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Milan, socio cercasi: missione contro il tempo per convincere la Uefa

Milan, socio cercasi: missione contro il tempo per convincere la Uefa
Di Eurosport

Il 14/06/2018 alle 10:20Aggiornato Il 14/06/2018 alle 10:21

Il 19 giugno la società rossonera è attesa a Nyon per la resa dei conti con il massimo organo calcistico europeo. Il complicato obiettivo è avere un nuovo partner in grado di garantire solidità finanziaria e provare ad evitare la possibile estromissione dalla prossima Europa League.

La corsa contro il tempo del Milan è ufficialmente (ri) partita. Martedì 19 giugno la società rossonera è attesa a Nyon per essere giudicata dalla Uefa sulle violazioni del fair play finanziario e il rischio dell’esclusione dalla prossima Europa League è ancora concreto. Ecco perchè il Mister Li è impegnato nella frenetica ricerca di un nuovo socio, in grado di portare soldi freschi e soprattutto restituire un po’ di credibilità economica al progetto Milan agli occhi del massimo organo calcistico europeo.

L’obiettivo è ambizioso visto il poco tempo a disposizione ma l’idea perlomeno è chiara. Il socio entrerebbe subito con una quota di minoranza, contribuendo ad un altro e necessario aumento di capitale richiesto dal Cda (servono 32 milioni), salvo poi diventare il proprietario della società rossonera a tutti gli effetti in un secondo tempo, con Mister Li più defilato e impegnato a gestire l’immagine del club in Cina. Ma la nuova liquidità servirebbe anche al rimborso dei 303 milioni di euro prestati dal fondo americano Elliott, che in quel caso uscirebbe di scena.

Se l’intento è chiaro, il nome del potenziale nuovo socio rimane avvolto nell’ombra. Si è parlato di un impreditore malese, la cui identità rimane top secret, il cui ingresso in società sarebbe mediato nientemeno che da Jorge Mendes, potentissimo agente FIFA e procuratore, trra gli altri, di Cristiano Ronaldo e Andre Silva. Nelle ultime ore è rimbalzato il nome di un azionista americano, con tanto di incontri che ci sarebbero stati nella giornata di ieri a Milano. Un nome, in realtà, è trapelato ed è quello di John J. Fisher, presidente della Gap e già socio di minoranza del Celtic Glasgow. Quel che certo è che il Milan svelerà l'identità del nuovo partner solo ad affare concluso.

Rimane molto difficile concludere l’operazione entro il 19, ma il Milan vuole avere novità concrete almeno per la data dell’eventuale ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, il Tas di Losanna. Se infatti la Uefa dovesse pronunciarsi negativamente nei confronti della società rossonera, mettendo il veto per la partecipazione alla prossima Europa League, il Milan farà ricorso, puntando ad arrivare alla sentenza d’appello (dovrebbe essere in programma a fine mese) con una situazione societaria ben definita.

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