascente del Real diventato idolo dopo il rosso in Supercoppa

Il 14/01/2020 alle 16:37Aggiornato Il 14/01/2020 alle 16:48

MVP della Supercoppa spagnola dopo il fallo da ultimo uomo su Morata, che ha permesso al Real di arrivare e vincere ai calci di rigore contro l'Atletico Madrid, Federico Valverde ha avuto una crescita vertiginosa nel centrocampo del Real Madrid in questa stagione. Zidane lo ha preferito a Eriksen e van de Beek: è l'astro nascente (che guadagna appena 500.000 euro all'anno) della Casa Blanca.

Zinédine Zidane come faro, artigiano di un talento grezzo, da modellare con cura, "ratio", e intuizioni. Fino a farlo diventare nuovo riferimento del centrocampo del Real Madrid. Bravo ad inventare, implacabile in fase di interdizione, specie se affiancato (nel suo presidio di interno sinistro) al metronomo Casemiro. La grinta, poi, è quella "charrua" (che dalle parti di Montevideo, come risaputo, si chiama "garra"), di quelle che piacciono praticamente alla Casa Blanca. Federico Valverde, diventato MVP della Supercoppa spagnola (dopo un fallo da ultimo uomo su Alvaro Morata), è tra gli astri nascenti del calcio internazionale.

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Dal Peñarol con furore

Santiago Federico Valverde Dipetta all'anagrafe, classe 1998, giunto nella capitale spagnola da un club storico. Per vittorie e per essere da sempre una fucina di talenti, il Peñarol, in cui il 20 aprile 2016, ancora 17enne, gioca la sua prima partita in campo internazionale in occasione della partita di Coppa Libertadores vinta, per 4-3, contro i peruviani dello Sporting Cristal. Il 12 giugno successivo, poi, disputa la partita valida per l'assegnazione del titolo di Campione dell'Uruguay contro il Plaza Colonia andando a vincere la partita per 3-1 e portandosi a casa il trofeo. E' qui che gli osservatori blancos lo notano e lo portano al Real per una cifra pari a 5 milioni di euro.

Dalla garra alla qualità: un mix esplosivo a centrocampo

Il rodaggio al Castilla, la prima stagione tra i grandi al Deportivo La Coruña (condita, tuttavia, da una retrocessione) e, quindi, il ritorno alla base. Nella sua scivolata disperata che stende Alvaro Morata, pronto al 115' sul tiratissimo 0-0 a realizzare il gol-vittoria per i Colchoneros nella finalissima di Supercoppa domestica - poi vinta dal Real ai calci di rigore - c'è tutta la sua voglia di non arrendersi mai, di essere pronto anche alla "scelta più scomoda" sacrificandosi alla causa blanca.

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Un cartellino rosso inevitabile, un intervento capito anche dall'allenatore avversario Diego Pablo Simeone che gli rifila un buffetto amichevole, all'uscita dal campo, come a dire: "Anch'io, con la grinta che avevo da giocatore, avrei fatto la stessa cosa". Il suo spirito viene sottolineato a France Foouball dal suo primo scout, Néstor Gonçalves, che lo portò al Peñarol:

" Federico è un ragazzo che ha sempre vissuto il calcio con molta passione. Ed è anche un po' paradossale perché accanto a questo, è un ragazzo molto tranquillo. Oggi però, a 21 anni, è già maturato: sa dosare i sentimenti che ha per il pallone, specialmente in campo, in cui fa sempre la cosa giusta, sia in fase di creazione, sia nella difesa del risultato: Zidane, con la sua esperienza, ha plasmato un autentico campione."
  • La scheda di Federico Valverde
Data di nascita 22 luglio 1998
Ruolo Centrocampista
Piede preferito Destro
Scadenza contratto 30 giugno 2021
Debutto in Nazionale a... 19 anni e 2 mesi
Valore di mercato (transfermarkt) 50 milioni €
Clausola rescissoria 750 milioni di euro
Nazionalità Uruguay

Tuttocampista: astro nascente della Casa Blanca

E se il Real Madrid può finalmente dire di avere, tra i principali punti di forza, il reparto difensivo (il migliore, in Spagna, proprio insieme a quello dell'Atletico con soli 12 gol subiti in 19 partite), può ringraziare anche il "tuttocampista" Valverde. Perché? E' velocissimo, dribbla che é una meraviglia (15 serpentine su 10 tentativi nella Supercoppa spagnola) recupera un quantitativo industriale di palloni per poi trasformarli con le sue perfette geometrie, in cioccolatini da scartare per Benzema e compagni. E in più costa poco: attualmente, il suo stipendio, è di 500mila euro: c'è da scommettere che il classico "adeguamento" di contratto sia dietro l'angolo.

Zizou aveva già puntato tutto su di lui

Quindici presenze in campionato e due reti (contro Eibar e Real Sociedad), 4 in Champions più le due di Supercoppa del Re in cui ha letteralmente dettato legge. I cronisti vicini al club merengue, addirittura, sostengono che sia stato lo stesso Zidane a opporsi, a inizio anno, a opporsi agli arrivi di Christian Eriksen dal Tottenham e di Donny van de Beek dall'Ajax, perché consapevole di quanto Federico gli avrebbe potuto dare. Effettivamente, aveva ragione.

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