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Guardiola per la Catalunya: "Deve intervenire l'Europa. Avrò amici che faranno 9 anni di prigione"

Guardiola per la Catalunya: "Deve intervenire l'Europa. Avrò amici che faranno 9 anni di prigione"

Il 18/10/2019 alle 21:56Aggiornato Il 18/10/2019 alle 22:10

Anche Guardiola scende in campo per l'attivismo catalano. Il tecnico del Manchester City ha fatto un appello all'Unione Europea per far sì che si trovi un accordo tra Spagna e Catalunya senza calpestare i diritti inviolabili dell'uomo.

Doveva essere la conferenza stampa pre Crystal Palace-Manchester City, ma Guardiola - come era prevedibile - l’ha trasformata in una sede per discutere sull’indipendenza della Catalunya e del nuovo caos venutosi a creare dopo le sentenze emesse dalla giustizia spagnola (dai 6 ai 10 di prigione per gli organizzatori del referendum). Sono tante le manifestazioni di supporto partite nelle città catalane, tanto che è stata rinviata la sfida tra Barcellona e Real Madrid del prossimo 26 ottobre.

" Non so esattamente che cosa accadrà nel mio Paese, la Catalunya. In maniera pacifica tantissime persone stanno marciando da tutta la Catalunya verso Barcellona per dare il proprio appoggio ad attivisti e politici incarcerati da più di un anno. Se la gente non fosse convinta, non sarebbero li a marciare milioni e milioni di persone da tutte le città per trasmettere il proprio appoggio. Il comunicato che ho fatto lunedì era per chiedere che le parti si riuniscano e parlino"

Qualcuno deve risolvere questo conflitto, dice Guardiola

" La comunità internazionale deve aiutarci a risolvere il conflitto tra Spagna e Catalunya. Qualcuno, un mediatore esterno, deve aiutarci per far si che le parti si siedano allo stesso tavolo e trattino. Siamo arrivati a questa situazione, anche se può sembrare incredibile. Ho amici personali che passeranno 9 anni in prigione per essere andati a votare. Per aver chiesto di votare. E ora ci sono milioni di persone che appoggiano queste stesse persone"

In Spagna non c’è soluzione. Deve intervenire l’Europa

" L’Europa deve fare un passo avanti e aiutarci a risolvere il conflitto. Il problema è che né la destra né la sinistra vogliono impegnarsi. Abbiamo bisogno dell’Europa per risolvere questo conflitto. La gente dalle due parti, Spagna e Catalunya, non ha fiducia negli altri. Per questo lunedì ho fatto il comunicato: Sedetevi e dialogate"

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